La vera storia di Babbo Natale: tra San Nicola e Coca Cola

La vera storia di Babbo Natale: tra San Nicola e Coca Cola

Qual è la vera storia di Babbo Natale? Tutti lo conosciamo come quel simpatico omone dalla barba bianca e dall’inconfondibile vestito rosso, che la notte tra il 24 e il 25 dicembre porta i regali in un sacco gigante trasportato da una slitta volante trainata da renne.

Per poi calarsi dai cammini, o, in assenza di questi, entrando dalla finestra. A mo’ di ladro insomma. Depositando poi i regali sotto l’albero.

Queste cose le sappiamo un po’ tutti, del resto. Ma in pochi conoscono le origini meno fiabesche di Babbo Natale, legate ad un santo e al puro marketing.

Babbo Natale come variante di San Nicola

Come riporta Focus, il personaggio di Babbo Natale nasce dalla leggenda di san Nicola, vissuto nel IV secolo, che si festeggia tradizionalmente il 6 dicembre. E anche lo scambio dei regali è una tradizione legata a San Nicola e ancora in auge il 6 dicembre in alcuni paesi europei del centro come Paesi Bassi, Germania e Austria. Mentre in Italia a Trieste e nell’Alto Adige, complici anche le minoranze etniche presenti.

Invece di una slitta, San Nicola non si muove tramite slitta ma tramite un cavallino. Inoltre, avrebbe anche un Grinch, un personaggio anche esso peloso e demoniaco con il quale devono vedersela i bambini.

A differenza di Babbo Natale, San Nicola è esistito realmente. Nacque a Patara nel 270 e fu vescovo di Myra, in Licia (odierna Turchia). Avrebbe fatto parte delle antiche liste dei partecipanti al primo Concilio di Nicea (325), nel corso del quale i vescovi della Chiesa cristiana dibatterono cercando di risolvere le divergenze teologiche sulla natura di Cristo.

A differenza di altri santi, morti violentemente come martiri (qui un elenco su come sono morti gli apostoli di Gesù), morì di vecchiaia tra il 345 e il 352. Ci sarebbe poi un olio profumato dai poteri miracolosi che sgorgava dalle sue reliquie, conservate nella cattedrale di Myra fino all’XI secolo (e portate via dai baresi nel 1087).

Il mito di San Nicola crebbe a livello internazionale quando, tra il VII e l’VIII secolo, proprio di fronte alle coste dove sorgeva il santuario, Bizantini e Arabi combatterono per la supremazia sul mare. Divenne un punto di riferimento per i marinai bizantini, che portarono il suo mito in giro per il mondo: Roma, Gerusalemme, Costantinopoli, in Russia e anche in Germania.

La figura di San Nicola è legata a due “miracoli“. Salvò dalla prostituzione tre fanciulle povere, gettando dalla loro finestra delle monete d’oro affinché si sposassero (nella iconografia è di fatti anche ritratto con delle palle d’oro).

Mentre il secondo miracolo riguarderebbe tre bambini che erano finiti ostaggio di un oste che voleva usarli in quanto aveva finito la carne. Nicola li estrasse dalla salamoia entro cui erano stati immersi in attesa dell’atroce sorte (in alcune iconografie è di fatti ritratto con tre bambini in una bacinella).

In Occidente si decise poi di far coincidere la tradizione dei doni con il Natale, spostandola quindi dal 6 al 25 dicembre. San Nicola è il santo protettore di Bari. Del resto, basta vedere come viene spesso rappresentato il santo per trovare delle similitudini col mitico Babbo Natale.

Babbo Natale è stato inventato dalla Coca Cola?

In molti credono che la figura di Babbo Natale sia stata inventata dalla Coca Cola. Ciò è vero in minima parte.

Infatti, la figura che oggi conosciamo nacque in America dalla penna di Clement C. Moore, nel 1822. Quando scrisse una poesia in cui lo descriveva proprio in quel modo. Una versione nuova di San Nicola, molto più adatta al marketing, che in Europa arrivò dagli anni ’50, compresa l’Italia. Dove prese il nome di Babbo Natale, mentre nella lingua anglosassone mantenne il nome di Santa Claus.

Come specifica Coca Cola Italia, inoltre, a dare un volto ed un corpo al Babbo Natale come oggi lo conosciamo è stato il fumettista politico Thomas Nast, in una cartolina di Natale stampata da Louis Prang.

Dunque, Coca Cola ha solo contribuito a sdoganarla ulteriormente con le sue pubblicità. La prima risale al dicembre 1931, creata dall’illustratore Haddon Sundblom. Il quale ha curato la campagna pubblicitaria di Coca Cola con Babbo Natale in occasione delle festività per molti anni successivi, fino al 1964. Alcune delle quali ancora in uso e diventate iconiche.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, guest post, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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