Bunker anti-atomico e pillole di odio: il nuovo delirio sul web

Bunker anti-atomico e pillole di odio: il nuovo delirio sul web

Introduzione

Tra paura per una guerra nucleare e presunti bombardamenti delle centrali nucleari ucraine da parte della Russia, sul web è esploso un nuovo delirio. Che spinge in molti a cercare di realizzare, o addirittura comprare, un bunker anti-atomico (magari cercando su Booking o AirBNB) e ad accaparrarsi una scorta di pillole di iodio.

Del resto, la mente umana, se bombardata da continui messaggi, finisce per credere a tutto. Lo abbiamo visto con il Covid-19, dove è stato messa in pratica la cosiddetta “finestra di Overton“.

In realtà, il rischio che esploda una guerra nucleare è ancora molto remota ed è un crimine far circolare certe idee. Certo, molti dei paesi che sarebbero coinvolti in una escalation, da una parte e dall’altra, sono dotati di armi nucleari. Inutile nasconderlo. Ma da qui al concretizzarsi di un tale scenario da cinema hollywoodiano, ce ne vuole ancora.

Così come sono inesatte le notizie che parlano di bombardamenti a centrali nucleari ucraine da parte dei russi. In realtà, come precisa Contropiano, le forze armate russe hanno occupato la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nei pressi della città di Enerhodar, uno dei punti strategici più importanti dell’Ucraina. Lo scontro ha portato all’incendio di un edificio e di un laboratorio. Ma le fiamme non hanno colpito strutture essenziali né hanno causato alcuna vittima.

Detto questo, vediamo il fenomeno bunker e pillole di iodio. Quanto costa un bunker e quali rischi di un abuso delle pillole di iodio.

Bunker anti-atomico quanto costa

Il sito Contocorrenteonline riporta una intervista rilasciata a LaRepubblica da Giulio Cavicchioli numero uno di Minus Energie, società che si occupa proprio della costruzioni di strutture adibite a proteggersi da dispositivi atomici.

Il leader dell’azienda ha testimoniato la preoccupazione degli italiani. In molti vogliono essere pronti all’evenienza qualora il conflitto dovesse assumere dei connotati più elevati. La realizzazione di un bunker anti-atomico prevede dei costi specifici, che non tutti possono permettersi, ma non così spropositati. In primis bisogna capire se si dispone dello spazio necessario per costruirlo. Qualora così non fosse, è indispensabile comprare un terreno sul quale poter effettuare i lavori.

Dunque, la prima spesa da fare riguarderebbe un appezzamento di terra, che va dai 2.000 ai 3.000 euro al metro quadro. Considerando che la grandezza di queste strutture si aggira tra i 30 i 40 metri quadri di grandezza, l’esborso economico si aggira tra i 60.000 e i 90.000 euro.

Se invece si vuole stare belli comodi nell’emergenza, quindi dotarsi di un bunker da 100 metri quadrati, si arriva ad un costo tra i 200.000 e i 300.000 euro. Quanto se non più di una abitazione media.

Al capitolo terreno, occorre poi aggiungere i lavori per realizzarlo. Gli scavi, la messa in sicurezza, la realizzazione della struttura interna. Qui possiamo parlare di costi intorno ai 30-50mila euro.

L’arredamento invece è la parte meno onerosa della questione. Bastano dei letti, degli elettrodomestici e al massimo una radio per avere notizie dal mondo esterno. Si può arrivare a qualche migliaio di euro, anche se pure qui dipende se si vuole andare sul pregio o prendere anche cose usate.

Dunque, quanto costa realizzare un bunker? In generale, si va da poche migliaia di euro per chi ha già terreno e struttura sotterranea adibita per altri scopi fino a quasi 400mila euro per chi parte da zero e vuole fare le cose in grande.

