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Antonino Cannavacciuolo su quattro reti diverse: la pochezza della Tv italiana

Paradossalmente, in un Paese dove sempre meno italiani sono in grado di mettere il piatto a tavola e, in generale, le donne sono sempre meno disposte a passate del tempo ai fornelli, proliferano i programmi di cucina in televisione. Sarà perché tutto sommato reggono l’audience, in una fase storica di crisi creativa e di share della Tv italiana. La quale, fino a qualche decennio fa, era sicuramente la più qualitativa a livello mondiale. Un tempo c’era solo Wilma De Angelis a proporre ricette, con tanto di ricettari in edicola. Poi la proliferazione incontrollata su tutte le reti. Anche laddove il programma non sia prettamente di cucina si dedica uno spazio ai fornelli. Si pensi a rubriche nei Tg o a spazi nei programmi dedicati alla natura. Tra i principali protagonisti della Tv da tavola c’è senz’altro lui: Antonino Cannavacciuolo.

Quarantatre anni il prossimo 16 aprile da Vico Equense. Cittadina all’ombra del Vesuvio che di ristorazione se ne intende. E se ne intende proprio di Vesuvio Antonino Cannavacciuolo, essendo anche alto un metro e novantadue centimetri sul quintale circa di peso. Difficile non ascoltare i suoi consigli, non temere i suoi rimbrotti. Antonino Cannavacciuolo è arrivato alla ribalta grazie al seguitissimo programma su Sky, MasterChef, giunto alla sesta edizione da poco conclusasi. E sarà ancor più protagonista con l’uscita di uno dei quattro giudici: Carlo Cracco. Ma a parte ciò, Antonino Cannavacciulo è diventato onnipresente in Tv, su ben quattro canali diversi.

Antonino Cannavacciuolo su Sky, Tv8, Nove e Fox Life

Antonino CannavacciuoloCome riporta Il Giornale, complici le magie della tv e delle sue repliche, Antonino Cannavacciuolo riesce ad essere protagonista su diversi canali, in diverse trasmissioni. È lui lo chef capace di dare nuova linfa alla rodata squadra di giudici supremi di MasterChef, uscita un po’ provata dalla sesta edizione su Sky. E’ sempre lui a metterci faccione barbuto tra il burbero e il comprensivo insieme ai colleghi Bruno Barbieri e Joe Bastianich – a Celebrity MasterChef Italia, fino al 6 aprile in onda su Sky Uno. Passando al canale Nove di casa Discovery (tasto 9 sul telecomando), Antonino Cannavacciuolo ha guidato a gennaio scorso quattro puntate del programma O’ mare mio, incentrato sulla cucina di mare e, andando a monte (si fa per dire), su come si pesca il pesce giusto destinato ai fornelli.

Ma non è finita qui. Perché è ancora lui, Chef Cannavacciuolo, a fare da protagonista assoluto e unico giudice insindacabile (più che giudice un angelo custode) in Cucine da incubo, al via domani in prima serata per dieci puntate con la sua quinta stagione inedita, la seconda in onda su Nove dopo l’addio a Fox Life.

A tutto ciò, va aggiunto che lo Chef con Cucine da incubo è apparso su Cielo il venerdì in prima serata fino all’anno scorso, passando poi a Tv8 dal 2017, canale dove è andato in onda fino a pochi giorni fa e dunque la bizzarria era quella di potere vedere il celebre cuoco napoletano contemporaneamente sui tasti adiacenti del telecomando, Tv 8 e Nove. Al momento le repliche della quarta stagione vanno in onda su Nove al venerdì sera e alla domenica. Se a tutto ciò si aggiungono le repliche di Cucine di Incubo della prima e della terza edizione presenti nel palinsesto di Fox Life in tutte le fasce orarie, si può a ben onde parlare di overdose. O di scorpacciata, per restare in tema.

Come riconoscere carne fresca da carne avariata

Non guardo i programmi in cui compare Antonino Cannavacciuolo, ma da quei pochi minuti visti e da quel poco che ho letto, siamo al solito formato del Talent e del Reality. Cambiano i luoghi e i mestieri: non si balla, non si canta, non si recita, ma si cucina. E non cambia la sostanza: dilettanti o semi-professionisti alla ribalta. In cerca del successo, della notorietà, del salto di qualità che gli permetta di aprire ristoranti che non abbiano cucine da urlo. Tutto condotto sul filo di lana che separa ciò che è reale da ciò che è montato ad arte. La solita minestra riscaldata insomma. Sempre per restare in tema. Ma fin quando ci sarà gente disposta a mangiarla…

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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