Ucraina, anche Papa Francesco critica la NATO

Ucraina, anche Papa Francesco critica la NATO

Introduzione

La Guerra in Ucraina è giunta al suo terzo mese e non si sa quando finirà. Si era ipotizzata la data del 9 maggio, quando i russi festeggiano con una grande parata la sconfitta sulla Germania nazista. Ma considerando la prossimità della stessa, è alquanto improbabile, salvo una clamorosa resa di Zelensky.

Resa altrettanto improbabile, visto che il Presidente ucraino continua ad invitare NATO e Ue ad inviargli le armi. Condannando il proprio popolo ad un ulteriore massacro, fomentato dagli Usa che sognano la fine di Putin e l’inizio di una espansione in Russia agognata dal ’45. Peccato che vogliono ottenerlo fino all’ultimo ucraino.

La guerra in Ucraina sta però anche cambiando forma, con la Polonia sempre più addentrata nel conflitto (ne ho parlato qui) e la stessa Russia pronta a prendersi la Transistrania (qui un approfondimento). Mentre in Italia ci stiamo preparando a diverse privazioni, in nome dello storico asservimento agli americani.

Intanto, anche Papa Francesco tira una frecciatina alla NATO e si dice pronto ad incontrare Putin a Mosca.

Papa Francesco critica la NATO

Nell’ambito di un colloquio con il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, riportato da Il Tempo, Papa Francesco ha parlato a 360 gradi sulla guerra in Ucraina. Ma partiamo dal punto più interessante: la critica alla NATO.

Queste le parole del Sommo pontefice, che nei suoi quasi 10 anni di incarico, non ha certo lesinato pareri sui più svariati argomenti:

Forse l’abbaiare della Nato alla porta della Russia ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto. Un’ira che non so dire se sia stata provocata — si interroga —, ma facilitata forse sì

Dunque anche Papa Francesco getta ombre sul fatto che la Russia sia stata spinta dal modus operandi degli americani in terra ucraina in questi anni. Ciò però non vuol dire che il Pontefice argentino stia giustificando l’invasione russa dell’Ucraina. Anzi. Lo dimostra anche il fatto che La Chiesa Ortodossa russa abbia criticato la diretta streaming via Zoom tra lui e il patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia.

Come riporta Izvestija è questo il comunicato ufficiale della Chiesa Ortodossa russa:

È improbabile che tali dichiarazioni contribuiscano all’instaurazione di un dialogo costruttivo tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa russa, che è particolarmente necessario in questo momento

Secondo la Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill ha osservato che il conflitto è iniziato nel 2014 con gli eventi del Maidan a Kiev, che hanno portato a un cambio di potere ucraino. Ha anche menzionato gli eventi di Odessa e le sue conseguenze. Il patriarca ha anche accusato la Nato di aver violato la promessa fatta alla Russia di non spostarsi verso est.

Papa Francesco, dinanzi alle spiegazioni di Kirill, avrebbe risposto:

Non ci capisco niente. Fratello, non siamo chierici di stato, non dovremmo usare il linguaggio della politica, ma il linguaggio di Gesù… Dobbiamo cercare modi perché il mondo metta fine al tiro con le armi

Sottolineando il loro ruolo di religiosi e non di politici. Ricordiamo che in Russia la Chiesa ha di nuovo una forte influenza sulla politica, proprio come ai tempi degli Zar. E l’istituzione ecclesiastica ortodossa russa “ha benedetto” la guerra in Ucraina.

Incontro tra Papa Francesco e Putin a Mosca

Il Pontefice ha poi risposto sulla possibilità di incontrare Putin:

A Kiev per ora non vado. Ho inviato il cardinale Michael Czerny, (prefetto del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo umano integrale) e il cardinale Konrad Krajewski, (elemosiniere del Papa) che si è recato lì per la quarta volta. Ma io sento che non devo andare. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin. Ma anche io sono un prete, che cosa posso fare? Faccio quello che posso. Se Putin aprisse la porta…

Il primo giorno di guerra ho chiamato il presidente ucraino Zelensky al telefono — spiega il Papa —, Putin invece non l’ho chiamato. L’avevo sentito a dicembre per il mio compleanno ma questa volta no, non ho chiamato. Ho voluto fare un gesto chiaro che tutto il mondo vedesse e per questo sono andato dall’ambasciatore russo. Ho chiesto che mi spiegassero, gli ho detto per favore fermatevi

Come riporta Tgcom24, una prima apertura alla visita del pontefice in Russia è arrivata dall’ambasciatore russo in Vaticano Aleksandr Avdeev. Queste le sue parole:

In ogni situazione internazionale, il dialogo con Francesco è importante per Mosca (…) Bergoglio è sempre un compagno gradito, un interlocutore desiderato

Per ora però non c’è alcun accordo ufficiale sull’incontro tra Putin e il Papa.

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Pubblicato da Luca Scialò

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