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IL FALSO MITO DEI CACTUS CHE ASSORBONO LE RADIAZIONI

Data ultima modifica: 20 Ottobre 2012

UNA DELLE TANTE LEGGENDE METROPOLITANE, INSIEME AD ALTRE LEGATE AI RISCHI DELLA TECNOLOGIA
Di tanto in tanto qualche studio scientifico condotto da un manipolo di ricercatori in qualche angolo della Terra (comunque il più delle volte in Usa o Giappone) pubblica una scoperta fondata su studi dalla portata comunque marginale, per il numero ridotti di casi utilizzati come campione. Il più delle volte vengono presi come verità assoluta da qualche giornale con sete di esclusiva. Un fenomeno che diventa pericoloso quando riguardano la salute.
Molte pseudo-scoperte hanno riguardato nell’ultimo decennio le tecnologie, con fantomatici palliativi per ridurne gli effetti nocivi sulla salute. Ma nei fatti sono solo autentiche bufale. Tra queste, il falso mito del Cactus che assorbe le radiazioni del computer.

IL MITO – Sempre più in voga la credenza secondo la quale cactus e piante grasse siano in grado di assorbire le radiazioni elettromagnetiche Non vi è ormai ufficio nel quale qualche acuta mente abbia posto il cactus della salute accanto al monitor del proprio pc. Ancor oggi è possibile leggere su riviste, siti internet e pubblicità frasi del genere: “I cactus sono piante del deserto, abituate a vivere sotto un sole fortissimo. Il fatto che vivano costantemente alla luce solare e siano quindi pesantemente bombardati dalle radiazioni ionizzanti provenienti dal sole, fa ipotizzare che queste piante assorbano bene le frequenze più alte delle radiazioni elettromagnetiche e di conseguenza proteggano egregiamente dall’elettrosmog di origine artificiale, presente nelle nostre abitazioni e nei nostri uffici. Collocarne uno vicino a ciascun apparecchio elettrico presente in casa servirà a ridurre l’inquinamento elettromagnetico…”
E INVECE… Le considerazioni sono sempre uguali: si provi a telefonare con il cactus vicino al telefonino o a qualsiasi distanza da esso per sincerarsi che si continua a sentire e ad essere sentiti benissimo (a riprova del fatto che il nostro apparecchio continua a ricevere e trasmettere come prima). Quanto ai monitor dei pc dotati di tubo a raggi catodici, basta tener presente che le radiazioni elettromagnetiche, qui di frequenza ben diversa da quella dei telefonini, sono per lo più emesse dal retro e raggiungono livelli trascurabili già alla distanza di pochi centimetri.
ALTRE BUFALE1. Le coccinelle assorbi radiazioni. In passato era possibile trovare nei negozi di telefonia piccoli accessori a forma di coccinella da applicare ai telefonini ed ipoteticamente in grado di assorbire le onde elettromagnetiche proteggendo l’utente dall’irraggiamento. Un minimo di logica porta a concludere che un tale accessorio, qualora realmente funzionasse, impedirebbe il corretto funzionamento del telefono. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato, per pubblicità ingannevole, alcune società che commercializzavano in Italia prodotti simili, con la seguente motivazione: “Gli accertamenti sperimentali, effettuati da primari istituti di ricerca, hanno escluso che il dispositivo in questione produca una diminuzione significativa di energia assorbita da un utente di telefonia mobile ed hanno verificato la non idoneità del dispositivo stesso ad agire come assorbitore di onde elettromagnetiche”.
2. Le oem (onde elettromagnetiche) inquinano l’acqua. C’è anche chi crede a questo solo perché l’acqua risulta l’elemento conduttivo per eccellenza della natura (con buona pace di tutti i metalli) o addirittura che essa conservi una sorta di memoria “geo-elettromagnetica” che gli consentirebbe di immagazzinare energia dopo essere stata esposta al campo delle antenne. Non vi è traccia, in tutto ciò, del più basilare concetto fisico di energia. Ogni tentativo di spiegazione è, in casi come questo, del tutto superfluo. Tuttavia, molti continuano a temere pericoli dalle antenne installate in cima ai serbatoi dell’acqua ed a fare petizioni alle autorità locali.
3. Pericolose risonanze.Qualcuno afferma che le finestre in profilato di alluminio sono pericolose perché l’ ampia struttura metallica può entrare in risonanza con le onde elettromagnetiche provenienti dall’esterno e creare all’interno delle stanze intensi campi elettromagnetici permanenti. La risonanza potrebbe, al limite, aver luogo solo se le dimensioni della finestra sarebbero comparabili con la lunghezza d’onda dell’oem. Ma il telaio della finestra è un discreto dispersore verso terra… Sullo stesso principio fisico si basa la credenza secondo la quale è consigliabile togliere gli occhiali durante le telefonate poiché il metallo della montatura potrebbe comportarsi da antenna concentrando energia sugli occhi con conseguente riscaldamento e possibili danni. L’unica cosa da segnalare su tutte le finestre è che, sia aperte sia chiuse, risultano completamente trasparenti alle oem provenienti dall’esterno (e dall’interno): di conseguenza sono stati posti in commercio appositi tessuti per tende e vetri contenenti lastre o particelle metalliche in grado di offrire una discreta efficacia di schermatura.

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