Il Coronavirus fa bene alla Natura: come si sta riprendendo i suoi spazi

Il Coronavirus fa bene alla Natura: come si sta riprendendo i suoi spazi

Data ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2021

Se l’uomo arretra, la Natura avanza. E’ come un braccio di ferro, nel quale le due parti si contrastano sul dominio degli spazi. L’uomo sta nettamente prevalendo, con la Natura che soccombe, ma che di tanto in tanto fa sentire tutta la sua forza vendicativa. E recupera un po’ di terreno perso.

Con l’emergenza Coronavirus l’uomo sta gioco forza arretrando. Esce meno e fa in modo che gli animali possono uscire di nuovo e riprendere certi spazi ormai persi.

In queste settimane abbiamo visto foto e video inediti, dei quali non eravamo più abituati. Anzi, molti di no, quelli nati dal dopoguerra in poi, non hanno mai conosciuto. Cresciuti nel boom dell’industrialismo salvifico e della cementificazione selvaggia.

Vediamo come la Natura si sta riprendendo i suoi spazi grazie al Coronavirus, ma occhio alle [sta_anchor id=”animali”]bufale[/sta_anchor].

Milano e Venezia le più sorprendenti

lepri milano parco foto

Come riporta Agi, fenicotteri sono stati avvistati nei cieli di Milano. In particolare, nei pressi delle paratie del Naviglio Grande, in pieno centro non lontano dalla Darsena.

In un comune vicino a San Donato Milanese, zona molto industrializzata alle porte del capoluogo, sono tornate le cicogne.

Ancora, una famigliola di volpi è stata vista gironzolare per strada nel quartiere Lorenteggio, periferia sud della città.

Milano events riporta che sempre a Milano decine di lepri che sono tornate riprendersi gli spazi tolti dall’uomo. In particolare la loro presenza è stata notata in Via Giorgio Stephenson, nella zona nordoccidentale della metropoli, a due passi dalla tangenziale. Lepri sono state avvistate anche a Parco Sempione, polmone verde della città meneghina.

Non solo Italia. Sono state condivise molte foto e video di cervi che vagano per le strade di Nara in Giappone, sotto gli occhi sorpresi degli abitanti. I cervi del Nara Park mentre scendevano in strada per cercare cibo.

Solitamente, i turisti acquistano dei cracker che vengono venduti nel parco appositamente per nutrire i cervi, ma, poiché il numero di visitatori è precipitato nelle ultime settimane a causa della pandemia di coronavirus, i cervi si sono spinti fuori dal loro territorio per trovare qualcosa da mangiare.

Focus riporta invece il caso dei cigni a Venezia, sebbene qualcuno ricordi come a Burano circolino da almeno vent’anni. Non mancano tra i canali della Serenissima anche tanti pesci, che nuotano in un’acqua incredibilimente limpida. Cosa che ormai non si vedeva da anni.

In Sardegna il Coronavirus ha riportato allo scoperto delfini, daini, cervi e cinghiali

delfini sardegna coronavirus foto

Come riporta Il Corriere della sera, dei delfini i cagliaritani ci sono (quasi) abituati. Al porto, davanti alla centralissima via Roma, tra i pontili di Su Siccu o lungo le rive della spiaggia del Poetto, il profilo dei delfini che danzano a pelo d’acqua non è certo una novità.

Sempre in Sardegna, a Sassari, poche sera fa, una famigliola di cinghiali è stata avvistata fra Piazza Italia e Corso Umberto, in pieno centro storico, dove indisturbata ha razzolato tra le aiuole cittadine spingendosi fino al quartiere di Luna e Sole.

Non solo cinghiali: a Pula, nel sud ovest della Sardegna, gli avvistamenti di cervi e daini sono all’ordine del giorno. Alla ricerca di erba fresca e arbusti succulenti, i magnifici esemplari lasciano gli attigui boschi di Su Gutturu Mannu per raggiungere indisturbati i campi da golf e le ville del Resort di Is Molas — nel Cagliaritano, non lontano dalla strada statale 195 — approfittando della magnifica piscina deserta e dedicarsi, perché no, anche un tuffo ristoratore.

Non soltanto a Cagliari la natura sembra riappropriarsi improvvisamente dei suoi spazi: esemplari magnifici di delfini sono stati avvistati anche nel porto di Trieste.

Anatre alla conquista di Firenze e Roma

anatre farmacia foto

Immagini molto tenere sono giunte anche da Firenze e Roma. Nel capoluogo toscana, una intera famigliola composta da mamma e cuccioli è entrata in una Farmacia. Sorprendendo tutti.

Nella Capitale invece, una famigliola di anatre passeggiava sul lungotevere.

Coronavirus e Natura, occhio alle bufale

Non mancano però anche le bufale sulla Natura ai tempi del Coronavirus.

Per esempio, c’è chi invece diffuso la notizia secondo la quale tra i canali di Venezia nuoterebbero ora i delfini: in questo caso si tratta di bufala vera e propria, poiché il video condiviso sarebbe stato girato nel porto di Cagliari, in Sardegna.

Dalla Cina ci dicono che un gruppo di elefanti avrebbe «bevuto 30 kg di vino di mais e, ubriachi, sarebbero crollati in un vicino campo di tè».

In realtà è poi arrivata una smentita, raccontando la verità:

un gruppo di elefanti è sceso a valle, entrando nelle case degli abitanti del villaggio e causando diversi danni

/ 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna all'indice