BROGLI IN AUSTRALIA…VERITA’ O BUFALA?

Qualche giorno fa, sul sito del giornale “La Repubblica”, è comparsa la notizia, che per l’elezione per il seggio in Senato relativo all’area dell’Oceania, nella fattispecie l’Australia (il Governo Berlusconi ha istituito il voto per gli italiani all’Estero), per le politiche dello scorso aprile 2006, ci siano stati dei brogli.
A far emergere questa notizia, è stato il candidato dell’UDEUR Paolo Rajo, un giornalista e uomo di spettacolo molto conosciuto nella comunità italiana australiana. Egli era andato in una casa di Sydney per raccontare come stavano votando i nostri connazionali, ma entrato nel garage ha visto un tavolo con un centinaio di schede che dei ragazzi erano pronti a riempire. Troppe per una sola famiglia. Rajo capisce che c’è qualcosa di strano: rifiuta il gentile aiuto ma con il suo telefonino filma l’operazione.
Negli stessi giorni nei cassonetti dell’immondizia della città vengono ritrovate seimila schede elettorali del Senato, tutte per l’UDEUR, quindi tutte destinate a lui.


Il voto all’estero (4 senatori all’Unione, 2 alla Cdl), tra l’altro, è stato decisivo per la vittoria di misura dell’Unione.
Berlusconi ha commentato dicendo che sui brogli all’estero ci aveva sempre pensato e che quindi aveva ragione lui (del resto fu proprio il centro-destra a volere il voto per gli italiani all’estero, rivelatosi di fatto un autogol), mentre il centro-sinistra si difende dicendo che solo 4 schede nel filmato sembrano vere, mentre le altre sono comunissime fotocopie, non incidenti.
Ora bisogna vedere se è solo un video amatoriale o se effettivamente qualcosa di vero c’è…Anche perchè il video dura a mala pena 3 minuti, è poco chiaro e si sente solo la voce di Rajo, che quasi nello stile di “Striscia la notizia” racconta ciò che sta accadendo.
Poi perchè è venuto fuori con un anno e mezzo di ritardo? Anche se ciò è avvenuto proprio grazie ad uno dei giornali vicini all’Unione, la Repubblica appunto. E poi le elezioni tenutesi all’estero, sono state scarsamente controllate, quindi i brogli potevano essere fatti facilmente…

Per chi volesse vedere lo speciale e il video:

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4 Risposte a “BROGLI IN AUSTRALIA…VERITA’ O BUFALA?”

  1. Non bisogna aver paura di accertare la verità.La prova che sono stati compiuti brogli è un ulteriore strumento per avere una democrazia matura.Non ci deve spaventare la dimostrazione che Berlusconi avesse ragione a denunciare il doping elettorale a danno della CDL.Non è molto importante se questo filmato riuscirà a dimostrare il malaffare perché altri episodi ,ancora più gravi sono stati segnalati da alcuni media non allineati.Ora che Repubblica ha scelto di affondare Prodi ,per accelerare Veltroni ,sembra ai più che i brogli non siano una bufala del Cavaliere.La verità non la si aiuta così…Prat

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