Premio Nobel per l’economia dato a chi ha contribuito a crisi del 2008

Premio Nobel per l’economia dato a chi ha contribuito a crisi del 2008

A poco a poco, anche quest’anno sta avvenendo la consegna del Premio Nobel. Grossa delusione per Zelensky, che forse sperava di ricevere quello per la Pace. Perso molto probabilmente per la richiesta di una guerra nucleare preventiva alla Russia, poi assegnante sempre in chiave anti-Putin. Altro che pacifismo.

Non è andata molto meglio per quanto riguarda il Premio Nobel per l’economia, assegnato a tre persone: Douglas Diamond, Philip Dybvig e Ben Bernanke. Quest’ultimo più di un semplice economista, essendo stato presidente della Federal Reserve (la Banca Centrale Usa) in modo trasversale durante le amministrazioni Bush e Obama (2006-2014).

Tuttavia, il Premio Nobel a Bernanke suona anche come una beffa per tutto quanto abbiamo vissuto, economicamente e finanziariamente parlando, in questi ultimi 15 anni.

Chi è Ben Bernanke, Premio Nobel per l’economia

Come fa notare Sergio Noto, Professore di Storia economica presso l’Università di Verona, Bernanke fu responsabile innanzitutto di non aver compreso i rischi legati a una diffusione sconsiderata dei prodotti derivati. E, contestualmente, di non aver voluto vedere i danni impliciti dei subprime. Salvo poi aver cercato a posteriori di salvare il sistema bancario americano.

Il tutto però lasciando nella disperazione chi aveva perduto tutto per la speculazione e iniettando ai CEO delle banche – prima che alle banche stesse – 233 miliardi di dollari. Un’operazione costata mediamente al cittadino americano 7.700 miliardi di dollari. Per non parlare della promessa, poi non mantenuta, di far cambiare le cattive abitudini al sistema bancario americano. Che di fatto, passata la tempesta, è tornato a fare gli stessi errori. Del resto, in America non è possibile arrestare il modus operandi del capitalismo, che fonda la loro società e non solo la loro economia e finanza.

Anzi, prosegue Noto, Bernanke, insieme alle grandi banche d’affari, può essere considerato uno dei responsabili maggiori della più grande crisi economica e finanziaria della storia mondiale. Che ha mandato in rovina milioni di persone nel mondo.

In questi anni non è stato fatto nulla per prevenire quello che è stato l’11 settembre delle banche americane. Neanche in Europa, figuriamoci nella nostra Italia, governata da 10 anni, indirettamente o direttamente, proprio dai banchieri.

Le banche, dunque, continuano a fare ciò che vogliono. Pochi pagano davvero, mentre il risparmiatore, soprattutto i medio-piccoli, continua a subire ricatti e soprusi.

Bernanke e quel giudizio sulla Germania

Tornando a Bernanke, se è stato piazzato lì da Bush, non è stato di certo rimosso da Obama. Democratico che doveva “umanizzare” il disumano sistema economico americano, ma che lo ha premiato con altri 5 anni di mandato.

Tra l’altro, Bernanke disse anche la sua sull’Unione europea, affermando, come riporta Wikipedia, che “l’eccedenza commerciale della Germania è un problema“, dato che, detta in soldoni, vende più che acquista. Caso a voluto che il paese locomotore d’Europa sia finito proprio in negativo quest’anno, a causa e per la gioia degli americani stessi, che così possono colonizzarci meglio.

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Pubblicato da Luca Scialò

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