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Padelle antiaderenti nocive? La Danimarca li vieta: ecco perché

Data ultima modifica: 7 Marzo 2020

Le pentole antiaderenti sono nocive? Le pentole antiaderenti causano il cancro? Le pentole antiaderenti sono molto diffuse per le loro doti: sono facili da pulire ed inoltre fanno sì che gli alimenti non si brucino.

Tuttavia, di recente anche questo comune utensile da cucina è finito sotto accusa in quanto contribuirebbe all’insorgenza di tumori. Soprattutto perché prevede l’uso del Teflon, il quale a sua volta conterrebbe il PFOA (acido perfluorottanico). Un emulsionante utilizzato nella produzione di questo materiale.

PFOS (acido perfluoroottansulfonico) e PFOA (acido perfluoroottanoico) appartengono alla famiglia delle sostanze organiche perfluoroalchiliche (PFAS).

Il primo Paese dell’Unione europea a vietare pentole e padelle antiaderenti dal primo gennaio 2020 è stata la Danimarca. Ma quali sono i rischi che comporta utilizzare le pentole antiaderenti? Come non correre [sta_anchor id=”antiaderenti”]rischi[/sta_anchor]?

Pentole antiaderenti perché fanno male

padelle antiaderenti foto

Come riporta Ambiente Bio, lo stato scandinavo ha giustificato la sua scelta asserendo che gli Pfas contenuti nelle pentole e nelle padelle antiaderenti sono interferenti endocrini, sospettati di provocare alcuni tipi di tumore, problemi all’apparato riproduttivo e allo sviluppo del feto.

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of Exeter e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives avrebbe collegato livelli elevati di questa sostanza nel sangue a un maggior pericolo di sviluppare malattie alla tiroide. Soprattutto nelle donne.

I ricercatori britannici hanno analizzato una serie di campioni prelevati su quasi quattromila adulti tra il 999 e il 2006 e provenienti dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie.

Secondo i dati raccolti, le persone che presentavano il 25% in più di concentrazione di Pfoa nel sangue avevano oltre il doppio delle probabilità di sviluppare malattie alla tiroide rispetto agli altri individui.

L’Environmental Protection Agency (Epa) ha accertato che il Pfoa permane nel sangue per 4 anni. Con i relativi danni alla salute che ne possono derivare, come danni al fegato e all’apparato riproduttivo, danni ai feti, oltre naturalmente ai problemi alla tiroide precedentemente evidenziati.

Peraltro, a quanto pare il Pfoa non è l’unica sostanza capace di svilupparsi dalle padelle di teflon sottoposte ad alte temperature. Questo materiale, infatti, in particolari condizioni può degradarsi e originare anche tetrafluoroetilene, un’altra sostanza pericolosa per la salute.

Padelle antiaderenti provocano tumori? Cosa dice AIRC

padelle antiaderenti novice motivi

Secondo l’AIRC – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, il rivestimento antiaderente dei tegami non è associato di per sé a un aumento del rischio di ammalarsi di cancro o di avere particolari problemi di salute, almeno quando la cottura avviene senza che si raggiungano temperature troppo elevate e mantenendo integra la superficie.

La potenziale pericolosità dei tegami antiaderenti è legata alla presenza – sempre più rara nei prodotti moderni – dell’acido perfluoroottanoico (PFOA), utilizzato in alcuni processi di preparazione del prodotto finale.

Il PFOA è infatti classificato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro in classe 2B (possibilmente cancerogeno per l’uomo).

Padelle antiaderenti, come evitare che facciano male

spugne foto

Per evitare che le padelle e le pentole antiaderenti risultino nocive per il nostro organismo, è meglio non lavarle con spugne abrasive e sostituirle quando si nota che il fondo inizia a presentare dei graffi. Questo anche perché tra i graffi potrebbero insidiarsi residui di cibo carbonizzato, noti per essere cancerogeni.

Il secondo consiglio è quello di non cucinare a temperature troppo elevate, sia per evitare il rilascio di sostanze indesiderate che per evitare che i cibi, bruciandosi, diano origine a composti tossici.

Ancora, evitate di preriscaldare la padella vuota. Infine, utilizzate solo cucchiai di legno per mescolare il cibo, cercate di evitare utensili di metallo sulle pentole antiaderenti.

Padelle antiaderenti alternative

pentola Terracotta vetrificata

Quali sono le pentole e le padelle antiaderenti? Se proprio volete evitarle, allora potere utilizzare pentole o contenitori per cucinare privi di sostanze chimiche, come l’argilla, il vetro o l’acciaio. Che peraltro sono anche più resistenti e durevoli nel tempo.

Alcune soluzioni potrebbero essere:

  • Terracotta vetrificata
  • Vetro pirex
  • Ferro
  • Pietra ollare
  • Acciaio Inox
  • Rame stagnato
  • Ghisa smaltata

Insomma, come in molti casi, non è l’alimento o il prodotto in sé a causare malattie. Bensì l’uso e abuso che se ne fa. In Danimarca si sono tolti il pensiero, vietandone direttamente l’uso.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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