Kamala Harris mostra il suo vero volto: blocca immigrati del Centro America

Nel corso delle ultime elezioni americane, Joe Biden e Kamala Harris ci sono stati presentati come la coppia che ci avrebbe salvato dal pazzo ed eretico Donald Trump. Quasi come se insieme avessero i poteri per trasformare il mondo come le società che si vedono nelle pubblicità della Mulino Bianco.

In realtà, però, dietro i loro volti si cela la più classica e becera operazione di facciata, tipica dello stile americano. Mettere un bel faccino, si fa per dire, rassicurante e pacifico in antitesi ai cattivoni repubblicani. Un modus operandi attivato da Kennedy in poi.

Di entrambi mi sono occupato in due articoli appositi. Qui di Joe Biden e qui di Kamala Harris. dove ho messo in luce la loro vera natura.

Ma è su quest’ultima che voglio tornare. Infatti, la Harris sta praticando una politica migratoria tutt’altro che da “porti aperti” come piace tanto ai radical chic. Quelli dell’ “aiutiamoli a casa vostra” e dagli immigrati come risorsa…ma per i loro business.

Ecco cosa sta facendo Kamala Harris contro gli immigrati provenienti dal Centro America.

Kamala Harris primi provvedimenti

kamala harris carriera

Come riporta Il Fatto quotidiano, Kamala Harris ha per ora usato “bastone e carota” rispetto all’immigrazione proveniente dal Centro America.

Dal un lato, infatti, è stata inamovibile sul fatto che non ci saranno deroghe né ripensamenti. Per ora le frontiere rimarranno chiuse e nessun migrante in situazione migratoria irregolare verrà ammesso negli Usa. Una politica che sul fronte democratico non sorprende, dato che il muro tra California, Texas e Messico lo volle Clinton (ne ho parlato qui).

Dall’altro ha garantito che gli Stati Uniti d’America si impegneranno a investire ancora di più in quei territori che generano migrazione. Con lo scopo di creare opportunità di sviluppo comunitario e lavoro dignitoso, sicurezza, accesso allo studio e alla salute.

Del resto, gli Usa cercano di far arrivare soldi in quei territori per evitare di inimicarseli come accade per alcuni paesi dell’America latina.

Non a caso, Joe Biden prevede nel suo programma l’investimento di 4 miliardi di dollari in Centro America.

L’amministrazione Biden non ha però intenzione di rinunciare al titolo 42, un escamotage figlio dell’amministrazione Trump che, con il pretesto dell’emergenza globale dovuta al Covid-19, lo utilizzò per espellere rapidamente le persone indesiderate.

Il titolo 42 è ancora in vigore e sotto l’amministrazione Biden sono migliaia le persone che sono state espulse in Messico attraverso questo meccanismo.

Nella geopolitica Usa del “problema migratorio” entrano da un lato il Messico e dall’altro il cosiddetto “triangolo nord”, ovvero: El Salvador, Honduras e Guatemala.

Kamala Harris però in questo primo viaggio si è limitata ad una visita in Guatemala e posteriormente in Messico, giacché i recenti sviluppi politici del Salvador e dell’Honduras hanno fatto entrare queste due amministrazioni nella black list della presidenza Biden.

Usa e Centro America: qualcosa è cambiato

centro america

Già perché in Centro America qualcosa si sta muovendo. E non come vogliono gli americani.

La svolta autoritaria nel Salvador del presidente “millennialNayib Bukel – che a due anni dalla sua elezione si è impadronito dei tre poteri dello Stato con la polemica destituzione dei magistrati principali e supplenti della Corte suprema di giustizia e del procuratore generale – ha aperto una breccia diplomatica notevole e la stessa Harris ha pesantemente criticato quanto accaduto.

D’altro canto in Honduras le cose non vanno meglio se consideriamo che il presidente Juan Orlando Hernandez è stato accusato recentemente, dalla giustizia statunitense, di aver partecipato in un’operazione di un cartello della droga per agevolare il traffico di ingenti quantità di cocaina negli Usa.

Con il Messico i rapporti sono pressocché rimasti invariati, da “croce e delizia“. Sebbene Trump, col suo scarso politically correct, li aveva pesantemente peggiorati.

Poi c’è il “piccolo” Guatemala, paese quest’ultimo nel quale Kamala Harris è arrivata con le mani piene di doni, tra cui anche 500mila vaccini per il Covid-19. Un buon modo per aggraziarselo, per non dire comprarselo.

Infine, c’è un altro problema che Biden e la sua vice Kamala Harris dovranno affrontare: i paesi dell’America centrale stanno adottando il bitcoin come valuta avente corso legale. Il che per gli Usa non è una buona notizia, dato che farà perdere influenza al dollaro americano.

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