Calcio femminile, episodi di molestie anche lì: le denunce

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Introduzione

Il calcio femminile sta diventando sempre più un fenomeno importante, con i principali club italiani che cominciano ad investirci seriamente. Così come in molti paesi c’è un certo riconoscimento. Ma anche in quel mondo, purtroppo, non mancano casi di molestie e abusi.

Come sovente accade, però, anche per i casi di molestie nel calcio femminile le denunce fanno fatica ad emergere. Con molte che, per semplice vergogna o per paura di ritorsioni, preferiscono non parlare di quanto subito.

Una sorta di nonnismo al femminile, quindi, che avviene all’interno degli spogliatoi non tanto da parte degli allenatori o delle allenatrici, ma, dalle giocatrici di età avanzata nei confronti delle “matricole” appena aggregatesi in squadra.

Ecco le prime sconcertanti denunce di molestie nel calcio femminile.

Episodi di molestie nel calcio femminile: testimonianze

Come riporta Il Primato Nazionale, una importante denuncia arriva dalla calciatrice Lisa De Vanna, ex attaccante delle Matildas e della Fiorentina. Queste alcune sue eloquenti dichiarazioni rilasciate al Sydney Daily Telegraph. Mettendoci dunque la faccia:

Sono stata molestata sessualmente? Sì. Sono stata vittima di bullismo? Sì? Ostracizzata? Sì. Ho visto cose che mi hanno messo a disagio? Sì

La Federazione calcio australiana ha dichiarato di non essere al corrente della vicende ma ha annunciato l’apertura di un’inchiesta interna.

Peraltro, non si tratta di casi isolati. E le dichiarazioni della De Vanna sono state confermate da una sua ex compagna di squadra: Elissia Carnavas. Nonché dall’ex allenatrice Rose Garofano.

Racconti di molestie sono stati riferiti anche da Rhali Dobson, che da qualche tempo ha appeso le scarpe al chiodo.

Tra l’altro, proprio il paese dei canguri e dei koala nel 2023 ospiterà il Mondiale femminile. E queste notizie di cronaca non sono certo una buona pubblicità per l’evento.

Molestie sessuali problema anche del Calcio femminile

La De Vanna di recente aveva risposto a un tweet della superstar calcistica statunitense e attivista Lgbt Megan Rapinoe. La quale in un post aveva scritto: «Uomini che proteggono gli uomini, che abusano delle donne». La calciatrice australiana ha però controbattuto:

Sono d’accordo, ma ho visto con i miei occhi donne che proteggono donne che abusano di altre donne. Giocatrici che proteggono le giocatrici più anziane che abusano di giocatrici più giovani. Organizzazioni che tutelano allenatori e giocatori che abusano dei giocatori. L’abuso è abuso

Conclusioni

Il coraggio della De Vanna deve essere preso da esempio da altre calciatrici, dato che il calcio femminile sta avanzando sempre più ed è quindi importante che gli episodi di molestie siano stroncate sul nascere.

D’altronde, sono tanti gli ambiti in cui avvengono e rimangono taciuti. Dai luoghi di lavoro allo sport passando per la Chiesa fino alle mura domestiche. Con una prevalenza di casi di uomini ai danni delle donne. Ma molti riguardano anche persone dello stesso genere o donne contro uomini. Per non parlare poi degli abusi sui minori.

Un mondo malato che resta sotterraneo, ricoperto dalla coltre dell’indifferenza e dalla paura di denunciare.

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