Coronavirus, la strage di poveri in Sud America e India

Coronavirus, la strage di poveri in Sud America e India

Altissima densità abitativa, condizioni igienico-sanitarie pessime, incapacità amministrativa e sistema sanitario nazionale disastroso, sono un mix micidiale.

Fattori che creano un terreno fertile per le Pandemie e per quanti vogliono lucrarci con un vaccino (a Bill Gates fischieranno sicuramente le orecchie, visto che i suoi vaccini marcano le braccia di molti abitanti dei Paesi poveri).

E così, il Coronavirus Covid-19 ha trovato le porte spalancate in alcune regioni della Terra, tra i più poveri ed emarginati. Quelli costretti a vivere in zone sovrappopolate, senza acqua potabile, poca attenzione di chi governa lo stato centrale.

Quanto sta accadendo nei paesi Sudamericani (Brasile in testa) e in India è l’emblema di tutto ciò.

Dati vittime Coronavirus in Brasile

brasile coronavirus vittime

In Sud America, la situazione più critica è quella del Brasile, dove per il terzo giorno consecutivo si registra il più alto numero di morti (1.156) e di contagi (26.417). Diventando così il secondo paese al mondo più infetto dal coronavirus, dietro agli Stati Uniti.

In realtà, come riporta Agi, i dati ufficiali – quasi 440mila positivi e quasi 27mila decessi – potrebbero essere fino a 15 volte inferiori alla realtà, in quanto non vengono effettuati test sistematici.

Nello Stato di San Paolo, il più colpito con 100 mila contagi e 6.980 morti, gli ospedali sono arrivati al collasso. Lo Stato di Rio de Janeiro è il secondo in termini di vittime (4.846) e di contagi (44.886), ma la situazione si sta rapidamente deteriorando anche negli stati di Amazonas e Para (nord) e nel Ceara (nord-est).

Il Presidente Bolsonaro, al pari del compare americano Trump, è stato sempre alquanto negazionista riguardo il Coronavirus. Solo che, se quest’ultimo alla fine si è tenuto basso dietro i consigli dell’esperto Fauci, Bolsonaro non ha avuto rivali. Anzi, ben 2 ministri della sanità si sono già dimessi.

Numero vittime in Sudamerica

venezuela bandiera

Il Perù, terzo paese del Sudamerica maggiormente flagellato dal Covid dietro al Messico (più di 9 mila decessi), ha superato la soglia dei 4 mila morti e più di 141 mila casi positivi per una popolazione di 33 milioni. Gli ospedali sono già al collasso e l’economia è quasi del tutto paralizzata.

Numero record di decessi in 24 ore in Cile, in tutto 49, per un totale di 890 vittime da Covid dall’inizio della crisi sanitaria è 86.949 malati.

A Santiago, 18 milioni di abitanti, si concentra l’80% dei contagi nazionali, motivo per cui le autorità hanno deciso di prorogare di una settimana il lockdown in vigore dal 16 maggio.

Al momento il tasso di occupazione dei letti nei reparti di rianimazione della capitale si avvicina al 90%, facendo temere il peggio per le prossime settimane. Altrettanto preoccupanti sono le ripercussioni economiche dell’epidemia, con un forte aumento del numero di disoccupati nelle ultime settimane, ormai il 10% della popolazione.

In Bolivia il governo ha invece deciso di allentare il confinamento totale, in vigore da marzo: da lunedì sarà possibile circolare tra le 5 e le 18 e alcune attività economiche riapriranno su base regionale. Ad oggi si registrano 7.768 casi di Covid e 280 morti, concentrati nella regione di Santa Cruz.

Nei giorni scorsi Human Rights Watch (HRW) aveva avvertito che il sistema sanitario del Venezuela non è pronto a far fronte alla pandemia, rappresentando un pericolo per la sua popolazione e per l’intera regione.

È sempre più messo in discussione il bilancio ufficiale di 1.211 positivi e 11 morti diffuso dal governo di Nicolas Maduro.

Va molto meglio in Uruguay, dove i decessi sono solo 22. In Argentina invece il numero è molto alto: 520 decessi.

In India il Coronavirus fa strage tra i poveri

india coronavirus vittime

India, paese dalle mille contraddizioni. Considerata la prossima Cina in termini di ascesa economica (anche se rispetto a quest’ultima paga lo scotto di avere una zona circostante instabile e molto meno sviluppata), specializzata in informatica, ma con una grossa fetta della popolazione estremamente povera.

Ad oggi, in India i confermati sono 174.000 mentre i decessi sfiorano le 5mila unità. Questa la ripartizione delle vittime tra gli stati indiani:

  • Maharashtra: 1.982
  • Tamil Nadu: 145
  • Delhi: 316
  • Gujarat: 960
  • Rajasthan: 180

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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