Quando Putin ci aiutò contro il Covid mentre Ue ci abbandonava

Quando Putin ci aiutò contro il Covid mentre Ue ci abbandonava

Introduzione

Invadendo l’Ucraina, Vladimir Putin ha commesso un grave errore, prestando il fianco all’Occidente di additarlo ulteriormente come il pericolo alla loro democrazia. Sebbene molto probabilmente ha calcolato bene la sua mossa, conscio delle conseguenze che ciò avrebbe comportato.

Non è uno sprovveduto e probabilmente avrà consultato gerarchi militari e oligarchi. Ideando anche un Piano b in caso di sanzioni e tagli finanziari. L’espansione ad EST della NATO si è fatta pericolosa per i russi, con tanto di disumanità da parte degli ucraini nel Donbass rimaste taciute per anni. Ma i media mainstream occidentali guardano solo a questi ultimi giorni.

Sui danni commerciali al sistema Italia che una guerra alla Russia ha comportato, comporta e comporterà, ho già scritto spesso. Eppure – a parte l’importanza dei sovietici nella liberazione dal nazi-fascismo penetrando fino a Berlino, e più di recente, nell’arginare l’islamismo in ascesa “grazie “alle guerre americane in Medioriente di cui pure si sono scordati in tanti – Putin è stato importante nelle fasi iniziali della lotta al Covid-19 con i suoi aiuti. Mentre l’Unione europea ci abbandonava.

Rinfreschiamoci un po’ la memoria.

Aiuti della Russia all’Italia contro il Covid-19

La notizia fu data in anticipo dallo Youtuber LambrenedettoXVI, poi riportata anche dai RaiNews24. Il paese di Putin ha portato in Italia otto brigate mobili di medici militari, veicoli speciali per la disinfezione e altre attrezzature mediche. Si trattava di 9 velivoli da trasporto IL-76.

Il comunicato ufficiale di presentazione del progetto recitava:

Un gruppo di circa 100 persone è pronto a partire (…) il gruppo è composto dai principali esperti del ministero della Difesa russo nel campo della virologia e dell’epidemiologia e che hanno una significativa esperienza internazionale nella lotta alle epidemie

Nel comunicato c’era anche scritto che, insieme ai medici militari, sarebbero arrivati nel nostro Paese anche “moderne attrezzature per la diagnosi e lo svolgimento di operazioni di santificazione“.

Ancora prima della Russia, importanti aiuti arrivarono anche da Cina, Cuba e Venezuela. Paesi considerati nemici e per noi antitetici. Ne ho parlato qui.

Mentre la Russia ci abbandonava, l’Unione europea ci voltava le spalle

Il discorso della Von der Layen quando la Pandemia Covid-19 iniziò a mordere anche nel nostro Paese, non lo dimentico. Ci disse praticamente “arrangiatevi“. E nei fatti, è stato così.

La Germania decise per il blocco all’export delle mascherine e degli altri dispositivi di protezione, guanti, occhiali, tute. Antepose l’interesse nazionale a quello europeo, come sempre. Quello che noi non facciamo da decenni.

Provvedimenti simili sono stati decisi dai governi di Bulgaria, Repubblica Ceca e Polonia.

La Francia pure fece qualcosa di simile il governo di Emmanuel Macron ha deciso di confiscare tutto il materiale di protezione, impedendo così ai produttori la libera vendita.

Il Covid-19 ha ucciso definitivamente l’Unione europea, la quale comunque già pativa gravi patologie pregresse.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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