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Cos’è Cinderella Challenge, la nuova follia tra gli adolescenti

Cos’è la Cinderella Challenge? Come funziona la Cinderella Challenge? La follia tra gli adolescenti che viaggia sul web non si placa. Sono sempre nuove e diverse le mode assurde che impazzano in rete e fanno presto proseliti. L’elenco si allunga sempre più.

Di recente fece parlare molto di sé la Blue Whale Challenge, tramite il quale bisogna entrare in determinati forum o gruppi social e scrivere un messaggio con l’hashtag #f57. Da un momento all’altro l’utente sarà messo in contatto da parte di un “master” che, usando informazioni personali dell’adolescente, e minacciando di spifferarle ai familiari, sottoporrebbe il giovane a 50 prove per 50 giorni consecutivi.

Prove che vanno dall’autoinfliggersi ferite e tatuarsi disegni a forma di balena sulla carne viva (il simbolo del Blue Whale) a vedere film horror e ascoltare urla e suoni sinistri. Ultima tappa è il suicidio dall’ultimo piano di altissimi edifici (qui ne ho parlato approfonditamente).

Ma non finisce qui. Abbiamo anche il Chocking game, che consiste nel bloccare per alcuni secondi l’afflusso di ossigeno al cervello esercitando una pressione sulla carotide, praticando dunque un finto strangolamento. L’ipossia che deriva dall’azione di soffocamento provoca una temporanea perdita dei sensi, cui fa seguito uno stato di stordimento e benessere. Tale pseudo-benessere è percepito quando il sangue precedentemente bloccato torna ad affluire con impeto al cervello. Il tutto, al prezzo dell’irreversibile perdita di migliaia di cellule cerebrali.

Oltre ai danni neurologici vi sono le contusioni riportate in seguito alle frequenti cadute. Questo, quando va bene, altrimenti il ‘gioco’ può finire in tragedia, concludendosi in un blackout senza possibilità di ritorno alla luce dovuto alla prolungata mancanza di ossigeno.

E poi l’Eyeballing, della quale ho parlato qui, tramite la quale si fa aderire l’imboccatura della bottiglia o del bicchiere all’occhio e si versa vodka direttamente sul bulbo oculare. Nato nei campus del Regno Unito e prima ancora in quelli americani o viceversa (ma è difficile stabilirne l’esatta provenienza), questo fenomeno è approdato in Francia. «Questa è una tendenza marginale in Francia, fa parte del desiderio dei giovani di testare i loro limiti», afferma Patrice Huerre, psichiatra infantile e autore di “Alcol e adolescenza, giovani in cerca di ebbrezza”.

E ancora, abbiamo il Knockout game (dare pugni ai passanti in modo indiscriminato), il Daredevil selfie (scattarsi dei selfie in situazioni pericolosissime, che pure sta provocando molte morti, anche in Italia).

Non dimentichiamoci poi il Tide Pods Challenge, che prevede di filmarsi mentre si morde e si finisce per mangiare le capsule trasparenti contenenti detersivo per la lavatrice. Che sono notoriamente tossiche. E del Condom Snorting Challenge, la sfida secondo cui un preservativo viene inalato dalle narici, e quindi fatto riuscire dalla gola. Sebbene pare che sia nata 10 anni fa, sebbene sia impazzata di nuovo in queste settimane.

Dopo questo excursus sulle varie mode assurde tra gli adolescenti sul web, torniamo al Cinderella Challenge.

Cinderella Challenge cos’è

cinderella challenge

Cos’è il Cinderella Challenge? Come riporta Il Giornale, a spiegarlo è la dottoressa Barbara Greenberg, psicologa del Connecticut: “Il gioco finale o l’obiettivo è quello di sviluppare un corpo con proporzioni simili a Cenerentola, con quella vita incredibilmente piccola”, adatta solo a un personaggio immaginario come quello creato della nota compagnia.

Per arrivare ad avere un girovita così sottile e irrealisticamente piccolo, le giovani si impegnano in una dieta davvero faticosa. All’inizio può sembrare innocua, ma in realtà è molto pericolosa: “si sentono frustrate e iniziano a detestare i loro corpi. E a volte la dieta può portare a disturbi alimentari”, aggiunge la specialista.

Il peso dell’obiettivo della sfida viene calcolato prendendo l’altezza di una persona e moltiplicando il quadrato della propria altezza per 18. Un traguardo praticamente impossibile per una ragazza che ha raggiunto la pubertà.

Peraltro, le sfide spesso si trasformano in una competizione online e chi riesce a raggiungere il corpo di Cenerentola “diventa un membro di quello che le adolescenti pensano sia un club esclusivo, e questo è il problema”, conclude la dottoressa.

Dunque anche la Cinderella Challenge è basata su competizione ed emulazione. Il mix letale che ancora una volta spinge gli adolescenti a fare cose assurde. Siamo passati dalla Gioventù bruciata alla Gioventù paranoica, alla continua ricerca di nuove emozioni estreme. Alzando sempre più l’asticella e dando poco peso alle cose belle della vita.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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