Attentato a Putin con droni fallito: ma ci sono dubbi

Attentato a Putin con droni fallito: ma ci sono dubbi

I media russi riferiscono che ieri sera è stato effettuato un tentativo di attacco con veicoli aerei senza pilota alla residenza del Cremlino del presidente russo Vladimir Putin. La notizia è stata diffusa dallo stesso ufficio di presidenza russo.

Due veicoli aerei senza equipaggio erano puntati contro il Cremlino

afferma il rapporto.

A seguito di azioni tempestive con l’uso di sistemi di guerra radar, i droni sono stati disabilitati. A seguito della caduta e della dispersione dei frammenti, non si registrano vittime né danni.

La Russia parla di attentato al Cremlino contro Putin

Quanto accaduto al Cremlino è stato considerato un atto terroristico e un attentato alla vita del capo dello Stato da parte della Russia, proprio alla vigilia della parata del 9 maggio, alla quale è prevista la presenza di ospiti stranieri. Ma non degli europei, benché proprio grazie ai russi il vecchio continente si è liberato dai nazisti, visto che, oltre a respingerli alle porte di Mosca, li fecero indietreggiare fino a Berlino. Con tanto di suicidio di Hitler. Ma questo è un altro discorso.

Il servizio stampa ha aggiunto che Mosca si riserva il diritto di reagire contro un tentativo di colpire Kiev dove e quando lo riterrà opportuno“.

Si noti inoltre che in relazione all’incidente, il programma di lavoro di Putin non ha subito modifiche e continua come al solito. Il presidente stesso non è stato ferito.

Attentato al Cremlino contro Putin: i dubbi

Come riporta Open, i dubbi comunque restano e sono legittimi. Gli Usa, per bocca del segretario di Stato Antony Blinken, non se la sentono di confermare. E ritengono che tutte le notizie che arrivano da Mosca vadano prese con le pinze.

Il sindaco di Mosca Serghey Sobyanin ha disposto il divieto di sorvolo di droni sulla Capitale. Resta vivo il dibattito intorno al 9 maggio, visto che per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, è un chiaro segnale in vista dei festeggiamenti per la vittoria russa contro il nazismo e per scoraggiare la presenza di autorità straniere. Mentre l’Ucraina smentisce di avere responsabilità diretta dell’attentato. Come afferma Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky:

Naturalmente non abbiamo nulla a che fare con gli attacchi con i droni al Cremlino

Secondo Podolyak, si tratta semplicemente di una strategia russa per giustificare un nuovo attacco militare.

Insomma, come sempre accade in questi casi, ci sono accuse reciproche e scetticismo. Ora, che sia un attacco inscenato dagli stessi russi o realizzato dagli ucraini, molto probabilmente avrà i suoi effetti sulla guerra.

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Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale.

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