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Conte versione Grinch: cosa non si potrà fare a Natale e Capodanno

Data ultima modifica: 9 Dicembre 2020

Cosa potremo fare a Natale e Capodanno 2020? E’ arrivato nella serata di ieri, correlato dalla ormai consueta conferenza stampa del Premier Conte, il nuovo dpcm che sarà in vigore dal 4 dicembre. E che potrebbe durare fino a 50 giorni.

Un dpcm molto atteso, poiché definisce come saranno le prossime festività natalizie 2020, all’insegna ovviamente del Covid-19.

La cosa principale, è che resta una Italia divisa in 3 colori, anche se solo dalla prossima domenica si potrà capire come cambieranno le regioni. Fermo restando che resterà il coprifuoco in tutta Italia alle 22 e ristoranti chiusi in zona gialla alle 18.

Pessime notizie invece per Natale e Capodanno. Ecco cosa prevede il dpcm.

Natale e Capodanno divieti per Covid-19

dpcm natale

Come riporta RaiNews, Natale e Capodanno saranno “blindati” dentro i confini comunali. Mentre dal 21 dicembre al 6 gennaio è previsto il blocco degli spostamenti tra le Regioni. Nonché il divieto di raggiungere le seconde case. Sarà comunque possibile raggiungere genitori anziani soli. Ma nulla da fare per cenoni e pranzi con tanti parenti ed amici. Saranno permessi solo tra conviventi e tra persone con rapporti stabili.

Il dpcm prevede anche la chiusura dei ristoranti degli alberghi la notte del 31 dicembre. Men che meno sarà possibile l’apertura di locali. Dunque niente veglione. I clienti potranno ricevere il cibo in camera.

Chi invece si recherà all’estero dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà sottoposto a quarantena obbligatoria.

Dal 7 gennaio, inoltre, è previsto il rientro a scuola dei ragazzi delle superiori. Con una percentuale del 75 percento anziché del 50 come in un primo momento.

Le strutture sciistiche resteranno invece chiuse fino al 6 gennaio. Mentre l’attività è consentita agli atleti di primo livello.

Le strutture del Nord Italia si stanno comunque lamentando giacché la confinante Austria le ha invece riaperte. Facendo però restare chiusi gli alberghi. Il che rischia di comportare una fuga di clienti italiani all’estero.

E’ poi in corso uno scontro istituzionale con la Valle d’Aosta che ha riaperto i negozi già da lunedì, in barba con la zona rossa impostagli dal Governo centrale.

Le Regioni si sono comunque dette rammaricate dal metodo del governo. In particolare, per le forti restrizioni agli spostamenti.

Insomma, siamo di fronte ad un Nightmare before Christmas. Il governo ha voluto evitare le maglie larghe adottate in estate che hanno portato ad un riacutizzarsi dei casi da fine settembre in poi. Ma siamo al solito discorso: paghiamo anni di tagli alla sanità pubblica. Con l’unico rimedio semplice che rimane quello di imporci divieti agli spostamenti.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

Una risposta a “Conte versione Grinch: cosa non si potrà fare a Natale e Capodanno”

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