CHRISTIAN VIERI ANNUNCIA IL RITIRO

CHRISTIAN VIERI ANNUNCIA IL RITIRO

Christian Vieri, in arte “Bobo”, lo scorso 22 ottobre ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, forse per i continui problemi fisici che ne hanno segnato la comunque prolifica carriera; ha 36 anni. Pare che ora si dedichi al Poker professionista, nella categoria degli sportivi.
Figlio di Bob Vieri, celebre calciatore anni sessanta e fratello di Massimiliano Vieri, anch’egli giocatore di calcio professionista, è nato a Bologna, ma cresciuto nella comunità italiana di Sydney, in Australia, dove ha avuto le prime esperienze calcistiche in alcuni piccoli club locali come il Marconi Stallions, squadra italo australiana (ha iniziato come terzino sinistro). Tornato in Italia adolescente con la famiglia, ha vissuto a Prato, dove ha esordito con l’A.C. Santa Lucia, squadra di una frazione di Prato. L’anno successivo venne tesserato giovanissimo dal Prato, mettendosi in luce a suon di gol nel campionato B; approdò poi al Torino, squadra con cui ha esordito in serie A il 15 dicembre 1991 in Torino-Fiorentina 2-0. Poi ritornò al Pisa, andando poi al Ravenna e al Venezia, ma dove si mise in luce fu all’Atalanta, tanto da essere prelevato dalla Juventus.

La società bianconera, dopo una buona stagione dove Bobo fece registrare anche qualche presenza in Champions, lo cedette la stagione successiva dopo appena un anno (’97-’98) all’Atletico Madrid allenato da Arrigo Sacchi, dove Vieri segnò 24 gol in altrettante partite, diventando anche capocannoniere del campionato iberico; ma soffriva della portoghese saudade, e ritornò così in Italia nelle file della Lazio, dove si consacrò definitivamente.
Nonostante il nomignolo da “mercenario” che gli viene attribuito per i suoi tanti trasferimenti a suon di miliardi, il 1999 approdò all’Inter, dove rimase fino al 2005; la sua militanza nella squadra nerazzurra sarà contrassegnata da molti infortuni, ma comunque Bobo ha realizzato in campionato 103 gol (su 104 gare), e nella stagione 2002-03, realizzando 24 reti, divenne il capocannoniere della Serie A.
Da qui iniziò di nuovo a girare molto, tra Milan, Monaco, Sampdoria, Atalanta, Fiorentina, fino di nuovo al ritorno all’Atalanta. Ma come detto, i continui infortuni ne segnarono pesantemente il numero di presenze e quindi di gol (palese il caso della Sampdoria, dove in pratica firmò solo il contratto a luglio, che fu di fatto rescisso un mese dopo).
Buona l’attività in Nazionale. Di fatto con i suoi 23 gol realizzati in 49 presenze, è al 9° posto tra i migliori marcatori della storia della Nazionale; detiene inoltre con Paolo Rossi e Roberto Baggio il record di gol segnati da un calciatore italiano ai Mondiali (9).
Per quanto riguarda i titoli vinti, ricordiamo: 1 Scudetto, 2 Coppa Italia, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Supercoppa UEFA, 1 Coppa delle Coppe.
Durante un’inchiesta nella quale è stata investita la Telecom, nel 2006 si è scoperto che Vieri è stato pedinato dall’Inter durante la sua permanenza lì, e che il suo telefono è stato sottoposto a controllo. Pare che questa vicenda abbia (e stia) anche portato disturbi psichici all’ex calciatore.
Ho voluto dedicare un post a Vieri perché è stato un idolo della mia adolescenza, diventandolo ancora di più successivamente militando nell’Inter, squadra per cui tifo. E credo che se non fosse stato per i tanti infortuni, oggi saremo qui a parlare di molti altri gol segnati, e record da lui stabiliti.
Comunque un grazie a Vieri per le emozioni regalatemi, ricordando una frase che scrissi su un suo poster, ispirandomi al titolo di un film uscito quel periodo: “Come te nessuno mai”.
(Fonte: Wikipedia)

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