Canada: monta la protesta No Pass, Premier in fuga

Canada: monta la protesta No Pass, Premier in fuga

Introduzione

Mentre gli italiani accettano passivamente l’ennesimo teatrino messo in scena dai loro parlamentari, con la rielezione di Mattarella (ne ho parlato qui), altrove si protesta. Eccome. Come in Canada, paese solitamente pacifico e molto efficiente (anche dal punto di vista della sanità pubblica), dove però si sta scatenando una veemente protesta che ha costretto il Premier Trudeau a lasciare la capitale e trovare riparo in una zona segreta.

Una nuova lezione per noi italiani. Dopo quelle dei paesi nordeuropei, dei francesi e degli spagnoli, contro le misure restrittive messe in atto dai loro governanti. Molte delle quali ritenute pretestuose rispetto alla lotta al Covid-19.

Ecco cosa sta succedendo in Canada e perché si protesta.

Perché in Canada si protesta

Come riporta L’Indipendente, la protesta segue la decisione di un gruppo di camionisti di mettersi in marcia dal 23 gennaio dalla Columbia Britannica e da altre zone del Canada, dirigendosi verso la capitale Ottawa. Il nome dato alla protesta è Freedom Convoy. Il fulcro della protesta è l’abolizione dell’obbligo vaccinale per i lavoratori transfrontalieri voluto dal Governo.

Sabato scorso migliaia di manifestanti si sono riversati nelle strade della capitale, per dare manforte ai camionisti. Bloccando le arterie principali di ingresso e uscita della città. Il punto di arrivo della protesta è stato il Parlamento canadese.

Onde evitare una degenerazione degli scontri e prestare il fianco a critiche e facili liquidazioni, gli organizzatori hanno esortato i manifestanti a mantenere un clima pacifico. Il che è stato rispettato, come ha ammesso la stessa polizia.

Molti manifestanti nella notte di sabato si sono fermati a dormire nei loro mezzi. Un gesto eroico, visto che le minime sono scese oltre i trenta gradi.

E’ anche bene specificare che gli organizzatori della protesta non si definiscono no vax, ma si oppongono all’obbligo di vaccinazione per poter lavorare. Alla manifestazione si sono uniti diversi gruppi afferenti a varie realtà di contestazione e con rivendicazioni di tipo differente. Anche il figlio dell’ex presidente americano, Donald Trump Jr. (ricordiamo che tra Trump e Trudeau non è corso buon sangue) si è complimentato con i camionisti definendoli dei patrioti.

Alcuni tra i manifestanti sarebbero arrivati a chiedere le dimissioni del governo Trudeau, giudicato incapace di gestire la situazione pandemica.

Proteste in Canada: Trudeau costretto a lasciare la capitale

Justin Pierre James Trudeau è stato costretto a darsi alla fuga insieme alla propria famiglia. D’altronde, la sua residenza si trova nel quartiere di New Edinburgh, a soli 4 km dall’epicentro della protesta. Sarebbe stato trasferito in un luogo segreto che si troverebbe comunque nella stessa regione della capitale canadese.

Ora occorrerà attendere i prossimi giorni per capire come andrà a finire la situazione. Se il Governo in carica rivedrà la propria posizione o utilizzerà il pugno di ferro. In effetti, il Canada, insieme al nostro paese, ad Israele e all’Australia, è tra quelli che ha adottato le misure anti-covid più severe nel Mondo.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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