Comunali, il M5S è scomparso: l’effetto Conte non c’è

Comunali, il M5S è scomparso: l’effetto Conte non c’è

Il voltafaccia del M5S in questi ultimi 2 anni è ormai lapalissiano. L’alleanza col Pd prima e con Forza Italia poi, nonché il sostegno a Draghi, sono i fatti più eloquente di come sia cambiato.

Il boom elettorale del 2018, anziché rafforzare il partito e farlo proseguire con determinazione verso il cammino intrapreso negli anni precedenti e ben dimostrati all’opposizione, lo ha invece dirottato verso l’altra direzione.

L’effetto Conte per ora non si vede. E il personaggio perde sempre più la propria presunta popolarità, più ci si allontana dalla fine del suo secondo governo.

Ma le prossime amministrazioni comunali segnano un dato allarmante per il M5S: il nuovo simbolo Movimento 2050 non si presenta quasi in nessun Comune.

Ecco le poche elezioni alle quali il M5S si presenterà.

M5S per elezioni comunali dove si presenta

m5s logo nuovo comunali
Immagine da Ansa

Come riporta Huffington Post, partendo proprio dalla Liguria, terra di origine del fondatore Beppe Grillo, su 52 Comuni che il 3-4 ottobre andranno al voto, il simbolo M5s comparirà solo nella città di Savona, capoluogo di provincia.

Qui, grazie al recente cambio di regole, vengono le alleanze con le civiche, in particolare con la lista “ConTe” (che sembra il nome del portale per cercare le migliori tariffe).

Ci sono poi due Comuni sotto i 15mila abitanti, Santo Stefano di Magra e Varazze, dove alcuni grillini si trovano all’interno di una lista civica.

In Emilia Romagna, su 48 Comuni chiamati al voto, il M5s ha presentato il simbolo solo in 6 città, tra cui compaiono importanti realtà come il capoluogo regionale Bologna, nonché i simboli estivi della Riviera Cattolica e Rimini. Le altre realtà sono Comuni sotto i 15 mila abitanti, come Finale Emilia.

In Campania, il M5s non si è presentato a Benevento, dove cinque anni fa la candidata sindaca arrivò oltre il 20%. E neppure a Caserta. A Napoli, invece, ha ripresentato l’imbarazzante Brambilla, già snobbato dall’elettorato partenopeo 5 anni fa.

n Lombardia per esempio due sindaci M5S uscenti hanno deciso di correre per un bis. Ma con una novità importante: sia Angelo Cipriani a Sedriano sia Francesco Sartini a Vimercate hanno deciso di rinunciare al simbolo del Movimento.

In Puglia i 5Stelle non presentano liste neanche a Adelfia, paese di provenienza di Antonella Laricchia, la consigliera regionale dura e pura del Movimento. Infatti, tanti primi cittadini M5S stanno tentando la strada del bis da soli. Come a Ginosa e Noicattaro.

Accade la stessa cosa in Basilicata e nelle Marche, dove a Pisticci e Castelfidardo i sindaci uscenti dei Cinquestelle tenteranno la strada con liste civiche. Come se il simbolo dei Cinquestelle, una volta attrattivo, oggi sia scomodo e da evitare.

Comunali, il confronto per il M5S tra il 2016 ed oggi

giuseppe conte pasqua

Nel 2016 i 5 Stelle si presentarono in 251 Comuni su 1.363, vincendo in 4 municipi al primo turno e in altri 19 su 20 al ballottaggio. Tra cui in contesti molto importanti come Roma e Torino, dove la Raggi si riproporrà ma non l’imbarazzante Appendino.

Ora, come si è detto, in molte Regioni le liste M5S si contano sulle dita di una mano. Già nel periodo del boom i Cinquestelle, poi alle comunali andava diversamente. Figuriamoci ora che anche a livello nazionale è in atto un tracollo, sollecitato dalle continue scelte incoerenti dei vertici.

D’altronde, il nuovo capo politico Giuseppe Conte, di voltafaccia se ne intende. Dopo aver governato un anno con la Lega di Salvini, il giorno dopo rigettò tutte le sue politiche da Ministro degli interni.

Come già detto in altre occasioni, probabilmente tra M5S e il PD c’è una sorta di tacito accordo per il quale il primo non sta facendo la guerra al secondo nelle elezioni comunali (come confermano le ridicole candidature delle elezioni amministrative dello scorso anno) e mentre il PD appoggia i Pentastellati al governo. Sebbene questi ultimi abbiano avuto il doppio dei loro voti e si ritrovano con lo stesso numero di ministri, anche di Forza Italia che ha preso meno di un quarto delle loro preferenze.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna all'indice