Green pass illimitato: l’inizio della fine

Green pass illimitato: l’inizio della fine

Introduzione

Il Consiglio dei ministri tenutosi il 2 febbraio è intervenuto ancora una volta sulle regole anti-Covid. Ormai di DPCM, da quando è iniziata la Pandemia, non se ne contano più. Il Parlamento viene regolarmente aggirato in nome dell’emergenza e della necessità di azioni rapide.

In fondo, però, cambia poco. Visto che al Governo, alla fine, ci sono quasi tutti i partiti in Parlamento.

Tra le decisioni prese nell’ultimo Consiglio dei ministri, che contiene anche le discriminatorie nuove regole per la scuola (ne ho parlato qui), troviamo anche il Green pass illimitato.

Un provvedimento che dà credito ad una idea ritenuta fino ad oggi “complottista“: non ce ne sbarazzeremo più, magari sotto altre forme. Cerchiamo di capirne di più.

Green pass illimitato come funziona

Come spiega SkyTg24, il governo è intervenuto sulla durata del Green Pass per chi ha fatto la terza dose di vaccino, decidendo che il certificato rilasciato in questo caso non avrà scadenza. Sarà quindi illimitato. Il Green pass sarà illimitato anche per chi si è contagiato dopo aver fatto già due dosi.

Il Governo si riserva comunque possibilità di modifiche future. Anche in attesa sulla decisione di una quarta dose da parte di EMA e AIFA. Le agenzie del farmaco rispettivamente di Ue e Italia. Leggasi però FDA (quella americana), ma soprattutto, Pfizer.

Green pass per tutta la vita?

Uno dei rischi spesso paventati dall’informazione alternativa e non allineata a quella mainstream, è che il Green pass non sarà più rimosso. Bensì, diventerà uno strumento per controllare ogni aspetto della nostra vita: da quello sanitario a quello economico fino alla sfera sociale e appunto privata.

Del resto, se qualsiasi cosa faremo sarà consentita solo dal possesso del Green pass, non sarà difficile per il governo centrale venirlo a sapere. E’ collegato alla tecnologia e al nostro Codice fiscale.

Già le Poste hanno inserito il QR Code cose dove si prende il ticket di attesa e, molto probabilmente, i negozi fisici inseriranno un sistema di controllo automatico simil pannelli anti-furto all’ingresso.

Ed allora ne seguirà un’altra trovata: per evitare di farci estrarre ogni volta il telefono per la lettura del QR code, ci chiederanno di installare una app che invierà il segnale in automatico. E in molti, ormai impigriti dalla tecnologia, saranno pure contenti.

E chi ci dice che non arriveranno pure a farci impiantare un microchip sotto pelle? In Svezia il prototipo esiste già da qualche anno (ne ho parlato qui).

Fantascienza? Complottismo? Forse. Eppure, su alcune cose poi verificatesi lo dicevano anche 2 anni fa

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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