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Covid-19, lo sterminio dei visoni: la doppia beffa per questi poveri roditori

Data ultima modifica: 14 Novembre 2020

L’uomo e la Natura. Una relazione difficile, fatta di soprusi, abusi, reciproche vendette.

Gli animali sono spesso vittima delle scelte degli uomini. Sedotti e abbandonati in base alle esigenze economiche, alle mode del momento, alle scelte politiche sbagliate.

Di casi ne ho raccontati tanti. Dagli animali uccisi nello Zoo di Copenaghen, agli orsi del Trentino e Abruzzo, l’invasione di cinghiali in città, e così via. Tante testimonianze di come l’uomo si arroghi il diritto di sostituirsi al naturale decorso delle cose, oltre ad aver sottratto spazio agli animali, che giustamente provano a riprenderselo.

L’ultima vittima, ma solo in ordine cronologico, è il visone. Animale allevato in modo intensivo per la sua pelliccia pregiata e ora bollato come nuovo untore del Covid-19.

Tanti sono i Paesi che stanno procedendo al loro sterminio, anche il nostro. Ecco l’elenco di una [sta_anchor id=”visoni”]strage[/sta_anchor].

Visoni portatori di Covid-19

visone covid-19

Come riporta Il Fatto quotidiano, sono tanti i paesi che hanno già abbattuto migliaia di visoni negli allevamenti.

Ossia Danimarca, Olanda, Spagna, Svezia, Stati Uniti, Spagna, Israele e Italia. Paesi a cui si è aggiunta pure la Grecia, dove 2500 animali sono risultati infetti in un allevamento a Kozani, nel nord del paese, dopo che anche il proprietario-allevatore e un suo parente sono risultati contagiati.

Nella regione greca della Macedonia occidentale ci sono circa 90 allevamenti di animali da pelliccia, metà dei quali proprio nella provincia di Kastoria, due in quella di Florina (al confine con l’Albania) e gli altri a Kozani e Grevena.

Perché visone pericoloso per Covid-19

visone pelliccia

Quella dei visoni sarebbe una variante del Covid-19 denominata Cluster 5 F. Già individuata nei paesi sopra menzionati. E ora molti altri paesi europei si stanno attivando per verificare se negli allevamenti di visoni si è verificata la stessa mutazione.

Dunque, siamo di fronte ad una doppia beffa. Queste bestiole vivono costipate in gabbiette, maltrattati con allevamenti intensivi. Per la sola colpa di vantare una pelliccia pregiata da far indossare a nobili signore in serate galanti. Ed ora, proprio per il loro ammassamento, stanno creando, loro malgrado, dei pericolosi focolai per gli uomini.

Magari è una vendetta subdola della Natura. Per un ennesimo caso di sopruso da parte degli uomini ai suoi danni.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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