Furto del Gratta e vinci: come difendersi dalle frodi

Il furto del Gratta e vinci da 500mila euro avvenuto a Napoli ha dell’incredibile e ogni giorno fa emergere nuovi particolari, tra l’incredulità e l’assurdità del tutto.

In realtà, i furti di Gratta e vinci non sono frequenti e il vero fenomeno riguarda il fatto che in molti finiscano per non ritirare la vincita. Infatti, dal 2017 ad agosto 2021, non sono stati riscossi oltre 500 milioni di euro. Che costituisce in pratica l’1,56% del totale complessivo vinto fino ad oggi (oltre 32 miliardi di euro).

Comunque, il fenomeno dei furti del Gratta e vinci non è da sottovalutare. Soprattutto in periodi di profonda crisi economica, che fanno l’uomo ladro.

Come difendersi dai furti e dalle frodi dei Gratta e vinci? Vediamolo di seguito.

Gratta e vinci: dove ritirare premi

gratta e vinci furto
Immagine da Vistanet

Come riporta Il Corriere della sera, lo spartiacque lo definisce l’importo di 500 euro. Se la somma è inferiore, il giocatore può riscuotere il denaro immediatamente e presso qualsiasi punto vendita italiano.

Oltre i 500 euro e fino a 10mila euro si può andare sempre presso un qualsiasi punto vendita autorizzato, ma occorre richiedere la prenotazione del pagamento della vincita.

Oltre i 10 mila euro di vincita, occorre presentare il biglietto all’ufficio premi del Concessionario. O recarsi presso uno sportello di Intesa Sanpaolo. In entrambi i casi, il pagamento non sarà immediato ma si avvierà una procedura per ottenere il pagamento.

Furto di Gratta e vinci: cosa fare

pablo escobar foto
Immagine da Il fatto quotidiano

La prima cosa da fare è denunciare immediatamente l’accaduto presso le Autorità competenti. Se il biglietto non si trova, l’unica possibilità rimane il contenzioso legale con tanto di eventuali richieste di risarcimento danni in capo al soggetto che ha commesso il furto.

Lo scoglio principale da superare è individuare la titolarità del possessore del biglietto. Infatti, l’avente diritto alla vincita è colui che possiede il biglietto vincente. La titolarità viene quindi attribuita al possessore.

Tuttavia, se è vero che la legge presume la titolarità in capo a chi ha presentato il tagliando, è anche vero che tale presunzione trova il limite dell’accertamento dei fatti in giudizio.

Quindi, per garantire che a beneficiare del premio sia il reale compratore del Gratta e vinci, la situazione viene congelata e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli blocca temporaneamente la vincita come nel caso di Napoli.

Come spiega Stefano Saracchi, dirigente dell’ufficio giochi numerici e lotterie:

L’Autorità Giudiziaria può sospendere il pagamento a favore di chi ne reclama la vincita in attesa della conclusione delle indagini

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