Michael Jackson, accuse di pedofilia da documentario: bandito da radio e dai Simpson

michael jackson

Data ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2019

A giugno saranno passati 10 anni dalla morte di Michael Jackson. Considerato, a ben vedere, il Re del Pop. Icona degli anni ‘80, al quale si sono ispirati tantissimi artisti postumi, ancora oggi. Le sue bellissime canzoni, le sue incredibili movenze, la sua vita sopra le righe. Ma anche un’infanzia molto travagliata, sulla quale ha pesantemente inciso un padre tiranno e sfruttatore. Il quale, secondo alcune storie, lo avrebbe perfino riempito di calci sui testicoli per rendergli la voce in falsetto.

Anche la vita adulta di Michael Jackson fu fondamentalmente infelice. Schiacciata da un cinico showbiz, che rende soli anche i più istrionici personaggi. Tante le storie anche sulla sua pelle sempre più sbiancata. Per alcuni a causa di una malattia, per altri dovuta al fatto che l’inventore del Moonwalker non volesse la pelle scura.

Su di lui se ne sono dette sempre tante, troppe. Anche quando morì, si disse, come accade sempre alle leggende della musica, che non sia realmente morto. Ma fuggì dall’ambulanza che lo rilevò esanime dalla sua abitazione, stanco della sua vita. Con alcune foto, che lo ritrarrebbero ancora vivo. Come questa.

Non sono mancate, ai suoi danni, anche pesanti accuse di pedofilia. Il processo a Michael Jackson si svolse da gennaio a giugno 2005. Un ragazzo di tredici anni, che Michael Jackson aveva aiutato a guarire dal cancro, Gavin Arvizo, lo accusò di abusi sessuali. Jackson fu rinviato a giudizio per quattordici capi d’accusa, di cui quattro minori. Il 13 giugno 2005 la giuria lo riconobbe non colpevole verso tutte le accuse.

Ma pesanti accuse di pedofilia giungono di nuovo, complice un documentario: Leaving Neverland. E gli effetti sono già [sta_anchor id=”michael”]devastanti[/sta_anchor].

Michael Jackson, cosa dice documentario Leaving Neverland

leaving neverland

Leaving Neverland racconta di quando, al culmine della sua fama, Michael Jackson ha iniziato rapporti di lunga durata con due ragazzi, di 7 e 10 anni, e con le loro famiglie. Ormai trentenni, i due raccontano oggi la loro storia e come ne sono venuti a patti anni dopo.

Leaving Neverland, attraverso la testimonianza di Wade Robson e James Safechuck, trasmesso in America da HBO in due parti all’inizio di questa settimana, parla di presunti abusi sessuali compiuti da Jackson a danno dei due uomini, all’epoca dei bambini, che sarebbero andati avanti per anni in una escalation.

La famiglia Jackson ha tentato inutilmente di bloccare la pubblicazione del documentario, intentando alla HBO una causa da 100 milioni di dollari.

Leaving Neverland trailer

Michael Jackson bandito dai Simpson

michael jackson simpson

Come riporta Adnkronos, i produttori della serie tv animata hanno deciso di cancellare dalla programmazione e dai cataloghi l’episodio ‘Stark Raving Dad’ in cui il Re del Pop collaborava al doppiaggio. Il primo giornale a segnalare la notizia è stato il Wall Street Journal. La decisione è stata presa dopo l’uscita del documentario ‘Leaving Neverland’, in cui l’artista viene accusato di pedofilia. “Ci sembrava l’unica decisione possibile“, ha detto il produttore esecutivo James L. Brooks

L’episodio, la prima della terza stagione, vedeva l’artista interpretare Leon Kompowsky, un uomo che crede di essere Michael Jackson e che Homer Simpson incontra in un istituto di igiene mentale in cui viene ricoverato per un breve periodo. La pop star, fan della serie animata, si era offerto di prestare la voce al personaggio sotto lo pseudonimo di ‘John Jay Smith‘.

Quell’episodio fu trasmesso per la prima volta il 19 settembre del 1991. Eccolo:

Michael Jackson bandito anche da radio

michael jackson

Ma non è finita qui. Da quando il documentario è stato trasmesso, molte emittenti radiofoniche di tutto il mondo hanno deciso di non trasmettere più la musica di Jackson e una sua statua è stata rimossa dal National Football Museum della Gran Bretagna si legge su Hollywood Reporter.

Ventitré stazioni del Quebec in Canada, di proprietà di Cogeco Media, hanno messo al bando le canzoni del Re del Pop, incluse tre stazioni principali a Montreal. “Siamo attenti ai commenti degli ascoltatori, e il documentario della scorsa notte ha creato reazioni”, ha detto la società in una nota.

