Putin tenuto in vita da farmaci occidentali: a dirlo voce autorevole

Putin tenuto in vita da farmaci occidentali: a dirlo voce autorevole

Il discorso di fine anno di Vladimir Putin è stato inevitabilmente incentrato sulla guerra in Ucraina. Parlando di atto necessario e di occidente come mentitore sulla Pace e utilizzatore dell’Ucraina per provare a dividere la Russia.

Intanto, continuano le voci sulle sue presunte precarie condizioni di salute. In questi anni, si è parlato spesso anche di dimissioni. Nei mesi scorsi, gli 007 ucraini avevano parlato di un cancro al pancreas abbinato al morbo di Parkinson. Roba che farebbe stare a casa i più, visto che parliamo di uno dei tumori più aggressivi che esista e di una patologia fortemente debilitante. Ma tant’è.

Ora però a metterci il carico è una voce sicuramente più autorevole: lo storico e analista politico russo Valery Solovei.

Putin tenuto in vita da farmaci occidentali

Come riporta RaiNews, Solovei è sicuro che Putin, 70 anni, starebbe assumendo farmaci antitumorali occidentali, gli unici in grado di rallentare la diffusione del cancro e di tenerlo in vita.

Posso dire che senza questa terapia estera Putin non ci sarebbe più” ha affermato Solovei al canale YouTube ucraino Odesa Film Studio.

Valery Solovei si dice anche certo che, malgrado le cure, la fine di Putin sarebbe vicina:

Usa i trattamenti più avanzati e una terapia mirata che la Russia non è in grado di fornirgli (…) ma nonostante questo la fine è vicina. E sono della stessa idea anche i medici che lo stanno curando, perché nessun farmaco può avere successo per un tempo infinito

Chi è Valery Solovei

Parlavamo di voce autorevole in quanto Solovei è un ex professore della prestigiosa università di affari internazionali MGIMO di Mosca, dove era Capo del dipartimento per le relazioni pubbliche. Tuttavia, ha deciso di rompere con l’establishment russo e di fondare un proprio movimento politico di opposizione: “Peremen”.

Dunque, bisogna capire però dove termina la sua informazione a riguardo e dove inizia la speranza, trattandosi di un oppositore. Peraltro, già nel novembre 2020 sostenne che Putin era sul punto di dimettersi, cosa che poi non accadde.

Del resto, come dice un vecchio proverbio: “morte desiderata non viene mai“.

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