Milan, chi è Investcorp e cosa cambia per il club

Milan, chi è Investcorp e cosa cambia per il club

Introduzione

Il calcio italiano è da tempo preda di fondi e paperoni stranieri. Con una particolare attenzione da parte degli americani, visto che ormai un terzo della Serie A finito in mani statunitensi. Il Milan, da parte sua, potrebbe passare da un Fondo all’altro. Con il possibile arrivo di Investcorp, di origine araba.

Si tratterebbe, peraltro di una assoluta novità per il calcio italiano. Ad oggi lontano dalle mire dei petroldollari arabi (qui ho scritto i possibili motivi). I romantici, intanto, si sono rassegnati all’idea di vedere i propri club del cuore gestiti da prestidenti-tifosi. Di quelli visti in film con Totò o Alberto Sordi. E che in fondo, in Serie A abbiamo visto fino agli anni “zero del 2000.

Me vediamo meglio chi è Investcorp, perché vuole rilevare il Milan e come potrebbe cambiare il club.

Investcorp chi è

Chi è Investcorp? Come riporta RadioZeta, Investcorp è un fondo arabo, colosso degli investimenti mondiale. Fondato a Bahrain nel 1982, dove ha tutt’oggi sede, si occupa di consentire alle famiglie più ricche del Medio Oriente di investire sui mercati e su progetti di sviluppo. Cogliendo le migliori occasioni di profitto a livello internazionale.

Oltre all’Headquarter, attualmente ha sedi pure a New York, Londra, Singapore, Doha, Mumbai.

Il Chief Esecutive è Mohammed Bin Mahfoodh Al Ardhi dal 2015. Consigliere di amministrazione di Investcorp dal 2008, è un vicemaresciallo dell’aeronautica in pensione. Già capo dell’aeronautica militare dell’Oman. Eurosport aggiunge che è anche presidente esecutivo Bank Sohar, ed è stato presidente della National Bank of Oman.

Da alcuni anni Investcorp sta guardando con occhio famelico alla sempre più disastrata economia Made in Italy. Tessendo rapporti con alcuni dei più importanti brand italiani. Ma anche investendo nel settore immobiliare in città importanti come Milano e Roma. Proprio questa combine finanza-immobili apre anche importanti scenari riguardo la realizzazione del nuovo stadio per i rossoneri.

Non si tratterebbe comunque di una novità assoluta. Investcorp entrò in Gucci nel 1987, fino a diventarne in breve tempo azionista di maggioranza e rilanciandolo sotto la direzione creativa di Tom Ford e la gestione manageriale dell’allora a.d. Domenico De Sole. Nel 1994, nel disastro generale della famiglia ben raccontato in un recente film House of Gucci, acquistò il 100% del marchio. Sborsando circa 300 miliardi di lire.

E i benefici apportati dalla gestione araba si videro tutti: due anni dopo, al momento della cessione delle ultime quote, la casa di moda fiorentina valeva dieci volte di più. Musica per le orecchie dei milanisti.

Perché Investcorp vuole comprare Milan

Occorre premettere che Investcorp non è un fondo pubblico come per esempio il fondo saudita Public Investment Fund (Pif). Che ha rilevato lo scorso autunno l’80% del Newcastle United (e che viene dato come possibile acquirente dell’Inter), o Qatar Sports Investments (di Qatar Investment Authority, sovrano del Qatar, che governa il Psg). O, ancora, i proprietari del Manchester city.

Investcorp punta ad arrivare a gestire 100 miliardi di dollari in asset (attualmente in portafoglio ce ne sono 41,2), attraverso acquisizioni, crescita organica e joint venture, anche nel settore sportivo. Nonché acquisire maggiore prestigio a livello geopolitico e di immagine. Nel calcio, ha rilevato poco meno di due anni fa il 20% delle quote del Paris FC, società di Parigi che milita attualmente in Ligue 2. Diciamo per iniziare a penetrare nel mondo del calcio.

Trattativa Milan Investcorp a che punto è

L’ultimo aggiornamento importante c’è stato il 16 aprile, quando Al Ardhi ha pubblicato un tweet di apprezzamento relativo alla vittoria del Milan sul Bologna.

In quelle ore, soffiando sul flame scatenatosi sui Social, diversi giornali hanno cercato di far emergere qualche dettaglio in più. Per esempio, il quotidiano francese l’Equipe ha raccontato come sia in corso la due diligence, il controllo di conti e bilanci del Milan. E di come il Fondo Elliott, che gestisce il Milan da luglio 2018, investendo quasi 700 milioni di euro in 4 anni, riportando tutto sommato “il Diavoloin vetta e in lizza per lo scudetto, sia concretamente ad un passo dalla cessione.

Dal canto suo, la società ha sempre evaso ogni risposta concreta, asserendo di concentrarsi sulle partite e non inseguire le voci. Tuttavia, qualcosa è trapelato dalla bocca di Paolo Maldini, storico capitano rossonero e ora direttore dell’area tecnica del Milan, in occasione del pre-partita dei rossoneri contro il Genoa:

Una cessione del Milan è normale che possa esserci: non so se ora o in seguito, ma c’è la possibilità. Per adesso pensiamo a concludere bene questa stagione

Parlando più concretamente di cifre, un tweet dall’ambasciata del Bahrain nel Regno Unito ha parlato di una trattativa per 1,1 miliardi di dollari. Una somma altissima, certo, ma “innocua” per un fondo del genere.

Come cambierà il Milan con Investcorp

Le premesse per un rilancio del Milan nel calcio che conta ci sono tutte. Il precedente di Gucci, per quanto afferente ad un altro settore comunque ben conosciuto a Milano – la moda – lascia ben sperare i tifosi rossoneri. Oltre ad un nuovo stadio, Investcorp potrebbe portare il Milan in quell’élite da cui manca da quasi un ventennio ormai. Migliorando il marketing e il merchandising internazionale (come ha fatto per esempio Suning con l’Inter), ma anche acquisendo top player. Visto che i rossoneri da anni stanno acquistando calciatori al tramonto.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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