MediaWorks Radio e NZME, le due più grandi reti radio della Nuova Zelanda, hanno entrambi dichiarato che non passeranno più le canzoni di Jackson si legge su Fatherly.com. Il direttore dei contenuti di Mediaworks ha detto in un’intervista che la decisione è stata presa per garantire “che le nostre stazioni radio riproducano la musica che la gente vuole sentire”. Nella vicina Australia, anche la Nova Entertainment Company ha vietato la musica di Jacko.

Stessa posizione presa dalla prestigiosa BBC radio.

Accuse di pedofilia a Michael Jackson, le prove del 2016

michael jackson smooth criminal

Come riporta Il Fatto quotidiano, nel 2016 il Daily Mail ha rivelato che nel suo faraonico ranch di Neverland, sarebbe stato ritrovato molto materiale pedopornografico e non solo. Materiale che non solo faceva parte di una collezione che comprendeva anche repertorio riguardante torture su bambini e animali, scene di nudi di bambini, di adolescenti e adulti insieme, scene sadomaso femminili e altre amenità definite dagli inquirenti “disgustose”, ma che, stando sempre agli investigatori, veniva usato da Michael Jackson per piegare alle proprie volontà le piccole vittime.

A Neverland, stando a queste prime notizie, sarebbero state trovate anche sostanze stupefacenti atte a plagiare e manipolare le piccole vittime, fatto che tratteggia una figura malefica che mal si addice a colui che viene tutt’ora definito il Re del Pop, famoso per le sue tantissime canzoni che tanta gioia hanno regalato al mondo intero. Il fatto è che la faccenda della pedofilia è da ormai quasi quindici anni sullo sfondo nella biografia di Michael Jackson.

Ricorderete come circa tredici anni fa Michael Jackson venne denunciato da un ragazzino, che arrivò a descrivere una caratteristica fisica, una piccola macchia, che solamente chi aveva visto il pene di Jackson in erezione avrebbe potuto vedere. Una denuncia che aveva destato scalpore e shock, e che aveva visto il cantante in fuga dagli USA. Una denuncia che poi era stata ritirata, dietro una donazione di circa ventidue milioni di dollari.

Neverland di Michael Jackson cos’è

neverland foto

Come riporta Wikipedia, il Neverland Valley Ranch (rinominato Sycamore Valley Ranch) è una proprietà sviluppata nella contea di Santa Barbara, in California, situata a 5225 Figueroa Mountain Road, Los Olivos, California, ai margini della Foresta Nazionale di Los Padres. È stato nominato Neverland nel 1988.

È famoso per essere stato la casa dell’intrattenitore americano Michael Jackson. Jackson ha nominato la proprietà Neverland, l’isola fantastica nella storia di Peter Pan, un ragazzo che non cresce mai.

Il primo incontro di Jackson con il ranch è arrivato quando ha visitato Paul McCartney, che è rimasto lì durante le riprese del video “Say Say Say”. Secondo La Toya Jackson, Michael ha espresso interesse per lei in un certo periodo in cui possedeva la proprietà in quel momento.

Il ranch divenne molto noto in relazione alle accuse di abusi sessuali su minori del 1993 contro Michael Jackson e in seguito durante il suo processo, come il luogo in cui si presumeva che l’abuso fosse avvenuto. Il documentario del 2019 Leaving Neverland sul presunto abuso sessuale di Jackson, che ha ricevuto l’attenzione di tutto il mondo, prende il nome dal ranch. Oggi, il ranch è di proprietà di Colony Capital.

Il ranch si trova a circa 5 miglia (8 km) a nord di Los Olivos, senza personalità giuridica, e circa otto miglia (13 km) a nord della città di Santa Ynez. Il Ranch di Chamberlin si trova a ovest e il robusto Ranch La Laguna si trova a nord. L’ufficio dell’Assessore della contea di Santa Barbara afferma che il ranch è di circa 2.800 acri (1100 ettari).

Oggi il Ranch è chiuso, ma viene costantemente curato. Chissà quando sarà riaperto. Magari come parco aperto al pubblico. Certo, dopo queste pesanti accuse, sarà un po’ difficile nell’immediato.

Personalmente, pur ammettendo che le accuse siano molto pesanti, non so se crederci fino in fondo. Ormai lui non può più difendersi.

Comunque, anche se fosse, le sue canzoni continueranno a piacermi. Perché i cantanti possono tradirti. Le canzoni non lo faranno mai.

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