Mihajlovic e Vialli: grave sospetto di Lotito anche su vaccini

Mihajlovic e Vialli: grave sospetto di Lotito anche su vaccini

Venerdì scorso ci lasciava il grande Sinisa Mihajlovic, ex calciatore e difensore, che da alcuni anni lottava contro una leucemia mieloide acuta, tornata molto aggressiva malgrado si fosse anche sottoposto ad un trapianto di midollo.

Ora le ansie degli appassionati di calcio e non solo riguardano Gianluca Vialli, il quale pure lotta contro una terribile malattia (tumore al pancreas) da anni e le cui condizioni si sono pesantemente aggravate in questi giorni.

Giunto al suo capezzale, il presidente della Lazio nonché Senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, ha lanciato un terribile sospetto che metterebbe in relazione i due casi e quelli di altri.

Vialli e Mihajlovic: cosa ha detto Lotito sui vaccini

Ecco le parole di Claudio Lotito che hanno destato un mix di scalpore, riflessioni e polemiche:

Bisogna approfondire alcune malattie, mi risulta che anche Vialli stia male, che potrebbero essere legate, ora non voglio fare l’esperto, al tipo di stress, di cure che venivano fatte all’epoca e ai trattamenti che venivano fatti sui campi sportivi. Per esempio, i vaccini servono e vanno fatti, ma nessuno sa quello che potranno determinare in futuro

Casi Mihajlovic e Vialli: c’è correlazione?

Come chiarisce Open, l’ex attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea Gianluca Vialli combatte contro un tumore al pancreas da 5 anni. La sua carriera è racchiusa nel periodo 1981-1999.

Periodo diverso per Mihajlovic, anche per ragioni anagrafiche: ha militato in Roma, Sampdoria, Lazio e Inter tra il 1992 e il 2006, quindi in comune nel nostro campionato avrebbero pochissimi anni. Praticamente 4, visto che dal ’96 Vialli si trasferì nella Premier league, nelle fila del Chelsea come detto. Per poi ritirarsi nel 1999.

Un caso di leucemia (seppur differente rispetto a quella che ha colpito Mihajlovic) che fece discutere il mondo del calcio è quello di Bruno Beatrice. Il calciatore si ammalò nel 1985, un anno dopo il ritiro, per una leucemia linfoblastica acuta. Nel 1976 aveva trattato una pubalgia cronica con radioterapia a base di raggi X. Anche altri calciatori della Fiorentina, la squadra in cui militava, morirono prematuramente.

La vedova di Beatrice ha sempre sostenuto la tesi dei raggi Roentgen alla base della malattia del calciatore. Parliamo comunque di epoche molto differenti, quando nessuno dei due ancora giocava.

Per quanto concerne poi la questione vaccini, entrambi si sono ammalati prima che il Covid-19 esplodesse e dunque che il vaccino venisse somministrato. Vialli ha ricevuto la diagnosi quasi 6 anni fa ormai, mentre Mihajlovic nel 2019.

Restano invece da approfondire invece i troppi casi di SLA tra i calciatori.

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