In Europa oltre 2mila giovani morti in più: effetto vaccini?

In Europa oltre 2mila giovani morti in più: effetto vaccini?

Introduzione

La vaccinazione contro il Covid-19 prosegue in ordine sparso in Europa. Tra paesi come il Portogallo che hanno raggiunto livelli altissimi, e malgrado ciò, sono costretti a chiudere. E paesi come l’Italia che ha avviato la terza dose e sta per somministrare il vaccino ai bambini.

Illuminanti sono però i dati dell’Osservatorio Europeo sulla Mortalità (EuroMoMo) – il quale da decenni raccoglie e pubblica i dati dei decessi totali (per tutte le cause) nel vecchio continente – che mostrano come in Europa non ci sono mai stati tanti morti sotto i 64 anni come nel 2021.

Per la fascia di età compresa tra i 14 e i 64 anni, il 2021 è stato un disastro. Con particolare rilevanza per la fascia d’eta 14-44.

Vediamo nel dettaglio i dati e perché potrebbero essere imputabili proprio al vaccino contro il Covid-19.

Aumentano i morti tra i giovani in Europa

Molto interessante è un articolo sul blog di Nicola Porro a firma di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi. Il quale sottolinea come la mortalità è a livelli record e cumulativamente si tratta di circa 20mila decessi in più rispetto al 2020 e addirittura oltre 31 mila rispetto al 2019.

Se poi si riduce il focus alla fascia di età fino ai 44 anni che sono circa 2,200 in più rispetto all’anno scorso e quelli fino a 64 anni sono invece 20mila in più.

Questo fenomeno di mortalità in eccesso nel 2021 rispetto persino al 2020 non si verifica sopra i 64 anni. Se si controlla sempre sul sito di Euromomo, da 65 a 74 anni la mortalità è invariata rispetto all’anno scorso, sopra i 74 anni invece la mortalità totale è scesa di oltre 40mila nel 2021 rispetto al 2020.

Il fatto che gli anziani oltre i 74 anni muoiano di meno nel 2021 è coerente con l’effetto della vaccinazione. Ma allora non si può attribuire questo record di morti giovani e adulti in più alla Covid-19, perché la vaccinazione è stata di massa.

La fascia più anziana è quella vulnerabile alla Covid-19 perché, come si sa, ad esempio in Italia su 136 mila morti Covid quasi tutti, 129 mila (cioè il 96%) avevano più di 70 anni. Se allora la loro mortalità è calata nel 2021 lo si può attribuire ad un effetto della vaccinazione.

Ma allo stesso tempo, se sotto i 65 anni ci sono molti morti in più del 2020, anzi si verifica il record storico di morti degli ultimi anni bisogna parlare anche in questo caso della vaccinazione. Perché l’unica cosa diversa nel 2021 rispetto al 2020 non è il lockdown o la Covid-19, ma la vaccinazione con questi prodotti di Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

Morti tra giovani causati dai vaccini?

I biologi definiscono le morti giovani “anni di vita persi”. Se ci sono 20mila morti in più nella fascia da 14 a 64 anni, con una età media, ipotizziamo, di 50 anni, questi equivalgono in termini di “anni di vita persi” a 600 mila morti di età media di 80 anni. Perché bisogna moltiplicare i 20mila morti con età media di 50 anni per gli anni di vita medi persi, che sono 30 anni.

L’unica differenza tra il 2020 e il 2021 non è il Covid (o il lockdown) che c’erano sia l’anno scorso che quest’anno, ma proprio la somministrazione di questi vaccini.

Quanto all’Italia, considerando che la nostra popolazione è circa il 20% di quella europea rilevata da EuroMoMo, ci sono stati finora presumibilmente 4mila morti in più quindi in questa fascia degli adulti e giovani quest’anno.

Puoi trovare tutti i dati EuroMoMo sul sito ufficiale.

Conclusioni

Se è vero che la matematica non è un’opinione, è anche vero che i numeri sono letti in modo diverso dalle parti in causa. Un po’ quando ci sono le elezioni e il risultato delle urne viene letto ora positivamente ora negativamente, a seconda.

I vaccinisti ad oltranza ci daranno un’altra versione sicuramente, dicendo che i vaccini non c’entrano nulla. Eppure, i casi di cronaca ci riportano quasi quotidianamente casi di persone giovani e giovanissime trovate morte nel letto o esamini a terra senza una ragione particolare essendo ritenute sane.

E gli articoli, se ci fate caso, non riportano più se si sono vaccinati qualche giorno prima o il giorno prima.

I dubbi aiutano” diceva uno spot televisivo inquietante pro-vaccino alcuni mesi fa. Ed allora, fin quando ce lo consentiranno, continuiamo ad avercene.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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