Pillole di iodio cosa sono

Veniamo all’altro fenomeno, quello delle pillole di iodio. Il cui acquisto sta aumentando tra i paesi vicini o non troppo lontani dal conflitto. In Belgio, ad esempio, la scorsa settimana sono state acquistate circa 30mila confezioni di compresse al giorno.

Come riporta Il Fatto quotidiano, l’inalazione di aria o l’ingestione di cibo e acqua contaminati, spiega l’Istituto superiore di sanità (ISS), possono portare all’esposizione interna alle radiazioni e all’assorbimento di iodio radioattivo da parte della tiroide, che non distingue tra la sostanza stabile e quella radioattiva. Se lo iodio stabile viene somministrato prima o all’inizio dell’esposizione allo iodio radioattivo, l’assorbimento di quest’ultimo sarà bloccato dalla saturazione della ghiandola tiroidea.

Nel complesso, si legge sul sito ufficiale dell’ISS, la somministrazione orale di iodio stabile è considerata una strategia appropriata per ridurre il rischio di effetti negativi sulla salute delle persone esposte a un rilascio accidentale di iodio radioattivo e in molti paesi viene annoverata nei piani di emergenza.

L’assunzione di iodio stabile e non radioattivo prima di un’eventuale esposizione potrebbe quindi impedire l’accumulo della sostanza radioattiva.

Come spiega Andrea Giustina, primario dell’Unità di Endocrinologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, professore ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano:

In caso di emergenza nucleare fra le varie particelle radioattive che possono disperdersi c’è anche lo iodio. Una tiroide affamata di iodio potrebbe assorbire la sostanza radioattiva, la quale risulta dannosa per la salute e potrebbe causare la formazione di tumori tiroidei. Dopo Chernobyl, in effetti, si è registrato un aumento significativo di casi di cancro alla tiroide soprattutto nei giovani

Pillole di iodio rischi

Tuttavia, il Professor Giustina mette anche in guardia:

Il tumore alla tiroide, in caso di incidente nucleare, sarebbe solo una delle possibili preoccupazioni. Credo che non sia il caso di incoraggiare questa corsa allo iodio anche perché ci sono possibili effetti collaterali associati alla sovraesposizione allo iodio. Ad esempio, livelli eccessivi di questa sostanza possono provocare ugualmente problemi di funzionamento della tiroide

Anche un eccesso della controparte stabile può provocare problematiche, per questo è fondamentale che la somministrazione delle compresse di iodio sia supervisionata.

L’assunzione di sale supplementato di iodio alle persone che vivono nelle zone a scarsa concentrazione è una pratica già in atto, ma, come ogni prescrizione, è sempre bene attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie e delle agenzie preposte a questo scopo.

Poi conclude:

Attualmente non vi sono i presupposti per promuovere un’assunzione in via preventiva delle pillole contenenti iodio(…) assumere iodio immediatamente prima di una possibile esposizione a causa di un eventuale rilascio di sostanze radioattive, però, potrebbe non rappresentare una strategia ottimale per affrontare la situazione

Le pillole di iodio sono consigliate nei paesi lontani dal mare, dove una sua carenza può portare a problemi alla tiroide. Tra cui la formazione del cosiddetto gozzo, che si forma come tentativo di compensazione dell’organismo.

Quindi, il consiglio è di non farsi prendere dal panico con acquisti avventati e abusi di utilizzo, che possono pure essere controproducenti.

Pillole di iodio prezzo

Quanto costano le pillole di iodio? Un flacone da 120 compresse ha un costo in media di 12 euro. Tuttavia, se impazza la corsa all’acquisto il prezzo potrebbe ovviamente lievitare.

Conclusioni

Ormai ci fanno vivere in continua emergenza. Emergenza idrica, immigrazione, emergenza climatica, Pandemica, bellica. Una strategia della tensione che serve per promulgare leggi speciali e giustificare ogni provvedimento, aggirando continuamente la democrazia e il diritto all’obiezione. Oltre al metterci continuamente gli uni contro gli altri.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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