DALLA FIAMMA A TWITTER: LA NUOVA PASSIONE DI MAURIZIO GASPARRI

Data ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2014

IL VICE PRESIDENTE DEL SENATO SI STA DISTINGUENDO PER I SUOI TWEET COLORITI CONTRO TUTTI, VIP E GENTE COMUNE
Spentasi la fiamma del Movimento sociale italiano prima e di Alleanza Nazionale poi, per il confluimento di quest’ultima nel Popolo della libertà assieme a Forza Italia, Maurizio Gasparri ha trovato un altro modo per accendere le sue giornate: Twitter. Certo, fa anche politica, scegliendo di restare fedele a Berlusconi nelle file di Forza Italia con l’implosione del Pdl – scelta politica incoerente ma fruttuosa, visto che oggi è Vicepresidente del Senato – ma usa appieno anche i Social network, distinguendosi per i suoi Tweet al veleno contro Vip e gente comune. Ultima vittima il Rapper Fedez e una sua fan minorenne.

L’ATTACCO A FEDEZ E FAN – Si è fatto una foto, Fedez, con un cartello con su scritto “#Stopinvasione della Lega NORD!” come risposta a una manifestazione organizzata dal Carroccio contro l’immigrazione clandestina. Gasparri, replicando a un anonimo utente, non ha mancato l’occasione: «Cioè questo coso dipinto ha avuto qualcosa da ridire?», twitta alludendo a molti tatuaggi del rapper. «Indubbiamente quel #cosodipinto ispira pena, si fa orrore e si nasconde a se stesso», è un altro tweet. E poi: «Uno che tratta così il suo corpo chissà come ha trattato il cervello, credo sia già una gioia non essere ridotti come lui».
Il livello a cui sarebbe sceso Gasparri (facendo in realtà più di tutti), è quello del tweet che il vicepresidente del Senato ha dedicato ad una ragazza, che difendeva il suo idolo. «Gasparri quel “coso colorato” è una persona pulita, a differenza tua che se sporco e te la credi» scrive la fan minorenne, che ha per avatar una foto abbracciata a Fedez. Brutale la risposta del senatore, tutta centrata sull’immagine: «meno droga, più dieta, messa male».
Dopo poche ore, arriva una replica di Fedez. A cui, immancabilmente, Gasparri ha replicato ancora. E ancora. E ancora. Alla fine è stato Gasparri a dire di voler querelare il rapper.
L’ATTACCO A ITALO – “Italo treno. Ma che promozioni, presto chiuderete”. Con queste parole affidate alla rete Maurizio Gasparri ha attaccato via Twitter il tandem Luca Cordero di Montezemolo – Diego Della Valle sul progetto Nuovo Trasporto Viaggiatori. E ha incassato prima una serie di risposte piccate (con tanto di hashtag #tristegasparri) dal profilo ufficiale @ItaloTreno, poi l’annuncio di una querela per aver messo in dubbio la solidità finanziaria di un gruppo gravato da 691 milioni di passività non ricorrenti e che nel 2013 ha registrato 69 milioni di perdite contro un fatturato di circa 246 milioni. Proprio mentre circola l’indiscrezione, riportata da Repubblica, sulla possibile apertura di una procedura di mobilità per 300 lavoratori su un totale di circa mille unità, che sono già ora in contratto di solidarietà.
Siete quasi falliti, rischioso comprare i biglietti venduti da Della Valle & Montezemolo”, ha incalzato il vicepresidente del Senato, non nuovo alle boutade ad ogni costo via web e non solo.
I tweet lanciati di Maurizio Gasparri contro l’acquisto dei biglietti Italo sono la conferma della considerazione che la politica dà alla liberalizzazione del trasporto ferroviario”, si legge in proposito in una nota del gruppo ferroviario che vede come soci, accanto a Montezemolo e al presidente di Tod’s, Gianni Punzo, Giuseppe Sciarrone, Intesa e la francese Sncf Voyages Développement. “Ntv è dispiaciuta e sorpresa che il vicepresidente del Senato, una delle più importanti istituzioni del Paese, si scagli contro una società privata che faticosamente sta cercando di affermare nel trasporto ferroviario ad Alta Velocità i principi della concorrenza”. Meno diplomatica la risposta su Twitter: “Oltre 10 milioni di italiani preferiscono la concorrenza al monopolio. Triste modo di fare politica”.
L’OFFESA AGLI INGLESI – Il primo tweet degno di nota risale però allo scorso giugno, quando l’Italia sconfisse l’Inghilterra, finendo perfino dritto in prima pagina del Guardian per la sua patriottica esultanza: «Fa piacere mandare a fare… gli inglesi, boriosi e coglioni». Non pago, a un utente che gli ricordava che a lui quegli inglesi davano un lavoro, rinfacciandogli il fatto di essere stato costretto ad emigrare per colpa loro, ha replicato: «bravo, lava i piatti».

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