In Russia utilizzate per la prima volta armi americane: un altro passo verso il baratro

In Russia utilizzate per la prima volta armi americane: un altro passo verso il baratro

La guerra tra Russia e Ucraina fa un ulteriore passo verso la follia. L’esercito ucraino si è avvalso per la prima volta del permesso ricevuto dagli Stati Uniti e da altri alleati per utilizzare le armi occidentali contro determinati obiettivi militari situati in Russia.

Più precisamente, un sistema antiaereo schierato nell’oblast russo di Belgorod è stato distrutto con un HIMARS prodotto negli Stati Uniti. Lo rende noto il Washington Study of War (ISW), che ha usato fonti locali:

Le forze ucraine hanno colpito una batteria di difesa aerea russa S-300/400 nell’oblast di Belgorod, presumibilmente con HIMARS, l’1 o il 2 giugno

A confermare la notizia anche la vice ministra ucraina per la Reintegrazione dei territori occupati, Irina Vershchuk, sul proprio account Facebook.

Anche l’Italia darà il suo contributo

Come riporta AGI, L’Ucraina attende ora il nuovo sistema di difesa antiaerea da parte dell’Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha già annunciato l’invio nei prossimi giorni. Il nostro paese, almeno per ora, è contro l’uso diretto delle armi occidentali sul territorio ucraino. Ma solo per la difesa. Ribadendo che l’Italia non sia in guerra diretta con la Russia.

Insomma, per ora, la guerra alla Russia la facciamo in modo indiretto. Almeno fino a quando il padrone americano non ce lo imporrà. I russi hanno comunque avvisato che nessuno ha l’immunità e tutti possono essere oggetto della loro reazione.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha sottolineato:

nessuno degli istruttori che addestrano le truppe del regime ucraino ha l’immunità. Non importa se sono francesi o no

Un messaggio anche all’Italia, indiretto anche questo.

Ricevi le news su Telegram iscrivendoti al canale dal bottone seguente:

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.