Putin vuole salvarci: ‘in Italia non c’è russofobia da cavernicoli’

Putin vuole salvarci: ‘in Italia non c’è russofobia da cavernicoli’

Intervista a tutto campo di Vladimir Putin sulla guerra e sul rapporto con l’Italia.

Vladimir Putin ha rilasciato un’intervista molto interessante alle maggiori agenzie di stampa internazionali, compresa la nostra Ansa, alla vigilia delle elezioni europee. Affrontando tutti i temi sul tavolo, compresi i rapporti tra Russia e Italia.

Mentre i media mainstream hanno titolato le sue parole alla stregua di ennesime fantomatiche minacce, in realtà il presidente russo ha semplicemente espresso delle constatazioni. Come sempre è solito fare. Su tutte, la questione dell’uso delle armi nucleari, che egli paventa solo come una possibile soluzione di difesa all’attacco NATO.

Organizzazione sovranazionale che non ha più ragione di esistere da oltre trent’anni, visto che la sua controparte, il Patto di Varsavia, non esiste più da inizio anni ’90. Tuttavia, non solo vi è sopravvissuto, ma viene utilizzato come mezzo da parte degli americani e dei manovratori del mondo (in primis un manipolo di famiglie britanniche) per conquistare il resto del mondo.

Ma vediamo cosa ha detto Putin sull’Italia e su altri argomenti.

Putin ammette che in Italia non c’è la stessa Russofobia che c’è altrove

Come riporta ANSA, che gli ha rivolto apposita domanda, Putin ha parlato del rapporto con l’Italia. Meno teso che con altri paesi:

Vediamo che la posizione dell’Italia (verso la Russia) è più contenuta rispetto ad altri Paesi europei e notiamo questo in modo adeguato

In Italia – ha aggiunto Putin – non si diffonde una russofobia da cavernicoli e lo teniamo in considerazione. Noi speriamo che quando la situazione riguardo all’Ucraina comincerà a stabilizzarsi, riusciremo a ristabilire relazioni con l’Italia forse anche più velocemente che con qualche altro Paese

Del resto, l’amicizia italo-russa è storica e va avanti da secoli. Come abbiamo spiegato qui. I russi amano il nostro paese e ci trascorrevano volentieri le vacanze, cosa che oggi non fanno più, danneggiando la nostra economia, scegliendo soprattutto i paesi mediorientali.

D’altronde, il ministro degli esteri Antonio Tajani ha usato sempre parole prudenti e morbide, anche agendo nel solco dell’amicizia che il suo leader, Silvio Berlusconi, aveva col presidente russo. Dalla quale beneficiavamo in termini di accordi energetici, che oggi rimpiangiamo a ogni bolletta che arriva.

Ma anche il leader della Lega Matteo Salvini ha parole diverse, soprattutto in contrasto col guerrafondaio Macron. Del resto, indossava anche la maglia di Putin alcuni anni fa e sa bene quanto la Russia fosse importante per il Veneto.

Purtroppo però, la maggioranza in parlamento ce l’ha proprio Fratelli d’Italia, con la premier Meloni che gioca alla guerra, rispondendo bene ai diktat dell’establishment che muove i fili del mondo.

Magari una batosta di Fdi alle europee potrebbe far cambiare le cose in politica estera.

Zelensky scaricato da Usa entro un anno

Ma ecco le altre cose interessanti dette da Vladimir Putin, raccolte da Il Fatto quotidiano.

Sulle elezioni americane:

non importa chi vincerà le elezioni negli Usa e Mosca non ha mai avuto “una relazione speciale con Donald Trump”, ma nei suoi confronti c’è una “persecuzione giudiziaria”.

Mentre Joe Biden, ha sottolineato, “è un politico della vecchia scuola, è prevedibile”.

Le vere ragioni della guerra:

Sempre con riguardo agli Stati Uniti, Putin ha anche sostenuto che “non combattono per l’Ucraina ma per la propria leadership nel mondo” e “per questo non vogliono che la Russia prevalga”.

Sulla disfatta Ucraina:

l’Ucraina che “perde 50.000 soldati ogni mese” mentre le perdite dell’esercito russo sono “di diverse volte inferiori”, ha sostenuto aggiungendo che attualmente i prigionieri russi in mani ucraine sono 1.348, mentre gli ucraini prigionieri sono 6.465.

Sulla consegna delle armi occidentali a Volodymyr Zelensky:

è un “passo molto pericoloso” perché consegnarle “in una zona di guerra è sempre un male, ancor di più se chi consegna le controlla anche”. E ha quindi minacciato che Mosca potrebbe reagire all’uso da parte di Kiev di missili occidentali contro il suo territorio fornendo a sua volta le stesse armi “nelle regioni del mondo da dove verranno sferrati attacchi sensibili a siti di quei Paesi che forniscono armi all’Ucraina”, vale a dire della Nato. Questo, ha aggiunto, potrebbe portare a “problemi molto seri”.

Zelensky scaricato entro un anno:

“l’amministrazione americana costringerà la leadership dell’Ucraina ad abbassare l’età della mobilitazione a 18 anni, e poi si libereranno di Zelensky. Per fare tutto questo sarà necessario un anno”.

Le vere ragioni della guerra:

“Tutti credono che la Russia abbia iniziato la guerra in Ucraina – ha affermato – Ma nessuno, voglio sottolinearlo, nessuno in Occidente, in Europa, vuole ricordare come è iniziata questa tragedia, con un colpo di stato in Ucraina colpo di stato incostituzionale: questo è l’inizio della guerra. La Russia è responsabile di questo colpo di stato? No”.

Infine, sulle conseguenze reali delle sanzioni:

Il leader russo ha parlato in particolare di conseguenze “in particolare per le alte tecnologie e altri campi, tra cui l’intelligenza artificiale e la microelettronica. Si stanno creando problemi e li vediamo, ma per quanto possa sembrare strano, li stiamo superando”, ha assicurato.

Allo stesso modo, secondo Putin, Gazprom “sopravvivrà” al rifiuto dell’Europa di ricevere gas russo. Ed in ogni caso, ha puntualizzato, “il gas russo continua ad arrivare in Europa attraverso l’Ucraina” ed anche attraverso il TurkStream.

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