Gaeta, storia e cosa vedere: tra mare, centro storico e tiella

Gaeta, storia e cosa vedere: tra mare, centro storico e tiella

Introduzione

Gaeta è un comune di 19.618 abitanti della provincia di Latina, nel Lazio meridionale. Sorge nel golfo omonimo che affaccia sul Mar Tirreno. Dista circa 90 km da Napoli e 130 km da Roma.

La città offre un mix di bellezze storiche e paesaggistiche, ma anche interessanti prelibatezze. Come le famose olive di Gaeta, che si contraddistinguono per la forma e il sapore. Ma anche per la cosiddetta Tiella, una variante locale della pizza rustica con vari ripieni. Sebbene la formula tipica sia quella con i polpi.

Scopriamo la storia di Gaeta e cosa visitare.

Storia di Gaeta

Le origini di Gaeta, come riporta Wikipedia, risalgono al IX-X secolo a.C., quando si sono registrati i primi insediamenti. Successivamente vi giunsero gli antichi Aurunci, per poi finire sotto i romani dal 345 a.C.

Il periodo romano per Gaeta segnò uno sviluppo straordinario, soprattutto perché divenne luogo di villeggiatura per imperatori, ricchi patrizi, consoli e famosi senatori dell’epoca. Molto importante fu la realizzazione della Via Flacca, più breve rispetto all’Appia ma strategica. Ed ancora oggi esistente e percorribile. Ma di quel periodo sono visibili anche altri resti, che compongono il suo patrimonio culturale.

Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Gaeta, come accaduto ad altri territori che ne facevano parte, affondò in un periodo buio. Costituito da molti saccheggi, da parte di barbari e Saraceni. La ripresa si ebbe con la nascita del Ducato di Gaeta, intorno all’anno Mille. Quando però il duca Riccardo III fu deposto dal Principe di Capua, sebbene riuscì a mantenere una propria indipendenza fino al 1.500. Sebbene inserita in un regno più grande.

Durante quei secoli, pur preservando un ruolo strategico per la sua posizione, subì molti attacchi.

Fu con la dominazione spagnola, iniziata nel 1504, lo Stato unitario del Sud Italia, nato nel 1140 in seguito alle conquiste di re Ruggero II, perse per la prima volta la sua indipendenza divenendo un vicereame. Ciò nonostante il ruolo di “piazzaforte” di Gaeta fu ancor più accentuato e la città fu dotata su ordine di Carlo V di nuovissime fortificazioni bastionate, alle pendici del Monte Orlando, aggiornate contro le ultime e più potenti armi da fuoco.

Nel 1734 Gaeta fu conquistata da Carlo di Borbone, poi Carlo III di Borbone quando divenne Re di Spagna, fondatore del ramo napoletano della dinastia dei Borbone.

Gaeta fu ultimo baluardo in due fasi. La prima, quando il 25 novembre 1848 il papa Pio IX ivi si rifugiò ospite di re Ferdinando II di Borbone, in seguito alla proclamazione della Repubblica Romana ad opera di Giuseppe Mazzini. E vi rimase fino al 4 settembre 1849, periodo durante il quale Gaeta fu sede istituzionale e capitale “de facto” dello Stato della Chiesa. Rappresentando il massimo centro di riferimento politico-religioso di tutto il mondo della cristianità.

La seconda il 13 febbraio 1861, quando Francesco II di Borbone si arrese a Gaeta, ultimo baluardo del suo regno, capitolando, dopo 102 giorni di resistenza ai bombardamenti e all’assedio delle truppe sabaude del generale Enrico Cialdini (assedio di Gaeta 1860-1861). Cessò così di esistere il Regno delle Due Sicilie.

Il Borgo di Gaeta, frazione di Gaeta fuori le mura, con Regio Decreto del 15 marzo 1897, diventò comune autonomo con il nome di “Comune di Elena” in onore dell’allora principessa Elena, futura regina d’Italia. Esattamente 30 anni dopo, i Comuni di Gaeta e di Elena vennero nuovamente uniti sotto il nome Gaeta.

Durante il fascismo fu dapprima inserita nella provincia di Roma, ma poi, con la nascita di Latina (originariamente chiamata Littoria) rientrò nel suo territorio. Con la nascita delle regioni nel 1970, Gaeta fu incorporata al Lazio.

Cosa vedere a Gaeta

Vediamo tutti i luoghi che vale la pena visitare a Gaeta:

  • Cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano
  • Santuario della Santissima Annunziata
  • Tempio di San Francesco
  • Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo
  • Chiesa di San Giacomo Apostolo
  • Santuario della Santissima Trinità (detto della Montagna Spaccata)
  • Chiesa della Santissima Addolorata
  • Chiesa di Santa Maria della Sorresca
  • Chiesa di San Giovanni a Mare
  • Chiesa di San Domenico
  • Cappella della Madonna di Conca
  • Castello Angioino-Aragonese
  • Il centro storico medioevale
  • Gran Guardia

Cosa fare a Gaeta

Oltre a godere di un discreto mare (con ampie spiagge situate nel quartiere Serapo), a Gaeta è possibile anche fare delle escursioni presso il Parco regionale urbano Monte Orlando e il Parco regionale Riviera di Ulisse.

Non si può non assaggiare la succitata Tiella, costituito da un ripieno di vario genere (solitamente di prodotti della terra o del mare) tra due sfoglie di impasto di farina simile a quello della pizza, ma che richiede una lavorazione più accurata. Quindi meglio se manuale.

Di recente, l’amministrazione locale (guidata da Cosmo Mitrano) ha deciso di rendere Gaeta non solo attrattiva dal punto di vista balneare, quindi votata al turismo estivo. Ma anche durante altre fasi dell’anno. Infatti, sono partite altre iniziative come le Luci d’artista sparse per la città (con particolare concentrazione nella Villa comunale, in stile Salerno) e il Carnevale, con la sfilata dei carri sul lungomare. Così da creare un turismo anche invernale.

Infine, nella vicina Gaeta ci sono tante altre località interessanti. Come:

Ti piace viaggiare? In questa pagina ho tante altre località da suggerirti.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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