Kim lancia razzo verso Giappone: si infiamma anche il Pacifico?

Kim lancia razzo verso Giappone: si infiamma anche il Pacifico?

Introduzione

Come non bastasse la guerra in Ucraina, che riporta il suono delle armi nel vecchio continente, si infiamma anche l’Asia. Nella fattispecie, la zona del Pacifico.

Se il dittatore della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha perso diversi chili, non ha perso il suo gioco preferito: lanciare razzi. Per dimostrare al Mondo, soprattutto ai suoi vicini Corea del sud e Giappone, la potenza militare del suo paese.

Questa volta però l’ha fatta grossa: alle 14.24 ora locale ha lanciato un super missile, che dopo aver volato per 71 minuti e percorso 1.080 chilometri, si è schiantato in mare dentro la zona economica esclusiva (Zee) del Giappone. A circa 170 chilometri dalle coste della prefettura di Aomori, a Nord Ovest del Paese. Il che ha indispettito non poco il Sol Levante e alzato al massimo il livello di allerta nell’altra parte della Corea.

Vediamo come può evolvere la situazione e perché KIm Jong-Un potrebbe non fermarsi qui.

Razzo lanciato dalla Corea del Nord

Come riporta Il Giornale, si tratta di un nuovo missile balistico intercontinentale a lunghissimo raggio (Icbm). Con molte probabilità un Hwasong-17, che la Corea del Nord ha presentato durante una parata notturna nel 2020.

Secondo gli esperti occidentali, che avevano studiato le immagini, si tratta del più grande missile mobile dell’arsenale mondiale. Circa 26 metri di lunghezza e 2,5 di diametro. Per un peso stimato di 110 tonnellate, più altre 100 di propellente liquido. Il suo raggio d’azione operativo potrebbe raggiungere i 15mila chilometri e quindi colpire ogni città degli Stati Uniti, con un costo per l’abbattimento di un miliardo di dollari.

Razzo Corea del Nord: i rischi di una escalation

Secondo gli esperti è probabile che Pyongyang si stia attrezzando per lanciare un satellite militare utilizzando la stessa tecnologia missilistica. Con l’esperimento di ieri, sono già 13 – il primo di questo tipo dal novembre 2017 – i test effettuati dall’inizio dell’anno.

Negli ultimi mesi Pyongyang ha testato un nuovo missile balistico lanciato da un sottomarino, uno montato su un treno, un nuovo sistema di difesa terra-aria, un missile da crociera strategico a lungo raggio e più missili ipersonici. Un numero record, che fa temere che la prossima mossa possa anche essere quella di una ripresa degli esperimenti nucleari.

Anche perché nelle scorse settimane sono state segnalate attività intorno al poligono di Punggye-ri – disattivato nel 2018 – e ad agosto dello scorso anno, un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) affermava che il reattore di Yongbyon – un sito cruciale per la produzione di plutonio – sembrava essere tornato in funzione.

Probabilmente, Kim Yong-Un vuole approfittare del fatto che gli occhi internazionali siano tutti concentrati sull’Ucraina. A partire da Biden, che sta assaporando la possibilità di vedere cadere il potere ultraventennale di Putin, malgrado il fatto che ormai i razzi nordcoreani siano in grado di raggiungere anche l’America. Mentre la Cina, vicina ma di recente sempre meno alla Corea del Nord, è preoccupata dal punto di vista economico dal conflitto ucraino.

Di avviso diverso i paesi che più possono rientrare nelle mire dell’ormai ex paffuto dittatore nordcoreano, ossia Giappone e Corea del sud. Che alla prossima ed ennesima provocazione, potrebbero rispondere per le rime.

Si aprirebbe una crisi che somiglierebbe molto a quella ucraina, almeno in termini di fazioni. Da una parte la NATO, con particolare interesse dei due paesi asiatici prima elencati, dall’altra la Cina e la Russia.

La data da tenere d’occhio

La Corea del Nord si appresta a vivere diverse importanti ricorrenze:

  1. i primi 10 anni al potere di Kim
  2. gli 80 anni che avrebbe compiuto suo padre Kim Jong-il
  3. i 110 anni dalla nascita di suo nonno, Kim Il-sung, fondatore e leader supremo della NordCorea

Quest’ultimo anniversario ricade il 15 aprile e potrebbe essere un momento considerato propizio per un altro importante test sulle armi. C’è chi spara i fuochi di artificio e chi pericolosi razzi…

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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