MARCO FOLLINI, DEMOCRISTIANO DOC

Marco Follini scegliendo di passare al Partito democratico ha dimostrato di essere un politico e un democristiano; due caratteristiche che vanno di pari passo, perché significa avere fiuto per gli affari (politici si intende), sapere dove tira il vento.

Sapendo che il centro-destra da opposizione si sarebbe spaccato, e che l’UDC non aveva molta voce in capitolo nella coalizione (attaccata e vista di cattivo occhio da tutti gli altri 3 alleati), ha deciso di formare prima un partitino “L’Italia di mezzo”, dando così 2 voti all’Unione in Senato (ossigeno per una maggioranza così striminzita come quella che ha), risultandone di fatto il salvatore, e poi di confluire nel PD, prima nel comitato promotore e poi con un ruolo, cioè il responsabile delle Politiche dell’informazione. In pochi mesi è così passato da burattino di Berlusconi a uno dei principali responsabili del primo o comunque secondo grande partito d’Italia.
Cosa che invece non è riuscita a Casini o Buttiglione, soprattutto il primo, che ha cercato e sta cercando, di avere un ruolo di prim’ ordine nel centro-destra, ma che, insieme a Fini, forse solo ora si sta accorgendo di essere un burattino del Cavaliere. Vedremo come andrà a finire.
Intanto Follini il salto l’ha fatto e visto il futuro che ha davanti, non mi sembra tanto nel vuoto…

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