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Covid-19, quali sono gli animali a rischio: ben 26, anche domestici

Data ultima modifica: 3 Novembre 2020

Quali sono gli animali a rischio Covid-19?

In primavera avevamo sperato che il nuovo Coronavirus Covid-19 fosse diventato solo un brutto ricordo arrivata l’Estate. Ed invece, non solo la stessa estate ne è stata pesantemente influenzata, con molti che hanno preferito non partire o fare i pendolari. Ma anche l’autunno non si profila dei migliori.

Del resto, col bombardamento mediatico-istituzionale che abbiamo subito, ormai è pura fobia. Basta un colpo di tosse, uno starnuto o il semplice soffiarsi il naso, che scatta il panico generale.

E così, si salta il lavoro, la scuola, un appuntamento con amici, l’ingresso in un luogo chiuso. Si viene continuamente misurata la febbre con strumenti praticamente inutili (ne ho parlato qui). Continuiamo a pulirci le mani con disinfettanti che un giorno, forse, ci diranno far male alla cute. Indossiamo mascherine che molti esperti dicono non servire a niente, se non a farci imporre psicologicamente più facilmente certe regole. Subiamo tamponi che chissà quanto sono attendibili.

Tante sono poi le cose che si dicono riguardo il Coronavirus Covid-19 e gli animali. Una nuova ricerca mette in guardia sui rischi che corrono in particolare 26 specie. Tra le quali anche quelle che abbiamo in [sta_anchor id=”covid”]casa[/sta_anchor].

Animali a rischio Covid-19 quali sono

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Come riporta Il Mattino, una ricerca della University College di Londra, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, ha simulato al computer il modo in cui la ‘chiave‘ del virus (la proteina Spike) interagisce con le ‘serraturè delle loro cellule (i recettori Ace-2).

Lo studio ha preso in esame 215 specie animali e ne ha identificate 26 vulnerabili al nuovo Coronavirus Covid-19.

Sebbene inizialmente si fossero identificati tra gli animali più a rischio Covid-19 pesci, uccelli e rettili, gli animali più a rischio sarebbero i mammiferi. Inclusi cani, gatti, leoni, tigri e furetti.

Inoltre, in alcuni animali come pecore, scimpanzé, gorilla, oranghi e bonobo, la proteina virale Spike potrebbe legarsi al recettore Ace-2 con la stessa forza con cui lega i recettori delle cellule umane. Oltre ai visoni, già accertati.

Gli animali potrebbero quindi essi stessi subire pandemie da virus. O fungerne da riserva, col rischio di reinfettare gli umani così come è stato documentato negli allevamenti di visoni.

Animali possono trasmettere Covid-19?

Certo, non bisogna farsi prendere dal panico generale. Abbattendo gli animali tenuti in casa, abbandonandoli o decidendo di non averne più. Semplicemente, stando attenti noi per primi a non infettarci.

Perché ad oggi, la Scienza ci dice che possiamo infettare noi loro. Ma non ci sono evidenze che accada il contrario.

Evitare poi soluzioni assurde come lavargli le zampe con la candeggina, fargli indossare la mascherina e cavolate simili.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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