Nicaragua ospiterà truppe russe: un’altra guerra all’orizzonte?

Nicaragua ospiterà truppe russe: un’altra guerra all’orizzonte?

Nicaragua apre le porte alle truppe della Russia

Roba da Guerra Fredda. Paesi che si schierano con gli Stati Uniti o con la Russia, in una guerra mondiale fatta di strategie e di minacce. Almeno per ora, quella calda si combatte dal 24 febbraio in Ucraina.

Come riporta Il Giornale, il presidente del Nicaragua Daniel Ortega, grande alleato di Vladimir Putin, ha autorizzato l’ingresso nel suo Paese di truppe, navi e aerei russi a partire dal prossimo 1° luglio. Con tanto di decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale.

La giustificazione è quella di «per partecipare a esercitazioni» e a «missioni di emergenza» sino al 31 dicembre. Ma non solo Russia. Ortega ha anche autorizzato l’ingresso di soldati provenienti da Cuba e Messico, per partecipare a non meglio specificati «lavori umanitari». Teatro delle operazioni navali saranno il Mar dei Caraibi e l’Oceano Pacifico.

Esercito russo in Nicaragua conseguenze

Quali conseguenze avrà tutto questo? Gli Usa parlano di pericolo per il loro paese. Il 31 marzo Kerri Hannan, funzionaria del Dipartimento di Stato, aveva avvertito in un’audizione della Commissione Affari Esteri del Senato Usa, che la Russia stava minacciando di esportare il conflitto ucraino in America Latina. Proprio mediante una cooperazione con il Nicaragua.

In realtà, il Nicaragua offre la propria cooperazione alla Russia da tempo. Per esempio, nella laguna dei Nejapa che sovrasta la capitale, ci sono da 5 anni enormi antenne paraboliche vicino a un edificio dipinto di blu, rosso e bianco. Non a caso, i colori della bandiera russa. Si tratta della stazione di terra russa Glonass, l’alter ego del Gps, inaugurata nel 2017, da Laureano Ortega Murillo (figlio di Ortega e della vicepresidente Rosario Murillo) e Igor Komarov, all’epoca dg di Roscosmos, l’agenzia spaziale di Mosca.

Servirebbe, ufficialmente, solo a controllare le navi che entrano in Nicaragua e ad aiutare il regime a combattere i narcos. Tuttavia, per gli americani si tratta di autentico spionaggio.

Ed ancora, sul territorio nicaraguense risiedono:

  • il centro di addestramento della polizia antidroga gestito direttamente dai russi
  • 50 carri armati da guerra T72-B1
  • 4 motovedette
  • due razzi 1241.8 Molnia
  • tanti aerei da combattimento Yak-130

E poi c’è la geopolitica: il Nicaragua è uno dei pochi Paesi al mondo a riconoscere l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, le regioni georgiane dichiaratesi indipendenti e diventate satelliti di Putin. Inoltre Ortega ha aperto subito a Sebastopoli un consolato quando Putin ha riportato la Crimea – prevalentemente russofona – nelll’amministrazione russa. Infine, definisce la guerra all’Ucraina «un’operazione per mettere in sicurezza Donetsk e Lugansk».

Conclusioni

Insomma, si tratta solo dell’ultimo tassello di una solida alleanza non lontano dagli Usa, di un paese non confinante ma diviso dall’America da altri paesi centroamericani (El Salvador, Honduras, Guatemala, Belize e Messico). I quali fanno da cuscinetto e deterrente per un possibile conflitto.

Ma siamo convinti che, se lo fosse stato, gli americani non avrebbero esitato un solo giorno ad invaderlo. Sentitisi minacciati. Proprio come fatto dalla Russia con l’Ucraina causa l’insediamento degli americani.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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