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Coronavirus in Campania, De Luca fa un pasticcio sul concorso

Data ultima modifica: 3 Novembre 2020

La Regione Campania è la quinta per contagi. Dato alquanto inquietante, se si considera che viene solo dopo le tre regioni più colpite – Lombardia, Emilia Romagna e Veneto – e la Toscana. Che pure ci sta per motivi di posizione geografica. Quindi, stiamo messi peggio delle altre regioni del Nord o del Centro, confinanti o più prossime.

Ciò significa che chi è tornato da quelle regioni non si è auto-messo in quarantena. Facilitando l’epidemia. I decessi sono comunque “solo” 4. Un 47enne di Mondragone, una 80enne di San Prisco, una 84enne di Ottaviano ed una 47enne di Napoli. Tutti e 4 sempre con malattie pregresse.

I contagiati sono circa 120. Numeri (aggiornati al pomeriggio del 9 marzo) quindi tutto sommato molto limitati, visto che stiamo parlando di una Regione che conta quasi 6 milioni di abitanti (5,8 milioni al 2018 secondo i dati Eurosta). Ossia lo 0.00006% di morti sulla popolazione totale e lo 0.002% di infetti.

In questi giorni, il Governatore De Luca ha ordinato la chiusura di quasi tutte le attività che prevedono assembramenti pubblici. Ancora prima che lo facesse il Governo ieri sera. Facendo anche un pasticcio sul concorso per il centro per [sta_anchor id=”campania”]l’impiego[/sta_anchor].

Coronavirus in Campania: doppia ingiustizia sul concorso

campania coronavirus

Vincenzo De Luca, allineandosi alle direttive del Governo riguardo le zone rosse, ha ordinato la chiusura di discoteche, pub, piscine, palestre, centri benessere. Mentre possono restare aperti Bar e ristoranti ma osservando la regola relativa alla distanza di un metro tra le persone.

In un video di sabato scorso, inoltre, ha lanciato una invettiva contro una persona in terapia intensiva al Cotugno, citando con tanto di date i luoghi pubblici che aveva frequentato. Quando in realtà non aveva sintomi. Una denigrazione inutile e assurda, da parte di una persona che in realtà ci ha già abituati a certi comportamenti.

Ha anche ordinato alle persone scese dalla Lombardia verso la regione Campania in massa sabato pomeriggio-sera, dopo la fuga di notizie sul decreto che sarebbe stato pubblicato di lì a breve (altro capolavoro del Governo), di restare in quarantena per 14 giorni.

Domenica 8 ha anche deciso la sospensione del concorso per l’assunzione di personale destinato al centro per l’impiego. Il quale si stava svolgendo dal 3 marzo sempre presso la Mostra d’Oltremare, e programmato fino al 27 marzo.

Gli unici accorgimenti erano un disinfettante dato insieme ad un bigliettino simil invito di matrimonio e la solita distanza di un metro tra un candidato e l’altro.

Tuttavia, con la sospensione dopo la partenza, si crea un doppio problema: il primo, aver danneggiato quanti non si sono presentati per paura del Coronavirus. Secondo, dare più tempo agli altri candidati di prepararsi, creando una disparità.

Insomma, pasticci su pasticci, di una Italia ormai al totale sbando e delirio.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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