Ius scholae, quando la Meloni lo sosteneva nel 2014

Ius scholae, quando la Meloni lo sosteneva nel 2014

Quando Giorgia Meloni sosteneva lo Ius scholae

Tra quotidiani choc degli italiani quando vanno a fare la spesa, aprono la busta contenente la bolletta o vanno a fare benzina, la politica ha ben pensato di inserire un’altra questione: quella della cittadinanza italiana. Un tema tanto caro soprattutto al Partito democratico, che con gli immigrati ci va a nozze. Vuoi per creare spauracchi a destra, vuoi per ottenere potenziali futuri voti, vuoi per gli ottimi affari che le cooperative sociali ad esso legate ci fanno. Senza distinzione di pelle, almeno questo.

Ora hanno avanzato lo Ius Scholae, che nel prossimo paragrafo vediamo meglio cos’è. E tra gli oppositori più strenui ci ritroviamo ovviamente Giorgia Meloni, che in quel ruolo ha un solitario gioco facile, che la sta portando a numeri che pure Almirante o il Fini dei tempi migliori, si sognavano.

Peccato che la stessa Meloni proponeva una forma di Ius Scholae nel 2014. Un po’ diverso nella forma, ma non nella sostanza. Purtroppo per loro il web riporta alla luce tutto, quindi è molto facile sgamare le incoerenze e i cambi di idee.

Ecco il tweet che sgama Giorgia Meloni sullo Ius Scholae:

Come sottolinea Fanpage, un possibile decreto Meloni, almeno se basato su quella proposta del 2014, vedrebbe gli immigrati ottenere la cittadinanza italiana a 16 anni, appena dopo la fine dell’obbligo scolastico. Occorre poi capire se quel “fieramente” si riferisse poi ad un possibile esame di cultura italiana da far fare ai ragazzi appena terminata la scuola. Ma tant’è. La cultura resta la chiave di volta per ottenere la cittadinanza, non la potestà genitoriale (ius sanguinis) o l’essere nato sul territorio italiano (ius soli, come quello americano).

La replica della Meloni

Giorgia Meloni si è però difesa sul suo profilo Facebook, affermando che si tratta solo di un finto scoop, dato che loro non sono contro il principio dello Ius Scholae, ma la condizione indispensabile è che il ciclo scolastico duri 10 anni, proprio come la durata della scuola dell’obbligo. Ecco il video:

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Una risposta a “Ius scholae, quando la Meloni lo sosteneva nel 2014”

  1. Ma secondo te, ci sono politici che mantengono fede alle cose che dicono? Ovvio che no! Sono demagoghi rivoltano le frittate meglio di qualunque cuoco e girano più delle banderuole con vento forza7!

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