Carta Bancomat non abilitata: motivi e come risolvere

Carta Bancomat non abilitata: motivi e come risolvere

Cosa fare quanto presso uno sportello ATM ci appare il messaggio Carta Bancomat non abilitata? Come risolvere quando allo sportello Bancomat ci viene negato il prelievo con il messaggio Carta non abilitata? O quando la utilizziamo con un POS?

Può capitare a tutti di potersi trovare dinanzi a questo problema, finendo nel panico più totale, poiché, in fondo, ci viene negato l’accesso ai nostri soldi.

I motivi dietro la scritta “Carta non abilitata” sul terminale possono essere i più vari. E quindi, di conseguenza, anche le relative soluzioni. Scopriamoli di seguito.

Carta non abilitata: cosa significa?

Partiamo dal significato del messaggio. Semplicemente, non siamo abilitati ad accedere al nostro conto, per svariati motivi che andremo ad indagare. Quindi, non potremo svolgere quelle normali operazioni fattibili tramite uno sportello. Come prelevare o depositare denaro, pagare una bolletta o un F24, controllare semplicemente le nostre disposizioni, effettuare un bonifico, ecc.

Il che può costringerci, se non ci sono problemi particolarmente gravi, a dover effettuare l’operazione tramite un operatore o tramite Home banking, accedendo al conto online.

Carta Bancomat non abilitata: i motivi

Quali sono i motivi di una Carta non abilitata? Come detto, possono essere i più disparati e li elenchiamo di seguito:

Malfunzionamento della rete della Banca

E’ il problema più auspicabile, poiché indipendente da noi e non dovuto ad abusi di terzi del nostro conto. Solitamente, si risolve nel giro di 48 ore al massimo.

Carta bloccata dalla Banca

A differenza del primo caso, qui la faccenda si fa più seria: è stato lo stesso istituto di credito ad aver bloccato la carta poiché ci sono state operazioni fraudolente e sospette sul vostro conto. Per esempio, prelievi dall’estero, vari tentativi non andati a buon fine di accedere al vostro conto, utilizzi partiti da un sito online, ecc.

PIN errato

Può capitare di sbagliare nel digitare il PIN della carta più volte, per la fretta o perché non lo ricordiamo bene. Solitamente, dopo tre tentativi il sistema blocca l’accesso.

Carta scaduta

Ogni carta ha una sua durata prestabilita, con tanto di data di dismissione. Potrebbe essere successo che quella data sia varcata e la carta non sia più utilizzabile. La data viene riportata sul fronte della carta ed è espressa in mese ed anno (MM/AA). E’ possibile usarla fino all’ultimo giorno del mese indicato, ma non oltre.

In questo articolo abbiamo parlato di come spesso le banche stanno inviando tardi i bancomat per la penuria di microchip.

Nuova carta da attivare

La carta deve essere attivata ancora. Di solito, per farlo, basta un primo prelievo allo sportello o telefonare al numero (solitamente non a pagamento) indicato sulla lettera con la quale ci è stata recapitata. Non è invece possibile farlo tramite un primo acquisto online, salvo diversa disposizione della banca emittente. Potrebbe dunque accadere che qualcosa non sia andato a buon fine nella prima attivazione.

La Banca non lascia prelevare per contanti quasi terminati

Un’altra ragione, come spiega Soldi oggi, è che la banca abbia deciso di bloccare i prelievi perchè il contante é esaurito o in esaurimento. E dunque, preferisce mantenere una scorta di contante. Dunque, si attivano i sistemi automatici non solo della banca, ma anche del circuito della carta e del consorzio Bancomat. Dunque, diventa impossibile prelevare anche presso altre filiali della propria banca e presso quelle di altri istituti di credito. E’ possibile provare il giorno successivo.

Purtroppo può capitare spesso una situazione simile, giacché viviamo in un’epoca che sta cercando di ridurre e disincentivare l’uso del contante.

Prelievo massimo giornaliero o mensile esaurito

Dato che ogni banca mette a disposizione un massimo giornaliero prelevabile (solitamente in linea con il tetto ai contanti stabiliti in quel momento dal governo) e mensile, potreste aver sforato quel massimale. E dunque dover attendere il giorno successivo se non il mese successivo in base allo sforamento.

Smagnetizzazione della carta

Le carte sono dotate di un microchip per essere lette, il quale può essere smagnetizzato se lo poniamo nelle vicinanze di una fonte elettromagnetica (cellulari, pc, elettrodomestici). Dunque, la carta potrebbe essere smagnetizzata.

Denaro esaurito sul conto

Un’ultima motivazione, sebbene poco probabile visto che in genere il messaggio di errore dovrebbe dire esplicitamente che si tratta di ciò, è che abbiate esaurito il denaro sul conto. Oppure, che qualcuno ve lo abbia prosciugato a vostra insaputa con azioni fraudolente.

