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Anche l’arrogante Olanda ha la sua crisi di Governo

Mentre il popolo affonda nell’emergenza sanitaria ed economica, a Roma si permettono il lusso di inscenare i soliti teatrini. Mattatore della serata Matteo Renzi, sempre a caccia di ruoli da prima donna. Certo, su molte cose ha ragione, ma provocare una crisi di Governo nella situazione attuale, è da irresponsabili. E da chi vuole pesare di più, pur contando meno in Parlamento.

Ma non solo l’Italia sta attraversando una crisi di Governo. Nell’area Ue anche Estonia, Slovenia e, soprattutto, Olanda. Quell’Olanda che ci guarda sempre con disprezzo dall’alto, dandoci lezioncine di buon governo, pur essendo un Paradiso fiscale legalizzato nel cuore dell’Europa (ne ho parlato qui).

Per di più, a a muovere la crisi di governo nel paese dei tulipani ci ha pensato uno scandalo. E non le solite beghe politiche come si vedono in Italia.

Ecco cosa sta succedendo in Olanda.

Motivi crisi governo Olanda

mark rutte foto

Come riporta L’Avanti!, settimana scorsa il Premier Mark Rutte, saldamente alla guida del paese dal 2010, ha dato le dimissioni recandosi in bicicletta dal re Willem Alexander. Sebbene occorra ricordare che mancano solo 2 mesi dalle prossime elezioni politiche.

Il motivo è stato lo scandalo dei sussidi consumatosi tra il 2013 e il 2019, periodo nel quale migliaia di famiglie olandesi hanno incassato il sussidio per l’infanzia previsto da una legge proprio del Governo Rutte. Tuttavia, proprio dal Governo, in conseguenza di un’applicazione errata della politica di rigidità fiscale, è arrivata l’ accusa di averlo incassato in modo illegittimo. Quindi, è stato attuato un prelievo forzato sui conti delle stesse famiglie che così si sono trovate in grandi difficoltà economiche.

Tuttavia, un’ inchiesta parlamentare (strumento che in Italia invece non risolve mai nulla) ha poi stabilito invece che gli olandesi avevano diritto a questi contributi.

Elezioni Olanda: partiti alle prossime elezioni

partito negazionista covid olanda

Alle prossime elezioni, il ruolo di favorito spetta comunque sempre al Partito popolare per la libertà e la democrazia ( Vvd). Ma dopo questa vicenda, potrebbe perdere ulteriore terreno in favore dell’estrema destra populista e xenofoba di Geert Wilders.

A sostegno di Rutte giocherà anche il fatto della sua collocazione saldamente europeista in un Paese che ha solide tradizioni in questo senso. Inoltre, occorre dire che in oltre 10 anni di governo, Rutte con la sua politica di rigore di bilancio e di taglio degli sprechi, ha risollevato la situazione economica e ridotto notevolmente il debito pubblico.

L’ Olanda è stata anche protagonista nell’Ue al fianco della Germania, appoggiando tutte le politiche di austerity imposte ai paesi del Mediterraneo. Oltre ad indurire la propria posizione rispetto ai rigidi finanziamenti del Recovery fund .

Le elezioni in Olanda si terranno il prossimo 17 marzo e sono 10 i partiti che si contendono un posto al sole freddo dell’Aia. Tra cui una lista di negazionisti della pandemia, il Viruawaarheid (la verità sul virus) che contesta i lockdown decisi dal Governo e le limitazioni conseguenti. Capeggiata dal maestro di danza Willem Engel, che cercherà di arrivare in Parlamento per combattere l’ uso dei vaccini e le norme sul distanziamento sociale.

In Olanda non sono nuovi alla nascita di partiti sui generis, come quello dei pedofili nato nel 2010. Purtroppo, noi italiani dovremmo avere un po’ più amor patrio e cercare di correggere i nostri difetti. Perché in giro per il Mondo, gli altri non sono così impeccabili…

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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