Crea sito

Coronavirus, perché in Germania ci sono pochi decessi? I principali motivi

Data ultima modifica: 3 Novembre 2020

L’Europa continua a fare i conti con il Coronavirus. La Spagna ha superato l’Italia nella triste conta dei contagiati (oltre 130mila contro 124mila), ma al Belpaese resta il primato dei decessi (oltre 15mila contro i 12mila iberici), anche a livello mondiale. Sebbene occorra vedere ancora per quanto.

Caso particolare è invece quello della Germania. Paese che, al momento della scrittura, registra quasi 98mila casi ma a fronte di quasi 1500 decessi. Ponendosi così al quarto posto a livello mondiale per numero di contagiati e nono posto per numero di decessi a livello europeo.

A cosa si deve questa straordinarietà? A provato a spiegarlo la Johns Hopkins University, in un articolo pubblicato sul New York .

Perché in Germania ci sono pochi decessi per Coronavirus

germania coronavirus decessi

Come spiega l’Università statunitense, il tasso di mortalità teutonico è fermo all’1,5%. Bazzecole rispetto all’11,5% conferito all’Italia e alla Spagna 9,6%.

Peggio anche Francia e Gran Bretagna, più o meno della stessa percentuale spagnola. E, molto più indietro, Cina (4%) e Usa (2,5%). Anche la Corea del Sud, che vive un appiattimento della curva, ha un tasso di mortalità più elevato, dell′1,7%.

Esistono diverse risposte a questa domanda, dicono gli esperti, un mix di distorsioni statistiche e differenze nel modo in cui il Paese ha affrontato l’epidemia.

L’età media delle persone infette è inferiore in Germania rispetto a molti altri paesi. Molti dei primi pazienti hanno preso il virus nelle stazioni sciistiche austriache e italiane ed erano relativamente giovani e sani, ha detto il professor Kräusslich. ″È iniziato come un’epidemia di sciatori”, ha spiegato.

Con la diffusione delle infezioni, sono state colpite più persone anziane e anche il tasso di mortalità, solo lo 0,2 per cento due settimane fa, è aumentato. Ma l’età media di chi contrae la malattia rimane relativamente bassa, sui 49 anni. In Francia, è 62,5 e in Italia 62, secondo gli ultimi rapporti nazionali.

Un’altra spiegazione per il basso tasso di mortalità è che la Germania ha fatto test su molte più persone rispetto alla maggior parte delle altre nazioni. Ciò significa che sono state trovate più persone con pochi o alcun sintomo, aumentando così il numero di casi noti, ma non il numero delle vittime. “Questo riduce automaticamente il tasso di mortalità sulla carta”, ha detto il professor Kräusslich.

Ma ci sono anche importanti fattori medici che hanno tenuto relativamente basso il numero di decessi in Germania, dicono epidemiologi e virologi, tra cui test e trattamenti precoci e diffusi, numerosi letti di terapia intensiva e un governo che gode di fiducia e le cui linee guida sul distanziamento sociale sono ampiamente osservate .

In conclusione, la Germania a fronte di un consistente numero di infetti, ha dato risposte migliori. Ma ha fatto un numero di test molto più elevato, tanto da “diluire” il numero delle vittime e ad “aiutare” è stata anche l’età media più bassa degli infettati. Che ha reso il virus meno mortale.

Quanto sono veri i dati sui decessi da Covid-19 della Germania?

merkel triste

Certo, si accusa anche la Germania di non contare molte vittime della Terza età. Mentre ad inizio marzo, l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica delle malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, in una intervista ad AdnKronos parlava già di paesi europei che starebbero mentendo sui dati, come Germania e Francia.

Fermo restando che bisognerebbe ulteriormente approfondire quante persone in altri Paesi sono morte per polmoniti ed altre malattie virali che colpiscono i polmoni non riconducibili al Coronavirus. E sono state ugualmente conteggiate.

Nella marea di dati ed informazioni che ci arrivano ogni giorno, è difficile dire davvero come stanno le cose. Paese per Paese. Molto probabilmente, c’è chi ha sottostimato e chi sovrastimato i dati. Speriamo solo che questo delirio finisca il prima possibile.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.