NGL link su Instagram: come funziona app per ricevere domande anonime e rischi

NGL link su Instagram: come funziona app per ricevere domande anonime e rischi

Data ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2022

NGL: anonymous q&a è una app che si integra su Instagram per consentire ai propri contatti di inviare domande in formato anonimo, con la persona interessata che poi può rispondere e condividere la risposta tramite stories.

Lanciata di recente, NGL vanta già oltre 10 milioni di download e una media recensioni di 4,6. Quindi è molto apprezzata dagli utenti.

Vediamo come funziona NGL su Instagram, se conviene usarlo ed eventuali rischi sulla privacy.

NGL link su Instagram cos’è

Come riporta Pc Professionale, si tratta di un’app che consente di porre domande agli amici rimanendo anonimo. E’ possibile pure postare un link nelle Storie di Instagram, così da far rispondere ai propri follower.

NGL è un acronimo di “not gonna lie“, vale a dire “non mentirò“. Lo scopo è quello di spingere i propri contatti a porci delle domande, visto che lo faranno in formato anonimo, che quindi non porrebbero se la loro identità fosse palesata. E a noi di rispondere alle loro curiosità senza però sapere chi ce l’ha posta. E’ pensato soprattutto per gli adolescenti, per garantire il loro anonimato e consentirgli di dare sfogo alle loro curiosità.

La app sta portando ad una nuova moda: quella di postare il proprio link NGL nelle Storie Instagram, usando l’adesivo dedicato, che apparirà come NGL.LINK.

In realtà, i più attenti si accorgeranno che non si tratta di una vera e propria novità, visto che rievoca un’altra funzione simile: Ask.fm. Dove era possibile porre domande o dire la propria opinione in anonimo e attendere una risposta.

NGL link su Instagram come funziona

Occorre scaricare la app NGL sul proprio smartphone e, una volta scaricata aggiungere la spunta su “ricevi messaggi anonimi”. Occorre poi copiare il proprio link dedicato, per poi incollarlo nell’adesivo Instagram dedicato proprio ai link.

Per fare ciò, occorre aprire Instagram, accedere alla sezione Crea delle Storie, cliccare sull’icona dell’adesivo LINK. Dopo aver incollato le informazioni nella casella Aggiungi link, si potrà scrivere quello che si vuole nella sezione della didascalia (per esempio il classico invito “Fammi una domanda“, oppure una frase più accattivante, magari esaltando il fatto che si resterà anonimi, per quanti non conoscono la funzione). Il link può essere anche inserito sul proprio profilo in Bio, così da essere sempre accessibile ai curiosi.

Dopo aver pubblicato il proprio ngl.link nelle storie, i followers che vogliono inviare una domanda in formato anonimo, devono cliccarlo e dalla schermata che si apre è possibile porre la domanda.

Le risposte saranno visualizzate nella sezione Posta in arrivo dell’app NGL, e le si potranno pubblicare nelle proprie Storie di Instagram con degli screenshot (quindi non direttamente). Così da dare soddisfazione a chi ha posto la domanda ma anche per incoraggiare gli altri a porne di proprie.

Come si usa app NGL su Instagram

Quindi ricapitolando:

  1. Scaricare la app NGL: anonymous q&a sul proprio smartphone
  2. Aggiungere spunta a “ricevere messaggi anonimi”
  3. Verrà prodotto un link che dovremo inserire nell’adesivo dedicato ai link su Instagram
  4. Inserire anche una didascalia che sproni le persone a scriverci, magari evocando un argomento
  5. Le domande appariranno in formato anonimo nella casella di posta di NGL
  6. Risponderemo alle domande e, cosa consigliata, faremo lo screenshot di domanda e risposta per pubblicarlo sulle stories di Instagram. Così da invogliare anche altri a farlo

Link NGL app rischi

Quali sono i rischi di utilizzare la app NGL? Per chi la usa, occorre sempre essere consapevoli che si collegherà questa applicazione ad Instagram, quindi i creatori avranno accesso a tutte le proprie foto, ai contatti e a tutti i dati personali che abbiamo sulla popolarissima app dove si condividono momenti della propria vita.

Per quanti invece pongono le domande, sebbene venga garantito l’anonimato, occorre tener presenti possibili futuri bag che possono poi rivelare le varie identità di chi aveva posto le domande. Così come potrebbero emergere future contro-app per svelare l’identità di chi aveva posto le domande. Può sembrare un’esagerazione e un eccessivo allarmismo, ma di fatto sono fatti già accaduti in passato, che qui ci preme solo ricordare.

Purtroppo esponiamo con eccessiva facilità i nostri dati sensibili ad app sì futili e divertenti.

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