Meglio Google Maps o Waze? Ecco quando usare una e l’altra

Meglio Google Maps o Waze? Ecco quando usare una e l’altra

Quando usare Google Maps? Quando usare Waze? Qual è meglio Maps o Waze?

C’era una volta la classica cartina, che non tutti però sapevano utilizzare. Poi è arrivata la tecnologia, ossia i primi navigatori satellitari, che aiutavano gli automobilisti a raggiungere il proprio luogo di vacanza. O un posto per svolgere una commissione. O per andare a trovare un amico, un parente, il proprio partner. Il tutto, senza il rischio di perdersi. Su tutti, il più utilizzato era il Tom Tom.

Addio dunque a mappe cartacee scomode da usare mentre si guidava, visto che non sempre disponevamo di un viaggiatore al nostro fianco disposto a dirci “gira a destra”, “gira a sinistra”, “vai diritto” o, come capitava spesso, “torna indietro, abbiamo sbagliato strada!”.

Con l’arrivo degli smartphone, abbiamo fatto il passaggio successivo. Riponendo i navigatori e usando comodamente il telefono anche per questa funzione.

Tra le applicazioni più in voga ne abbiamo due: Google Maps e Waze, entrambe gestite da Google. In molti però si domandano quale sia meglio. Di seguito facciamo il punto della [sta_anchor id=”waze”]situazione[/sta_anchor].

Meglio Google Maps o Waze? Come stanno le cose

waze o maps qual è meglio

A questa fatidica domanda rispondo col classico “dipende”. Maps lo uso da molto più tempo, ma ormai è anche vero che da diverso tempo uso stabilmente Waze, dopo un primo periodo di scetticismo.

La soluzione migliore è quella di usare entrambi. Google Maps è molto affidabile, sebbene abbia come pecca principale quella di non consentire di escludere le strade sterrate. Quindi vi ritroverete spesso – almeno a me capita sovente – di percorrere stradine di campagna o comunque piene di buche per risparmiare qualche minuto.

Il grande vantaggio di Maps è anche quello di mostrare i percorsi a piedi ed indicare i percorsi tramite mezzi pubblici. Quindi è molto utile anche quando non dobbiamo spostarci in auto (ad esempio, quando siamo all’estero e conosciamo poco la lingua locale).

La linea tendenzialmente prende subito e va via solo nelle gallerie, per poi subito ritornare.

Un altro limite di Maps è che però non porta gli autovelox. Sebbene questo limite si stia gradualmente superando con gli ultimi aggiornamenti. Viene riportato anche quanti Km/h stiamo percorrendo.

Waze invece è una app più Social, visto che gli stessi utenti possono segnalare dei pericoli o degli ostacoli presenti sulla strada. E’ possibile creare un proprio account, vedere quanti utenti ci sono nelle vicinanze, quindi eventualmente fare anche amicizia.

Il design è più colorito e giocoso rispetto all’austera Maps. E rispetto ad essa offre percorsi alternativi molto più efficaci e si aggiorna più velocemente durante il percorso stesso. Qualora durante il viaggio ci siano delle novità, mostrando alternative in tempo reale.

Un altro grande vantaggio di Waze è che consente di escludere le strade sterrate, oltre ovviamente alle strade a pedaggio. Inoltre, si possono inserire più tipi di veicolo, come taxi e motociclette. In modo che il percorso sarà suggerito in base anche alle dimensioni delle strade e ai percorsi previsti per i taxi. E’ possibile anche inserire eventuali permessi per ZTL e tantissime impostazioni. Ci avvisa ad esempio anche per gli autovelox, fissi e mobili, e sembra alquanto aggiornato.

Una grossa pecca di Waze rispetto a Maps è che non mostra percorsi a piedi né coi mezzi pubblici. Inoltre, mi appare meno intuitivo di Maps quando occorre cambiare le impostazioni (su tutti i pedaggi, spesso dimentico come si fa).

Ancora, Maps si mostra migliore per vedere un percorso prima di partire, mentre Waze consente di programmare anche le partenze con tanto di sveglia. Entrambi però mostrano i potenziali orari di arrivo in base al traffico, sebbene Waze su questo aspetto sembra essere fatto meglio.

Waze dal canto suo avvisa però anche avverse condizioni meteo.

Devo però anche aggiungere che forse Google Maps nei grandi centri urbani forse si mostra una maggiore garanzia. Infatti, rispetto a Waze mostra percorsi più brevi di diversi minuti, mentre quest’ultima sembra quasi andare in panne aumentando la durata del percorso. In una città complessa come Roma, per esempio, ho notato che Maps si destreggiava meglio, mostrando percorsi più veloci e più alternative per evitare il traffico.

L’impressione è dunque che Google Maps renda meglio nelle grandi città rispetto a Waze.

Quando usare Maps

maps app

Quando usare Maps? A mio avviso, Maps va usato soprattutto quando si parte da posti dove la linea del telefono non è un granché. Anche perché consente di scaricare subito la mappa del percorso e funzionare anche quando la linea è scarsa.

Inoltre, è molto utile per rendersi conto di un percorso prima di avviarsi. Percepisce meglio i rallentamenti, mentre Waze lo fa meglio in itinere. E risulta comodissimo quando ci si trova a piedi o bisogna prendere dei mezzi pubblici.

Inoltre, come detto, Google Maps sembra più reattiva nei grandi centri urbani.

Quando usare Waze

waze app

Waze si mostra migliore di Maps per suggerirci i percorsi migliori, anche in itinere. Calcolando meglio traffico e altri dettagli.

Ci fa evitare strade sterrate, mostra autovelox e percorsi con tutor. Ci avvisa in caso di pericoli ed ostacoli sul tragitto. Nonché avverse condizioni meteo (al ritorno dalla Puglia, mi avvisò precisamente quando avrei beccato la grandine ma anche di vari oggetti lungo la strada).

Insomma, va generalmente preferito per viaggi o nei centri non troppo grandi. E’ inutile quando ci si trova a piedi.

Maps o Waze, chi scegliere

In conclusione, mi sento di suggerire di tenere sullo smartphone comunque entrambe le app. E di usarle a seconda dei casi. Entrambe sono sviluppate da Google, il che è comunque una garanzia e fa sì che Maps o Waze abbiano alcune peculiarità.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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