FIDEL CASTRO COME NOE’, FARA’ COSTRUIRE UN’ARCA PER IMPORTARE ANIMALI DALL’AFRICA

Data ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2012

IL PROGETTO E’ STATO AVVIATO NEL 2009. NON MANCANO ASPRE CRITICHE E POLEMICHE
Chi poteva mai pensarlo. Uno degli ultimi simboli del comunismo novecentesco e dell’anti-cattolicesimo che si trasforma in un provetto Noè. Parlo di Fidel Castro che ha pensato al progetto Arca di Noè II, il quale prevede l’importazione di 146 animali selvatici dalla Namibia, appartenenti a 23 specie. Leoni, elefanti, avvoltoi, leopardi e leoni saranno prelevati nella savana africana, sedati e poi trasportati via aereo a Cuba, dove saranno prima chiusi in un recinto in quarantena e poi – se sopravviveranno – saranno trasferiti nel Parco zoologico naturale alle porte dell’Avana. Per gli ambientalisti (e non solo) trattasi di pura follia.

IL PROGETTO – Il progetto è stato avviato nel 2009 dopo una visita di Raul Castro in Namibia e il ministro dell’Ambiente dello stato africano ha fatto sapere che sarà il suo governo a sostenere le spese per il trasporto degli animali. Costo stimato dell’operazione Arca di Fidel, 2,5 milioni di euro. Il tutto mentre sia a Cuba che in Namibia la popolazione lotta tutti i giorni contro la fame e la povertà.

LE CRITICHE – Come era prevedibile, non sono mancate le critiche degli ambientalisti: «È triste vedere questi animali strappati dal loro habitat», ha spiegato un portavoce della Protezione animali del Sudafrica. Inoltre è stato fatto notare come gli animali rischino di non sopravvivere al cambiamento di habitat. Ma non solo. In passato nei suoi discorsi Fidel Castro si è scagliato contro le politiche poco attente all’ambiente del suo più acerrimo nemico, gli Usa. E ora non si pone il problema di far soffrire e di mettere in pericolo 146 animali.

2 Risposte a “FIDEL CASTRO COME NOE’, FARA’ COSTRUIRE UN’ARCA PER IMPORTARE ANIMALI DALL’AFRICA”

  1. Secondo me la proposta di castro, a suo tempo fatta, è provocatoria, finalizzata alla sollevazione del problema ed atta a responsabilizzare i paesi che avendo le risorse economiche ignorano i problemi dell’ambiente e della fauna in particolare. Questa proposta avrebbe dovuto aprire un grande dibattito e, soprattutto, stimolare una presa di coscienza dei problemi ecologici, invece nulla e cambiato ed il depauperamento del Pianeta è continuato con l’indifferenza dei pochi responsabili.

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