La dolce vita dei Navigator: figura inutile con stipendio garantito e pure 600 euro di Bonus

La dolce vita dei Navigator: figura inutile con stipendio garantito e pure 600 euro di Bonus

Per chi negli anni ‘80 è stato bambino o adolescente, la parola Navigator rievoca un film di fantascienza. Meno ricordato e passato in Tv di altri cult del decennio, come La storia infinita, Ritorno al futuro, Blade Runner, Terminator, ma che è rimasto nel cuore di molti.

Da un annetto, però, la parola Navigator fa rabbia a molti. In quanto è il titolo conferito a quanti avrebbero dovuto trovare lavoro ai percettori del Reddito di cittadinanza.

Assunti con contratto a progetto in scadenza nella primavera 2021 (quindi di 2 anni) dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), percepiscono circa 2mila euro al mese. Per un totale di circa 28mila euro l’anno.

Ma di fatto non hanno mai lavorato, visto che i percettori del reddito di cittadinanza, almeno nella stragrande maggioranza delle regioni italiane, ha solo beneficiato di una entrata senza ripagarla con un lavoro di pubblica utilità come avviene in altri Paesi europei.

Oltretutto, anche il concorso mediante cui sono entrati nel progetto è stato alquanto semplice ed immediato. Trattandosi di una sola prova scritta tenutasi a Roma, che ha così selezionato ben 3mila persone.

Orbene, oltre a tutto ciò, i Navigator non hanno neppure risentito della crisi innescata dal Coronavirus Covid-19.

Navigator, figure inutili e super garantite

navigator

Come riporta Il Giornale, durante la quarantena, i navigator avrebbero potuto lavorare mediante smart working. Ma dato che, tramite il decreto Cura Italia varato dall’esecutivo, sono stati temporaneamente messi da parte gli obblighi ai quali dovevano attenersi i beneficiari del Rdc, ossia presentarsi ai colloqui fino all’individuazione di un lavoro, la presenza dei tutor è risultata praticamente inutile.

Costoro, malgrado ciò, hanno continuato ad intascare il loro stipendio, che non ha subito alcuna decurtazione.

Non contenti, alcuni di loro hanno anche protestato per non perdere il rimborso spese di 300 euro previsto per coprire i costi di eventuali spostamenti. Spostamenti praticamente assenti, considerato il lungo periodo di lockdown.

Non vi siete ancora indignati abbastanza? Allora dovete anche sapere che qualcuno tra loro abbia addirittura fatto richiesta all’Inps per ottenere i 600 euro di bonus, messi a disposizione del governo per l’emergenza Coronavirus per i collaboratori coordinati.

Il Reddito di cittadinanza è l’unico motivo che tiene ancora in vita il Movimento cinque stelle al Sud. Sebbene ormai i voti inizino a scarseggiare pure lì.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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