CONTROVENTO, IL NUOVO LIBRO DI ANTONELLO CAPORALE

CONTROVENTO, IL NUOVO LIBRO DI ANTONELLO CAPORALE

IL GIORNALISTA DI REPUBBLICA HA REALIZZATO UN’INCHIESTA IN FORMA ROMANZATA, SULLE PALE EOLICHE COSTRUITE AL SUD

Si chiama “Controvento – Il tesoro che il Sud non sa di avere” l’ultima fatica letteraria di Antonello Caporale. Il libro è uscito nelle librerie tradizionali e digitali dallo scorso 13 settembre (17 euro, 120 pagine, edito Mondadori).


CONTROVENTO, UNA FILOSOFIA DI VITA – Il titolo dell’ultima opera di Caporale prende nome dalla sua filosofia di vita. Quella che dovrebbe essere adottata da ogni cittadino contro gli scempi della pubblica amministrazione. Ovvero andare oltre la passiva accettazione di ciò che ci “piove” addosso, che viene deciso per noi “dall’alto”. Decisioni prese da uno Stato sempre più degenerato Leviatano (come lo chiamava Hobbes), il quale adotta e impone sulla nostra pelle provvedimenti che, paradossalmente, finiscono per andare contro i nostri stessi interessi.<br /> In Controvento però, Caporale sceglie la via del romanzo per raccontarci gli scempi della politica. Non si limita di fatti a snocciolare dati o discernere sulle leggi emanate che spesso finiscono pure per contraddirsi o ostacolarsi a vicenda. Bensì ci racconta storie di vita. Vite deturpate dalla malapolitica. Ad essere deturpata è ovviamente anche la natura, che invece andrebbe “sfruttata” in ben altro modo.

UN DON CHISCIOTTE CONTRO LE PALE EOLICHE – Target dell’inchiesta del giornalista di Repubblica sono le pale eoliche che in Puglia, Molise e Calabria, oltre a tagliare il vento, hanno anche tagliato i diritti di quanti abitano nei loro pressi. Gente che si è vista mandare all’aria i sacrifici di una vita o si sono visti distruggere a poco a poco i luoghi in cui hanno vissuto. Già perché a danneggiare l’uomo e la natura non ci si mette solo l’industrialismo selvaggio, bensì anche l’ecologismo selvaggio. Ideologia che partorisce mostri in nome dell’energia pulita e del risparmio energetico, dietro i quali si nascondono inquietanti interessi di parte.
Allora è giusto andare controvento appunto. Non fermarsi alle apparenze di un’opera pubblica, ma capirne e scovarne anche gli effetti nefasti, i motivi latenti che ne hanno spinta la creazione.
Caporale affronta le pale eoliche come Don Chisciotte affrontava i mulini a vento. Ma i suoi nemici, a differenza del personaggio di Miguel de Cervantes Saavedra, sono drammaticamente reali.

BIOGRAFIA – Caporale non ha bisogno di presentazioni. Nato a Palomonte (piccolissimo Comune in provincia di Salerno) nel 1961, ha vissuto sulla propria pelle quel tragico evento che fu il terremoto del 23 novembre 1980, che sconvolse campagne e villaggi della Campania e della Basilicata. Un terremoto che ha rovinato molte vite, ma che ha anche “ingrassato” molti politici. Fu proprio questo inaccettabile paradosso a spronare on Caporale la voglia di denunciare la politica del malaffare; non a caso, mosse infatti i primi passi a Repubblica come giovanissimo cittadini denunciante. Poi nel giornale ci entrò dalla porta principale, conseguendo un master alla Luiss in giornalismo e comunicazioni di massa, con Stage nel settembre del 1988. Fino all’assunzione definitiva a giugno dell’anno dopo.

ALTRI SAGGI – Prima di Controvento, il giornalista salernitano ha pubblicato diversi interessantissimi libri d’inchiesta:  La Ciurma – Incontri straordinari sul barcone della politica; Impuniti – Storie di un sistema incapace, sprecone e felice; Mediocri – I potenti dell’Italia immobile; Peccatori. Gli italiani nei dieci comandamenti; Terremoti.  Dall’Irpinia all’Aquila così i politici sfruttano le disgrazie e dividono il Paese.
Tutti testi di denuncia contro la politica degli sprechi, che valorizza e strapaga mediocri e furbetti, che specula sulle disgrazie. E che, come non bastasse, la fa quasi sempre franca.

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