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EMERGENZA RIFIUTI…PRIME CONDANNE PER BASSOLINO

Mentre Napoli e provincia sprofondano nell’immondizia, il centro-destra dice che Bassolino deve dimettersi quando però in Campania non ha mai presentato una valida alternativa, il Presidente Napolitano in vacanza a Capri confessa di essere “turbato” (grazie per lo sforzo concessoci Presidente!), il Nord grida allo schifo quando in realtà tramite traffici illeciti ha buttato qui al Sud molti rifiuti nocivi delle aziende, a Giugliano e a Pianura vi è lo scontro tra cittadini (anche se probabilmente si tratta più di “infiltrati”) e forze armate, per il Governatore della Campania Bassolino arrivano le prime condanne di risarcimento risalenti al suo ruolo di Commissario per l’emergenza rifiuti. La Corte dei conti ha di fatto stabilito che dovrà pagare ben 3 milioni e 200mila euro alla Regione per la creazione di un «call center ambientale» con 100 dipendenti, lavoratori socialmente utili, al costo di 4 milioni di euro. I fatti si riferiscono al 2001. (fonte il Giornale www.ilgiornale.it/a.pic1).

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br />Questo call center aveva però di fatti solo un ruolo fittizio di servizio ai cittadini, visto che i cittadini non ne erano neanche a conoscenza e le chiamate che arrivavano al centralino erano davvero poche…Un fatto strano vista l’emergenza rifiuti e l’esasperazione dei cittadini, allora come adesso. Probabilmente però serviva per dare occupazione a chi gli aveva dato il voto (solito scambio clientelare).
Bassolino, che è stato Commissario fino al 2004 per 4 anni, si dichiara chiaramente innocente per bocca del suo avvocato, ma di accuse sul suo conto ne pesano e come! E di sentenze del genere ne dovrà ancora affrontare. Del resto, del degrado di Napoli e della Campania, ha non poche responsabilità, essendo stato sindaco di Napoli prima e Presidente della Regione poi (ancora in carica).Ecco un video del programma “Report” sull’argomento:

4 Risposte a “EMERGENZA RIFIUTI…PRIME CONDANNE PER BASSOLINO”

  1. Da un servizio televisivo ho capito che vi è stata corruzione.Le società di raccolta dovevano essiccare l'immondizia onde renderla un prodotto di mercato.Questa inadempienza non è stata contestata dalle autorità. Perché?In campo internazionale facciamo la figura che in ItAlia tutto è ammesso, nessuno è responsabile, nessuno paga.

  2. gli infiltrati non stanno fra la gente che non vuole le discariche, ma fra quelli che non vogliono l' inceneritore,poi i veri responsabili siamo tutti noi,i politicanti sia a livello nazionale che regionale non hanno mai fatto nulla per risolvere il problema ,ma si illudevano di tamponare una falla con un cerotto,quelle MERDE dei camorristi che hanno fatto affari con la politica e danari con l'immondizzia,è colpa nostra che non abbiamo mai veremente capito l'importanza del riciclaggio, visto che questa situazione non avrà soluzione mi auguro che a morire di tumore ci siano anche quelli che ci hanno messo nell' immondizia.

  3. Se non sbaglio, c' è stata un' altra trasmissione di Report (sia sempre benedetta la Gabbanelli), quella sui derivati degli enti locali, in cui veniva riportato che era stato stipulato un contratto swap, con cui sostanzialmente si spostava il debito della Regione ad annualità successive, tra la UBS (un colosso bancario) e la regione Campania. Tale contratto, almeno secondo quanto riportava la trasmissione, era estremamente lucroso per la UBS, e, conseguentemente, del tutto sconveniente per l' ente territoriale. Bene, secondo quanto riportato dal pezzo della Gabbanelli (se riesci a recuperarlo ed a pubblicarlo come hai fatto con questo pezzo porterai un contributo ulteriore, e forse un po' passato inosservato, sulla figura di Bassolino) chi stipulò per la UBS il contratto sui derivati fu il figlio di Bassolino. Sempre nella trasmissione viene detto che, dopo la stipula del contratto, la UBS promosse il figlio di Bassolino.

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