MORTI DI SERIE A E DI SERIE B

MORTI DI SERIE A E DI SERIE B

In questi giorni, i TG si sono occupati assiduamente della scomparsa di un big della televisione italiana, ossia Mike Bongiorno, che come saprete, è scomparso lo scorso martedì all’età di 85 anni; ma poco hanno detto della scomparsa di Teresa Sarti, avvenuta martedì primo settembre. Teresa Sarti, per i meno informati (in fondo nemmeno per colpa loro), era la cofondatrice insieme al marito Gino Strada, di Emercency, Associazione che da 15 anni cura e riabilita le vittime di guerra sparse per il Mondo.

Ora, sarebbe assurdo non ammettere l’importanza che Bongiorno ha avuto per la televisione italiana: è stato uno dei primi presentatori della RAI ad inizio anni ’50, contribuendo a quel ruolo pedagogico e di unificazione culturale che aveva la Tv in quel periodo; passò poi al gruppo Fininvest (ora Mediaset) a fine anni ’70, contribuendo al progressivo aumento di importanza che le reti del Cavaliere hanno avuto proprio a partire da quegli anni; fino al recente approdo su SKY, dove l’instancabile presentatore stava per lanciare un programma con Fiorello ad ottobre (con il quale ha girato molti spot per Infostrada, dove ha indossato molti costumi bizzarri). Insomma dalla prima rete televisiva, fino alla moderna tv digitale, Bongiorno è stato un importante protagonista della Tv italiana; qualche tempo fa, era andato anche in polemica con Piersilvio Berlusconi, reo di non averlo inserito nel palinsesto di Mediaset e di non avergli fatto nemmeno una telefonata.
Tuttavia, trovo esagerato lo spazio che i Tg, soprattutto Raiuno, gli hanno dedicato, con servizi lunghi e prioritari rispetto ad altri, sicuramente più importanti e seri. Ma come già dissi, tutto fa brodo per distrarre le persone dai problemi del Paese. Per non parlare dei funerali di Stato che gli sono stati organizzati.
Ma la cosa che più mi fa rabbia, è lo spazio irrisorio che gli stessi Tg hanno dedicato alla morte di Teresa Sarti, insegnante di italiano alle scuole superiori che come detto, dal ’94 aveva intensificato la sua attività di volontariato insieme al marito chirurgo Gino Strada, fondando Emergency, Associazione no profit che cerca di curare le tante vittime mietute dalle assurde guerre mosse per fini economici (in inquietante aumento da vent’anni a questa parte, protagonista mio malgrado anche il nostro Paese). Teresa è morta a 63 anni.
  

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