Carta d’identità scaduta

Può accadere che la Banca senza preavviso decida di bloccare il conto poiché la carta d’identità che abbiamo dato al momento dell’apertura del conto o della sottoscrizione della normativa anti-riciclaggio, sia scaduta. E magari, pur avendola rinnovata, non l’abbiamo inviata alla banca. L’istituto di credito dovrebbe sempre inviare la richiesta di nuova carta avente corso legale, ma a volte non tutti rispettano questo obbligo di legge.

Carta Bancomat non abilitata: come risolvere

Elencati quelli che possono essere le varie possibili cause di una carta non abilitata, vediamo le possibili soluzioni.

A ciascuno il suo” si potrebbe dire, visto che ad ogni problema corrisponde una soluzione diversa. Per esempio, se gli uffici della banca sono aperti quando abbiamo tentato di prelevare ma ci è apparso il messaggio Carta non abilitata, allora possiamo approfittarne per chiedere subito ragguagli sul caso. Così da non dover tornare a casa presi da mille pensieri.

L’operatore allo sportello farà un rapido controllo e saprà dirci il tipo di problema. Se non rileva alcun problema, allora è possibile che sia un semplice problema della linea della banca, o che il contante sia quasi esaurito e ha bloccato momentaneamente i prelievi. O, tutt’al più ci sia qualche altro problema comunque non particolarmente grave. E il tutto si risolverà il giorno dopo o quello successivo.

Se invece siamo fuori gli orari di ufficio (festivi, ore serali o notturne) allora possiamo tentare con il numero di assistenza clienti che potrebbe essere H24 e sempre attivo a prescindere dal giorno, o provare a prelevare in quel momento presso un’altra filiale della nostra banca (ancora meglio se in un Comune diverso e di un’altra provincia) o di un’altra banca.

In base alla risposta che vi darà la vostra banca, dovrete comportarvi di conseguenza. In caso di carta smagnetizzata, per esempio, dovrete solo farvene inviare una nuova in quanto non più utilizzabile.

In caso di prosciugamento del conto, dovrete anche denunciare l’accaduto alla Polizia postale e attendere che la procedura faccia il suo corso sperando di rientrare in possesso del vostro denaro.

In caso di PIN errato per più volte, sarà la banca a doverla sbloccare. Ricordate sempre che in caso di telefonata, dovete avere a disposizione quanti più dati possibili perché la banca vuole essere sicura che siate davvero voi a chiamare.

Controllate anche la data sul fronte della carta, talvolta potrebbe essere semplicemente scaduta e non ve ne siete accorti. O lo scontrino cartaceo se lo avete in casa relativo all’ultimo prelievo, per vedere se non avete sforato col plafond previsto dalla banca.

Se avete esaurito il tetto massimo giornaliero o mensile, dovrete attendere che arrivi il giorno o il mese seguente. In caso di necessità impellente, si potrebbe tentare una richiesta di una deroga alla vostra banca. Purché abbiate ovviamente denaro sul conto. Sebbene ormai le banche siano molto severe a riguardo.

Se si tratta della carta d’identità scaduta, e non abbiamo ancora provveduto a rinnovarla, occorre provvedere quanto prima a recarsi presso il Municipio di riferimento. Generalmente ci vorranno 10-15 giorni per ottenere direttamente a casa l’agognato documento, col quale occorrerà poi andare in filiale.

Dunque, il consiglio è sempre quello di rinnovare sempre la carta d’identità appena scaduta, dato che comunque ha ancora qualche mese di validità (6 mesi con la legge attuale) dopo la scadenza. E non far passare troppo tempo per non avere questi ed altri problemi. Anche perché la richiesta finisce per essere per una carta d’identità ex novo e non più un rinnovo. Fermo restando che per arrivare a bloccare un conto vuole dire che la carta in loro possesso sia scaduta almeno da 2 anni.

Carta non abilitata al POS: come risolvere

La cosa si complica se il problema della Carta non abilitata si verifica mentre proviamo a pagare con un POS, visto che dobbiamo pagare in quel momento. E, quasi sicuramente, abbiamo fila dietro e la cosa ci provoca un certo imbarazzo.

Potremmo chiedere di tenerci la spesa eseguita, magari da parte e provare a pagare in contanti se ne abbiamo con noi a sufficienza. Oppure possiamo provare a chiamare la banca e vedere se può effettuare un rapido controllo. Magari, se siamo fortunati, il problema è risolvibile seduta stante e possiamo riprovare a pagare con POS.

Altrimenti possiamo provare a prelevare contanti ad un ATM e tornare per completare il nostro acquisto. Se anche lì ci dà problema Carta non abilitata, allora dobbiamo provare con le soluzioni indicati poc’anzi.

Cosa fare per Carta non abilitata

Insomma, come visto dai 2 paragrafi precedenti ai quali rimandiamo, le cause di una carta non abilitata possono essere molti: dal più banale al più grave e ciascuno richiede una soluzione diversa e così come le relative tempistiche per la sua soluzione. Alcune possono essere istantanee, altre richiedere 24-48, altre settimane o mesi.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, guest post, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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