Tra Italia e Albania contrabbando di vaccini: Rama imbarazza Di Maio

Tra Italia e Albania contrabbando di vaccini: Rama imbarazza Di Maio

Luigi Di Maio sta ancora metabolizzando la pesante batosta subita alle ultime elezioni politiche, nelle quali il suo Impegno civico ha registrato un umiliante 0,6%. Scatenando l’immancabile ironia del web, già molto severa con l’ex Ministro degli esteri. Ed ora, dall’Albania arriva un’altra sponda per sfotto’ e polemiche: il Primo Ministro Emi Rama ha ammesso un “contrabbandodi vaccini Covid-19 tra i due paesi, per aggirare i rigidi contratti di Pfizer.

Stando alle parole di Emi Rama, quella tra Italia e Albania è stata un’operazione di giustizia sociale, contro l’imperialismo delle case farmaceutiche. Una operazione che si sarebbe tenuta tra i Ministeri degli esteri e i servizi segreti di entrambi i paesi. Ecco le sue parole.

Di Maio contrabbandò vaccini anti-covid con Albania

Come riporta LaRepubblica, la confessione è giunta ieri a Bergamo nell’ambito dell’evento ‘La Cultura salverà il mondo‘, alla presenza anche del responsabile della Farnesina in procinto di lasciare la prestigiosa, e per molti immeritata, poltrona.

Queste le parole di Emi Rama:

Se io sono un albanese-italiano, Di Maio è un napoletano-albanese, abbiamo fatto insieme un’operazione di contrabbando. Che italiano o albanese sei, se sei sempre in linea con la legge?

Poi ha raccontato le ragioni dell’operazione:

non avevamo nessun vaccino e la pressione era altissima. La gente aveva paura di morire come pesci fuori dall’acqua ma non potevamo avere il vaccino. Ho chiesto a Luigi: ci potete dare un quantitativo simbolico ma per noi importante per cominciare a fare i vaccini a medici e infermieri?

Ha poi concluso il suo intervento rivolgendosi direttamente a Di Maio, tranquillizzandolo:

Adesso avrai i giornali che diranno addirittura un contrabbandiere (…) Luigi, ormai sei un uomo libero

Insomma, un’operazione sicuramente di umanità e tutto sommato apprezzabile dal punto di vista etico, poiché è stato un atto di ribellione rispetto allo strapotere delle multinazionali farmaceutiche che ormai dettano l’agenda sanitaria dei governi. Nonché di fratellanza tra due paesi che si sono sempre più avvicinati smaltendo le tossine accumulate durante il fascismo.

Tuttavia, forse ne dovranno rispondere da un punto di vista giudiziario, perché ormai il Mondo va così. Le vite umane sono passate in secondo, se non terzo piano.

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