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Fedez, da rapper anti-politico a menestrello di Conte

Data ultima modifica: 30 Ottobre 2020

Ricordate la premiata coppia Silvio Berlusconi-Mariano Apicella? Era la prima metà degli anni 2000 ed in carica c’era il Governo Berlusconi II, a cui fece seguito il III dopo l’immancabile rimpasto come da tradizione dei governi italiani.

In quel brillare di fuochi d’artificio a cui l’imprenditore di Arcore ci ha abituato per anni, c’erano anche le canzoni, da lui scritte in collaborazione con “il posteggiatore” napoletano. Arrivando a pubblicare pure 2 album,

Era l’Italia dei nani e delle ballerine, dove lo show circense di personaggi vari ed eventuali alla corte del Cavaliere (Lele Mora, Ruby, Noemi Letizia, De Gregorio, Emilio Fede e tanti altri) nascondeva i guai del Paese. Emersi poi violentemente nel 2011, come una macchina che riemerge da un lago mostrandoci il cadavere di una persona scomparsa.

Sono passati ormai quasi 11 anni dalla fine di tutto ciò e le cose sono in parte cambiate. Dato che al governo da due anni e passa abbiamo addirittura il movimento fondato da un comico. Il quale trova l’endorsement pure di un rapper: Federico Leonardo Lucia. Meglio noto come Fedez, di Milano, classe ’89.

Fedez non ha mai fatto troppo il rapper anti-sistema, certo. Molto bravo con le parole, la sua ricchezza se l’è guadagnata a colpi di rime e di successi radiofonici. E non l’ha mai ipocritamente nascosta, va detto.

Non è però definibile un radical chic, dato che non sembra essersi mai dichiarato di sinistra. Ha pure partecipato a più edizioni di X Factor, non disdegnando quindi pure quella Tv che fa schifo a tanti ma che paga bene (come questi altri personaggi).

Fedez ha abbracciato le istanze del Movimento cinque stelle fin dalla nascita, tanto da aver pure pubblicato un inno. Tuttavia, di recente si è spinto ben oltre la sua apoliticità. Facendosi perfino portavoce del Premier Conte.

Roba da far impallidire i suoi tanti tatuaggi. Ecco la stramba collaborazione e quando Fedez faceva [sta_anchor id=”fedez”]l’anti-politico[/sta_anchor].

Fedez collaborazione con Conte

fedez

Fedez ha detto di aver ricevuto una telefonata dal Premier Giuseppe Conte, nel corso della quale l’avvocato foggiano lo invitava a fare un video dove raccomandasse di indossare la mascherina. E’ come se il ribelle della scuola, convinto dal Preside, si mettesse a fare il capoclasse segnando i cattivi sulla lavagna.

Fedez ha accettato in questo modo l’idea che se i contagi stanno aumentando è soprattutto colpa dei cittadini. Tralasciando le colpe di un governo che, da marzo, non ha fatto nulla per mitigare il problema: preparare gli ospedali, digitalizzare la burocrazia, precettare i bus turistici fermi per alleviare gli assembramenti sui mezzi pubblici, migliorare l’organizzazione della scuola, evitare i viaggi all’estero. Per esempio.

Ma che Fedez sia un borghese vestito da rivoluzionario lo avevo già detto in questo articolo. Il matrimonio con la Ferragni ha creato senza dubbio una famigliola ricca, che di tanto in tanto fa la morale agli altri.

Del vecchio Fedez restano solo i tatuaggi. Si ricorderanno le battaglie contro Gasparri, Giovanardi, perfino quel Pd che ora è al governo coi Cinquestelle e appoggia proprio Conte (VanityFair fece un elenco esaustivo dei suoi attacchi).

Sarà che ha superato i trent’anni e ha perso la rabbia del ventenne. E tiene famiglia.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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