Montagnier in intervista mette in guardia su pericolosità vaccini mRna

Da quando sta esternando il suo parere su Covid-19 e vaccini per sconfiggerlo, Luc Montagnier è passato dall’essere un Premio Nobel 2008 per la Medicina e scopritore del virus Hiv a un vecchio bacucco con l’aterosclerosi.

Già ad aprile 2020, in pieno Lockdown, aveva osato dire che molto probabilmente il Covid-19 era fuoriuscito da qualche laboratorio, dove probabilmente si stava cercando proprio una cura per l’Aids (ne ho parlato qui). Apriti cielo.

Ora, nella prima encomiabile puntata della nuova stagione di Fuori dal coro, programma in onda su Rete 4 curato e condotto da Mario Giordano, Montagnier ha detto la sua sui pericoli dei vaccini mRna. Ma anche sugli errori che si stanno commettendo a Pandemia in corso.

Ecco alcuni dei passaggi significativi dell’intervista a Montagnier a Fuori dal coro.

Intervista Montagnier sui vaccini mRna

montagnier vaccini fuori dal coro intervista
Screenshot creato dall’autore

Come riporta Il Primato Nazionale, premettendo di non essere contro i vaccini e di ritenerli importanti, Luc Montagnier ritiene che “un vaccino può considerarsi sicuro solo dopo un tempo di sperimentazione molto più lungo“.

Poi entra nello specifico:

Questa campagna vaccinale è stata effettuata con errori di carattere scientifico e medico, che hanno aggravato la situazione. Nei vaccini di solito è presente il virus attenuato che una volta iniettato stimola il sistema immunitario in maniera delicata. Invece, parte dei vaccini somministrati per combattere questa pandemia sono una terapia genica che serve a stimolare la produzione di proteine nella nostre cellule. È un sistema che ritengo innaturale, perché fa si che nuovo materiale genetico sia inserito nel nostro genoma

Poi parla della pericolosità della nuova proteina Spike contenuta nei vaccini mRna:

ha una doppia funzione di cui nessuno parla: è anche una neurotossina. Nelle persone che non hanno ancora avuto il tempo di produrre anticorpi, questa proteina potrebbe influire sul cuore, creando miocarditi potenzialmente letali. Ma questa proteina può anche oltrepassare la barriera ematoencefalica e una volta arrivata al cervello, che non è più protetto, può causare problemi celebrali gravi. Questo come conseguenze immediate

E aggiunge:

Una delle reazioni più frequenti dopo la miocardite è la trombosi causata dalla coagulazione dovuta dall’aggregazione di piastrine che si può verificare anche molti mesi dopo la somministrazione del vaccino

Montagnier parla poi dell’errore di vaccinare a Pandemia in corso:

Non ci si dovrebbe vaccinare in corso di pandemia perché i virus si modificano per sfuggire al nostro sistema immunitario. La natura, anche nei confronti dei virus, sa creare armonia. Se il virus non fosse stato manipolato per mezzo dei vaccini, credo si sarebbe già indebolito. Le varianti naturali sono la conseguenza dell’armonia di sequenze matematiche precise

Le varianti sono proprio un effetto di ciò:

Le varianti naturali sono diventate così molto più aggressive e contagiose, come ad esempio la variante Delta. Le ultime varianti sono favorite dalla diffusione dei vaccini

Cure alternative per il Covid-19 secondo Montagnier

Luc Montagnier premio nobel
Immagine da Wikimedia Commons

Come curare e prevenire il Covid-19 allora? Montagnier ritiene che ci stanno facendo credere che il Covid-19 sia qualcosa di inguaribile, di cui non ci libereremo mai. E si sta puntando tutto sui vaccini. Invece ritiene che

Chiunque, se curato bene dall’inizio, può guarire. Le persone infettate dalla variante Delta possono guarire. Esistono inibitori specifici. Ma tocca alle case farmaceutiche impegnarsi anche nella ricerca di questi inibitori, e non solo sui vaccini

Infine, parla di cosa fare all’inizio dell’infezione:

Un fattore completamente ignorato da molti epidemiologi è che l’attacco di questo virus è sempre accompagnato da un cofattore batterico che favorisce e aumenta la sua moltiplicazione. Se si neutralizza il cofattore batterico con antibiotici a base di azitromicina, si possono sopprimere gran parte dei sintomi

I virus poi, per sopravvivere, hanno anche bisogno di situazioni infiammatorie provocate dalle citochine e dalle proteine. Se si abbinano farmaci specifici che diminuiscono l’infiammazione si potrebbero abbreviare i tempi di recupero e forse anche ridurre il tasso di mortalità

Luc Montagnier ha anche parlato di come i virologi “di sistema” sfuggano al confronto. E ritiene che “spesso i motivi degli attacchi ingiustificati sono legati alla politica e al potere“.

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